aerosiphon

DeRango : 0,16
DeEtà™ : 7191 giorni • Qui dal 2 ottobre 2006
Tarentel From Bone to Satellite
Voto:
Grande disco!
The Mars Volta Amputechture
Voto:
@ILM_IGLIORE: tu hai seri problemi psicologici. Davvero non trovo normale il tuo atteggiamento. Non sono un fake e non capisco per niente il tuo atteggiamento così aggressivo ed offensivo. Personalmente ho espresso soltanto una mia opinione e tu anzichè fregartene e continuare per la tua strada ti scagli in modo violento contro chiunque la pensi in modo diverso da te.
Guarda che io non provo alcun rancore nei tuoi confronti, nè odio, nè qualsivoglia sentimento negativo, non ti conosco e non capisco come tu possa pensare che io abbia qualche problema nei tuoi confronti.
Non capisco come mai un mio parere possa ferirti a tal punto da farti andare fuori di testa con i commenti e chiamarmi "Succhia cazzi di merda". Non mi sembra di essere stato così violento o offensivo nei tuoi confronti da meritarmi un simile assalto, il che mi fa sospettare che tu abbia dei problemi caratteriali piuttosto gravi.
Ti consiglio, con tutto l'affetto che posso provare nei confronti di una persona con dei problemi come i tuoi, di rivolgerti al più presto ad uno specialista.
The Mars Volta Amputechture
Voto:
Oddio che recensione!
Comunque, questo è il disco che ho apprezzato di meno dei Mars Volta, troppo sbrodoloso!!... e riascoltando l'intera discografia mi trovo d'accordo col commento n° 11.
Alter Bridge AB III
Voto:
Lo sto ascoltando adesso. Secondo me un ottimo disco, un passo in avanti rispetto a Blackbird.
Alter Bridge AB III
Voto:
Cerco di alzarti un po' la media.
La recensione è buona.
The Blood Of The Heroes The Blood Of The Heroes
Voto:
Dico la mia: Sinceramente niente di eccezionale. Recensione eccessivamente animosa per un disco che non fa gridare al miracolo.
Ad ogni modo presenta spunti notevolmente interessanti anche se rimangono embrioni; in alcuni momenti sembra che il disco non abbia una direzione ben definita e oscilla tra qualche idea innovativa e molti archetipi.
Avrei anche qualcosina da ridire sull'editing delle chitarre che rimangono in secondo piano rispetto all'elettronica dominante, o comunque non distinte e confuse; al contrario delle drum machines esageratamete presenti e iper-compresse.
Poi, Ambient e metal poco e niente... industrial ci sta anche bene, ma soprattutto hai dimenticato di dire che è un disco dominato dalla drum 'n' bass. E di drum 'n' bass se n'è fatta, ma quanta se n'è fatta! ... a tal punto che non stupisce più.
Potevano fare meglio, ma tra avere qualche buona idea e fare un disco maturo ce ne passa.
Magari il prossimo sarà migliore.
Iannis Xenakis Persepolis
Voto:
Non conosco l'opera, ma ottima proposta e ottima recensione.
Skunk Anansie Wonderlustre
Voto:
Recensione "psicotica" ma tutto sommato coinvolgente ... e pensare che leggendo l'incipit mi è venuta voglia di spegnere il computer all'istante! ahahah.
Comunque devo dire che gli "Skunk" mi hanno sempre confuso le idee: hanno la capacità (o forse avevano...)di proporre delle ottime idee "alternative" ma poi finiscono per essere troppo "radiofonici" nel complesso.
Ad ogni modo la considero una band "adolescenziale", ed anche se non li riascolterei mai e poi mai, hanno fatto da colonna sonora ad uno dei periodi più interessanti della mia vita; proprio sulle note dei loro primi album cominciavo a muovere le mani sulla mia chitarrina elettrica, e forse hanno avuto una certa influenza sui gusti musicali che avrei sviluppato di seguito, rivolgendomi poi ad un tipo di musica realmente "alternative".
Pat Metheny Group We Live Here
Voto:
Uhmm... forse potevi risparmiarti l'introduzione un po' discutibile e ad ogni modo incompleta sulla definizione di ciò che è e ciò che è stato la musica fusion, magari concentrandoti un po' di più sulle sfumature di questo disco, perciò non posso darti un voto alto a questa recensione.
Ad ogni modo condivido pienamente con te che questo sia uno dei dischi più piatti ed insignificanti del progetto "Pat Metheny Group", e a dir la verità non è l'unico esperimento poco riuscito, come giustamente accenni nella recensione.
Per fortuna negli anni a seguire qualcosa di ancora buono ricompare nella discografia del PMG come: "Speaking of Now" e soprattutto "The Way Up".
God Is An Astronaut God Is An Astronaut
Voto:
I God is an Astronaut sono una delle più caratteristiche band post-rock della scena Britannica e i dischi "All Is Violent, All Is Bright" e "Far from Refuge" sono a mio avviso tra le maggiori espressioni di questo genere e li consiglio vivamente.
Detto questo, mi sarei aspettato da questo trio, che seguo dalle loro origini, qualcosa di più con il passare degli anni ... invece quell' "exploit" tanto atteso, a mio avviso, non c'è più stato e i successivi lavori iniziano a mostrare i segni di rugine di un genere che forse ha già detto tutto e ha poc'altro da inventare.
Già in questo lavoro omonimo si avverte quella decadenza e senso di banalità che verrà definitivamente alla luce nel successivo "Age of the Fifth Sun" pubblicato nel maggio di quest'anno.