Hetzer e i suoi commenti

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Le interpretazioni, sopratutto nostrane, della complessa e indefinibile opera di HPL mi disgustano spesso.. Non dico sia questo il caso, è una considerazione.. Il tuo è un ottimo scritto, e dà informazioni interessanti, specie nell'introduzione.. Per come l'ho vissuta io, HPL va letto e riletto, negli anni, per poterlo davvero apprezzare.. Ha l'ignoto e e sconvolgente fascino di un buco nero supermassiccio..
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Sono d'accordo in parte; il film faceva cacare anche nel 2005, perché non ci azzecca nulla con il romanzo e la sua asciutta bellezza, perché è noioso, già visto, mal recitato.. Wells non ha mai avuto giustizia con il suo capolavoro, perché "War Of The Worlds" non è solo un libro di fantascienza, è un turning point del pensiero vittoriano.. Probabilmente Spielberg e i suoi sceneggiatori se lo sono sentiti in audiolibro mentre discutevano di cachet e percentuali.. Il suo omonimo messicano non iscritto al sindacato avrebbe fatto meglio, ma ci voleva proprio poco..
BËL (03)
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joe strummer: E' un libricino breve e abbastanza "piatto" nelle avventure proprio perché guarda altrove. Tutti i significati che ci sono dietro, tipo che i marziani siamo noi fra un po' di anni, Spielberg e soci non se li sono manco sognati, come dici tu.
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Se non sbaglio ne esiste una riduzione a fumetti dal tono prettamente pornografico.. Ma non ho idea se rimanga qualcosa del libro originale..
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caesar666: @[Hetzer] non credo
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Io ho sempre più l'impressione che HPL non sia stato ben capito da molti commentatori e soprattutto da molti "artisti" che "interpretano" le sue opere.. Ci si concentra su alcuni leitmotiv pop, e il c.d. razzismo è uno di quelli, compartimentando spesso arbitrariamente il pensiero complicato, morboso, contraddittorio e assolutamente originale di un pensatore che nella sua mente aveva un flusso, una congerie di idee non dissimile a quegli esseri plastici e indefinibili che popolavano i suoi incubi.. Senza contare l'eroico e scientifico rifiuto del reale (contraddizione logica potenssima) che contraddistingue soprattutto la sua ultima produzione..
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caesar666: Alla fine era uno scrittore e per questo va giudicato
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Che 2 coglioni
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luludia: capisco...
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Che 2 coglioni...
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Caspasian: Dillo a me...
Caspasian: Troppo facile anche per te. Argomenta, Socraticamente possibilmente o taci (tua) per sempre...
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Minchiachecculo, non ne conosco nemmeno uno!
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Io sono da sempre contrario alle raccolte "ragionate" (ovvero racconti messi a capocchia e tradotti col culo...) di HPL, figurarsi se vedo di buon occhio un'iniziativa del genere!
Metto stolidamente 1 perché sono sicuro al 100% che si tratti proprio di "un calderone delirante in cui confluisce di tutto senza un vero e proprio discrimine fra il prodotto di qualità e la paccotiglia", per usare le tue (fin troppo generose) parole..
La fortuna letteraria di HPL si è ahimè ritorta sui triti e ritriti thopoi che vanno dai tentacoli del cazzo, ai gattini neri, dal Necronomicon (basta...!) alla follia degli Antichi fino a qualche blasfemia d'accatto e a Cthulhu che dorme.. In pratica la sciatta e nerdosa fandome di oggi, giustificata anche da stronzi come Stuart Gordon, da RPG e da iniziative "social" e audiovisive a dir poco imbarazzanti, ha sputtanato (perché non lo ha manco colto...) il messaggio nichilista, cosmico e irripetibile di un autore così complesso e poco immediato..
Il citazionismo easy-peasy, ficcato ormai un po' ovunque tra fumetti, film e videogiochismo, non fa altro che indebolire l'opera stessa di un autore misterioso e a tratti morbosamente allucinato..
Scusa se uso questo tuo scritto per sciorinare un editoriale non richiesto, ma ho un rapporto complesso con HPL e certe cose davvero non riesco a non esprimerle.. Grazie!

BËL (03)
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psychopompe: tutto giusto, ma in verità il fandom c'è sempre stato. Ho letto la prima volta Lovecraft nel 1990 e già la Chaosium era alla seconda o terza edizione del Gdr relativo e ci iniziai a giocare ai tempi. Ovvio che negli ultim i 10 anni è decuplicata la presenza, ma ancora escono ppubblicazioni interessanti e poco scontate, come il bellissimo Providence di Alan Moore, o anche gli adattamenti a fumetto dei racconti di HPL. Oh poi bisogna ammettere anche una cosa (comune a Dick tra l'altro): atmosfera morbosa e trovate mistiche a parte scriveva abbastanza di merda il buon Philip, ammettiamolo.
Onirico: Chi è secondo te un autore dell'orrore che scrive/scriveva bene?
