trickykid

DeRango : 0,05
DeEtà™ : 6962 giorni • Qui dal 19 maggio 2007
Radiohead Ok Computer
Voto:
bè, il fatto che personalmente si preferisca KID A e AMNESIAC non può indurre a mettere 4 stellette a questo disco qua...Un gruppo che ha fatto + di un disco *** (e che ora mi sta deludendo: vedesi, l'ultimo, HAIL TO THE...).
Radiohead Ok Computer
Voto:
La recensione ha il merito di porre in luce - sia pure con qualche evitabile difetto - la poetica che i RADIOHEAD hanno, caparbiamente, sviluppato in moltissimi loro album: l'ALIENAZIONE. E' una lettura apprezzabile e certamente migliore di un'analisi TRACKbyTRACK che ha rotto i maroni. Censurabile il primo capoverso, con tutto il riferimento all'ispirazione dei RADIOHEAD ai REM o agli U2 e al periodo precedente ad OK COMPUTER, semplicemente perchè inconducente ai fini del presente scritto. Si apprezz lo sforzo di leggere il disco nel suo complesso, di individuarne lo spirito (ALIENAZIONE)...Da questo punto di vista, mi pare che i RADIOHEAD continuino il discorso di RABBIA&FRUSTRAZIONE lanciato qualche anno prima dal GRUNGE. Il disco: secondo me i RADIOHEAD hanno fatto ottimi album, almeno fino ad AMNESIAC. Questo è una dichiarazione di INDIPENDENZA dai loro modelli giovanili (REM, U2, ma anche PINK FLOID come qualcuo ha ricordato), il loro primo album in cui si concentrano e "vedono" con la forza dell'ARTE il futuro della vita dell'uomo moderno: IN PREDA ALLA TECNOLOGIA. Era il 1997...La forza delle canzoni e la STRATOSFERICA PRODUZIONE dell'album, nonchè la perizia degli strumentisti, hanno reso quest'album un manifesto. Forse indigesto, ma pur sempre un album ***
The Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Voto:
SGT. PEPPER (e la beatlesmania) hanno stracciato i coglioni...La grandezza di quest'album, prima ancora della EDULCORATA psicadelia allora di voga, è l'utilizzo dello STUDIO DI REGISTRAZIONE, in quello i BEATLES (ma forse, MARTIN) innovarono sul serio...uno dei + grandi album POP di tutti tempi (il ROCK è meglio cercarlo in altri gruppi/dischi).
Ligabue Nome e Cognome
Voto:
Beh, non è mia abitudine giocare al massacro degli utenti, specie di quelli che si impegnano ad elevare la discussione, come spesso fa Mr. M.POLETTI. Però citando LUCA SOFRI, il simpatico utente M.POLETTI si sta giocando un bel pò di credibilità...e quasi, quasi mi scappa un sonoro (ed amichevole) ma vaff...
Ligabue Nome e Cognome
Voto:
Beh, non è mia abitudine giocare al massacro degli utenti, specie di quelli che si impegnano ad elevare la discussione, come spesso fa Mr. M.POLETTI. Però citando LUCA SOFRI, il simpatico utente M.POLETTI si sta giocando un bel pò di credibilità...e quasi, quasi mi scappa un sonoro (ed amichevole) ma vaff...
Ligabue Nome e Cognome
Voto:
sul disco nulla da dire: veramente schifoso. E ciò nonostante le megaproduzioni, il battage pubblicitario, i mega tour ecc. tutto preposto a confezionare il NULLA COMPRESSO da spacciare ai ragazzini. @ZARATHUSTRA oramai l'adolescenza continua, in questo strano paese, ben oltre i 21anni. Non mi è mai piaciuto LIGABUE, ma penso che nonostante quei 4 TAMARRI DI PERIFERIA che si porta dietro come BAND, abbia buone potenzialità comunicative...Voglio dire, penso che potrebbe cambiare tutta la pacottaglia di luoghi comuni (da MARIO fino al FINTO ROCK EMILIANO, al triste VITALISMO), per non parlare del suono di MERDA e del LOOK da GREZZO INTEGRALE, che lo hanno reso popolarissimo tra un certo tipo di pubblico...per aspirare magari a qualcosa che assomigli, sia pure alla lontana e con tutti i distinguo, alla CANZONE, un'onesta canzone cantautorale. Perchè quel che fa è solo una cosa: riempistadio, ritornello martellante, rivestito da luoghi comuni musicali di american rock....ma cambiare significa scommettersi..e chi butterebbe nel cesso tutti i (facili) soldi, per inseguire l'ARTE?!?
