Pat Metheny Group Still Life (Talking)
Voto:
Se parliamo di classe, qui Pat ne ha da vendere. L'album è eccitante, ha una sequenza entusiasmante di pezzi, ormai classiconi e fondamento della fusion e della fusion methenyana.
La rece è ben fatta. Credo che però questo disco meriti un libro intero come rece. Questo album può entrare di diritto, secondo me, nell'olimpo dei migliori di tutti i tempi. Posso solo dire ABBIATELO e non ve ne pentirete mai. mai.
Charlie Haden & Pat Metheny Beyond The Missouri Sky
Voto:
rece un po' scarnuccia. Io del disco adoro e trovo estremamente espessive ed efficaci "Waltz for Ruth" e "The moon is a Harsh Mistress". Il cd è davvero pastoso, concordo, e va benissimo per la sera, mi ha fatto molta compagnia. Il mood è alla Haden, premiato senza dubbio da impianto efficace e costoso, ma questi bassi ti detonano, accipicchia!!!
Pat Metheny Group Offramp
Voto:
La recensione è gradevole, personale, godibile. Dico la mia. Mi viene in mente un giovane Pat poco appagato da alcuni suoi precedenti lavori, in cerca quindi di una decisa evoluzione, qualcosa di sperimentale, e che si mette a rincorrere in qualche modo uno dei suoi idoli di sempre -ORNETTE COLEMAN- (vedi il brano OFFRAMP). Un lavoro pretenzioso, difficile, a tratti molesto. Grande tecnica, voglia di osare, penetrare ed importunare (non era a caccia di un appagamento sonoro). Un lavoro con poca identità, (verrà sicuramente a definirsi più in là negli anni). Non si discute la bravura di Pat e del suo group.
Se si cerca un filo logico, una consequenzialità con american garage o wichita falls, si commette un errore.L'album fa storia a se. Si percepisce una voglia di cambiamento, che però rimarrà inespressa. Senza i supporti di altri big (haden, coleman,scofield) Pat per il momento resterà "incompiuto". Raccomando comunque vivamente i pezzi "james" e "the bat".
Pat Metheny Group The Way Up
Voto:
La recensione è eccellente. Impossibile far meglio. Ho amato e sviscerato questo album fino a innervosire i miei vicini. Mesi e mesi per assaporarlo, senza mai desiderare di sostituirlo con un altro ascolto. One quiet night mi aveva un pochino deluso, forse troppo fumoso, comunque piacevole, ma the way up è una vera iniezione di energia. Ascoltandolo bene, riesce addirittura a farti rivalutare il precedente "speaking of now" e stupisce per il nuovo concetto di "sinfonia" quivi espresso. Mi viene in mente "the epic"(american garage): dodici minuti di puro-grintoso-energetico garage jazz, e dopo quasi 30 anni arriva questo flusso magamatico in 4 "movimenti"(così li definisce antonio)che permette a chi ascolta di entrare in un turbine che si interrompe solo dopo una piacevolissima ora(magicamente pare una mezzoretta). Mi sbilancio. Lo chiamerei new jazz. Dalle ceneri della fusion, rinasce vigorosamente, e colpisce anche gli scettici che avevan dubitato della forza di Pat. Stupore.
In quanto al buon Antoniodeste, vorrei pregarlo di uscire dalla stanza delle divinità per venire a toccare la mano della plebaglia, che chiede da tempo udienza senza essere minimamente considerato. Serve il fax della laurea o devo pregare il buon symbad di portarle un saluto? Cordiali
Pat Metheny & Lyle Mays As Falls Wichita, So Falls Wichita Falls
Voto:
Mi scoccia non poter dare al buon symbad un voto più alto. Leggere la sua recensione è stato un diletto(straordinaria la citazione su Cattelan). Mi permetto di dire una cosuccia sul genere. Alla luce delle esperienze precedenti, e la ruvidezza dei suoni, io lo definirei "garage jazz". Commento brevemente un paio di pezzi. "ozark" è un inno alla primavera, "september fiftheen" è assoluta e fragrante, indimenticabile..aiuto NON ci sono aggettivi per questo pezzo, un 10 con lode!!!! il resto è piacevole, audace e lascia il segno, seminando preziose premesse..(tre anni dopo arriverà l'ottimo " the first circle")
Pat Metheny Secret Story
Voto:
Alexander!! la tua recensione è davvero ottima. Posso solo aggiungere che è un album ricordato ed amatissimo, la cui tournee ha spaccato. Io mi diverto e definisco il genere in questione POWER fusion, perchè è di una ricchezza imbarazzante, talmente ricca di contaminazioni, come specifichi, sbalzi metafisici, spostamenti eterei, che non puoi non amarlo. Davvero geniale. Una nota: guardate la copertina del disco...io mentre spiegavo alla mia ragazza(lei adora la romantica e delicatissima "as a flower blossom") che cosa era la fusion mi sono riscoperto sostenuto dalle foto del libretto.Esplicativo: sono multietniche, ricchissime, numerose e coloratissime, come un mappamondo, come un mondo...un mondo meraviglioso.
Pat Metheny Letter From Home
Voto:
Siamo in piena fusion methenyana. Letter from home ricalca e riprende(confermandola brillantemente) la sonorità di still life. Letter from home è la continuazione, direi il passaggio intermedio, del culmine fusion di Pat, che raccoglierà immensi riscontri anche nell'album successivo, secret story, che andrà a chiudere (o quasi) un ciclo musicale indispensabile e preziosissimo ai fini della storia del Group(e della fusion). Estremamante attraenti "better days ahead" cui raccomando vivamente la versione live, "beat 70" e "letter from home". Album insomma senza punti deboli, maturo e succulento, personale e deciso, appagante e corposo. DOVETE possederlo.
Pat Metheny Bright Size Life
Voto:
Mr Iko, volevo sentitamente ringraziarti per esserti occupato in modo assolutamente corretto e dignitoso della recensione di BRIGHT SIZE LIFE, che tra le altre cose, è il primo album che ho consigliato ad un amico che qualche anno fa mi chiese da dove cominciare con Pat. Non è certo il disco migliore di sempre, ma ha un valore immenso, storico, e la sua storicizzazione è doverosa, dovuta e necessaria. Al diavolo chi si intromette a tutti i costi pur di rompere le palle.IO mi farei volentieri arrestare pur di poter spaccare i denti a chi rovina intenti così nobili. Invece...
David Bowie Hunky Dory
Voto:
Album davvero completo. L´artista e´al top. Ogni traccia e´una spremuta di genialitä. Metafisico e leggero, la recensione calza perfettamente.
Quello che mi stupisce di Bowie e´la sua capacitä di riscriversi continuamente, osando, pizzicando sonoritä che palesano una incredibile freschezza, pur mantenendo il suo preciso ipnotico stile. Bowie non e´un artista da "casalinghe" o da top hits, e´un artista raffinato, un duca intento in una introspettiva ricerca musicale senza confini. Ha i suoi momenti deboli, nella sua lunga discografia, ma sa stupire con una continuitä spaventosa. Dunque la sua musica parla una lingua poco commerciale, ed e´un piacere scoprirla per gradi. Un leader.
Pat Metheny Group Offramp
Voto:
SI PUO' , caro DEBASER cancellare tutta questa merda inutile e tenere solo quello che riguarda il disco. GRAZIE uxo