Hetzer: @[psychopompe] HPL ha uno stile complesso, non immediato, antico e volutamente lento.. Era il suo marchio di fabbrica e la sua coerente reazione a quello che era la letteratura fantastica del tempo.. Non è un gran leggere, anche se in lingua originale funziona molto meglio, ma al netto di evidenti limiti del quale lui stesso era perfettamente consapevole, la sua potenza sta anche nel suo stile che tu definisce "abbastanza di merda"..
psychopompe: Ecco, ammetto di non essermi mai cimentato con gli originali, per cui il mio giudizio potrebbe tranquillamente essere affrettato, visto che tradurre è un po' tradire. Però, per quello che è la sua versione italiana, non lo trovo per niente complesso il suo stile, anzi forse il contrario. O meglio lo trovo, sempre nella traduzione, a tratti pieno di arzigogoli linguistici quasi a mascherare contenuti molto semplici. Vabbè mi recupero le fonti originali. Ah ma qualcuno si è letto il saggio di Houllebecq su Lovecraft>?
psychopompe: @[Onirico] : bella domanda...Vonnegut? Mi piace molto meno di Dick ma me lo ricordo come uno "scrittore", Dick ogni tanto rasenta la non letteratura...però lo amo da sempre. Ah cazzo mi chiedevi Horror...boh, quel poco letto di King lo trovo a volte ridicolo, a volte geniale, ma scritto sempre maluccio per i miei gusti. Purtroppo non sono molto ferrato sulla letteratura horror, oppure ho una pessima memoria :)
Onirico: King ha avuto tra le idee più geniali nel campo, almeno da metà 70 ai 90, influenzando tutto e tutti con intuizioni geniali che hanno portato l'horror a un nuovo livello. Ma ha fatto tutto ciò scrivendo, quando va bene, passabilmente, quando va male (e di solito è così) di merda. Purtroppo.
Hetzer: @[psychopompe] Con complesso e non immediato intendo proprio pieno di perifrasi e arzigogoli molto spesso inutili sì.. Di sicuro non scriveva molto di getto, c'era molto studium nella resa delle sue pagine e nella ricerca quasi ossessiva di un equilibrio tra esigenze di modernità, mistero\orrore e maniacale ricostruzione storica.. Poi uno dei suoi scritti più esemplari in questo senso, At The Mountains Of Madness, è guarda caso il più geniale; trovare un reperto autoptico perfettamente argomentato in un romanzo che è di fatto un fottuto delirio dal'inizio alla fine è qualcosa che lascia il segno, tanto per dirne (solo una).. Quel racconto sarebbe stato una petecchia se lo avesse scritto qualcun altro.. Io ho letto il saggio di Houellebech: molto interessante, appassionato, ben argomentato e per certi versi illuminante..
In: Chernobyl di macaco
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La tue due parole hanno solo due sbocchi possibili:
O:
- Ci prendi per il culo, e non fai un cazzo ridere;
Oppure:
- Non hai capito una sega, e qui chiudiamo tutto..
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macaco: Mi spiace, ma nessuna delle due.
Dislocation: Come si fa a non capire che @[macaco] cercava un modo per iniziare una discussione un minimo produttiva. Magari è stato un po' troppo criptico e stringato, ma l'ha iniziata.
Hetzer: @[macaco] e allora, purtroppo per te, non rimane che la segreta terza opzione...
@[Dislocation] "una discussione un minimo produttiva"... Sì, a vedere questa "discussione" iniziata c'è (quasi) da spararsi..
Dislocation: Mah, stamani sono di buon umore etanta tragedia non ce la vedo, ma magari son io..... quel che intendevo era solo che, in una maniera che a molti potrà parere impropria, il nostro amico voleva introdurre una discussione che, se non scade nella mera propaganda anticomunistiVscomunisti può portare qualcosa di buono. Poi, però, guardo i commenti ancora più sotto e mi sconsolo.
E poi, suvvia, spararsi, hai dimostrato già poca versatilità concedendo a Macaco due sole possibilità d'essere... un tantinello tranchant, no?
Hetzer: @[Dislocation] Ah perché "Propaganda Antirussa" non è "un tantinello tranchant"?
Ah perché scrivendo "Propaganda Antirussa" non esiste il rischio automatico che la "discussione" diventi una pila di commenti inutile? Eddàiii.. Eddàiii... XD
Dislocation: Evabbé, evabbé.
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Hodgson è un autore un poco negletto, stilisticamente non sempre efficace, a volte legnoso ma eccezionale nella sua progressione fantastico\orrorifica.. Va senz'altro riscoperto, anche perché a volte sfodera una vena "poliziesca" e ironica a tratti sorprendente.. "The House On The Borderland" è forse il suo scritto più noto, anche se manca di alcuni dei suoi ingredienti tipici, uno fra tutti il mistero dell'oceano; ha però, come segnali giustamente, scorci fantascientifici e cosmici che rimangono indelebili.. WHH ha scritto alcuni racconti marinareschi che sono autentici gioielli, in particolare "The Voice In The Night" e "The Derelict".. In altri romanzi saprà essere più agghiacciante e morboso, ma qui il fascino dell'ignoto domina dall'inizio alla fine, e rende il libro una cavalcata che mette davvero paura.. Comunque la sua opera omnia si può trovare facilmente in formato elettronico, in lingua originale e ad un prezzo irrisorio.. Approfittatene!
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