Allman Brothers Band Brothers and Sisters
Voto:
Solo il ripescaggio di questo storico disco, merita 4. Il commento stringato ed efficace al disco fa il resto: *****, tondo, tondo. Chiarissimo esempio di come si possa sopravvivere alle tragedie, mantenendo ispirazione e capacità musicali ai massimi livelli.
Nico The Marble Index
Voto:
Recensione scritta bene, per un disco imperdibile di NICO, che dopo l'esperienza Velvet Underground si costruì una carriera avvolta nel mito di pochissimi e, talora, "difficili", album.
Come già segnalato da SLIM, insieme a DESERTSHORE e al pauroso THE END da avere.
Fabrizio De André La Buona Novella
Voto:
Dato che si è più volte sollevato il problema se il TESTO di talune canzoni debba essere considerato poesia vera e propria o altro, ed essendo il tema riportabile ad una quantità non esigua di Autori (da DYLAN fino ai "nostrani" cantautori), ritengo di spendere qualche parola in proposito. LA CANZONE è la somma di testo e musica. Ma è ovvio che questi due fondamentali ed inscindibili elementi della canzone non sono apportati nella stessa misura e/o con la medesima competenza, traducibile nella padronanza dei mezzi espressivi propri: la musica e la metrica. Limitandoci all'esperienza italiana, negli anni 70 si qualificarono "cantautori" coloro i quali provvedevano ad essere autori sia di liriche che di musica di canzoni, interpretate da loro stessi, in cui la componente testuale, la poetica, di denuncia sociale, di visione del mondo, di modalità di racconto ecc. risultava essere prevalente e VERA NOVITA' rispetto alle canzoni precedenti, i cui testi avevano spesso vacuo significato. Nasce allora la italica diatriba tra musica "sanremese" e/o radiofonica-televisiva (fino agli anni 60 prevalente nella cultura pop italica) e la musica d'autore (da sempre considerata pesante, pregna di significati, elitaria ecc.ecc.).Il termine cantautore è un termine italico, intraducibile nelle esperienze degli altri paesi anche se - è innegabile - i CANTAUTORI italiani presero a modelli i massimi songwriter stranieri (COHEN,DYLAN, BRASSENS, BREIL ecc.) , nella composizione e nell'ispirazione delle loro canzoni. E' pertanto, innegabile che taluni testi di canzoni abbiano una qualità letteraria "alta" e si stacchino evidentemente dai testi delle normali canzoni pop. E' altrettanto innegabile che tutti i cantautori si siano sempre opposti al fatto di essere considerati poeti. Invero, la poesia non ha bisogno di accompagnamento alcuno, mentre un testo di una canzone, per quanto forbito, ha sempre bisogno di una musica che lo completi e senza il quale lo stesso non ha significato. Su queste riflessioni si è, in sostanza, negato - fin'oggi - il NOBEL per la LETTERATURA a BOB DYLAN. Su tale annosa questione, DE ANDRE' chiosa, con la famosa (e colta) battuta, già citata e reperibile nell'home-video dell'ultimo concerto: rigetta la qualifica di poeta e individua nella canzone "la vecchia fidanzata con la quale starebbe ancora chiuso in una stanza". Infine, COHEN - praticamente l'unico esempio di Poeta, Romanziere e Songwriter, perchè già prima di incidere dischi aveva pubblicato poesie e romanzi - ha detto chiaro e tondo che i suoi testi di canzoni, sia pure - lo si ripete - di ottima fattura letteraria, non sono sue poesie musicate, ma testi di canzoni, parole pensate per stare assieme ad un accompagnamento musicale.
Fabrizio De André La Buona Novella
Voto:
@PIP.PER. c'hai ragione da vendere...nulla da aggiungere, solo un applauso per questa semplice, veritiera e diretta tua frase.