Joy Division The Peel Sessions
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Ops, ça va sans dire, mais...
Joy Division The Peel Sessions
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Puro cristallo. Forse è il caso di ricordare che le due sessions uscirono nel 1986 e nel 1987 in versione vinilica nella stupenda serie di 12 pollici della Strange Fruit dedicata alle Peel Sessions, soprattutto per noi italioti per cui erano mera utopia. Entrambe registrate prima dell'uscita dei rispettivi dischi, forse preferisco la prima, con quell' assenza di Hannett che dice. Ma anche quella "Love will tears us apart" così in divenire sulla seconda...
The Fleshtones Roman Gods
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Argh! Per fortuna avevo invitato Lux a fumare il calumeth! Non entro in nessuna polemica. Lui assegna un due. Io, ovviamente, un 5. Capolavoro assoluto, uno dei dischi di rock'n'roll più divertenti della storia. Dico solo che a casa mia sta in mezzo a Songs The Lord Taught Us ed ai due Radio Birdman. Giustissimo il ricordo di Belushi, togato, che spacca la chitarra al freakettone sul muro e si scatena in Louie Louie. Cazzo, LET'S PARTY!!! (Super, con tutta la merda recensita, m'ero accorto anch'io che mancava...per fortuna ci hai pensato Tu, io facevo l'invasato). P.S. Ed infatti adesso rompo i coglioni a tutto il vicinato con The Shadow Line apppallla!
Marta Topferova Flor Nocturna
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P.s.: lo sai che l'altro giorno mi è arrivato un altra mail che mi diceva che mi odi? Guarda che basta che mi odi una volta, non serve che me lo ricordi ogni sei mesi:-)
Marta Topferova Flor Nocturna
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Uh, il ritorno del Fusillo! Bella gnocca, non c'è che dire. Ce la porTi al prossimo DeM? Rece oltremodo esauriente, nel senso che da una che ha come influenze gl Inti-illimani mi ci tengo a debita distanza (anche se la versione di Ej hora, hora, non è niente male, e, come per Odra, se ci suona Friedlander, magari mi intriga).
New Trolls Aldebaran
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Ciao Valerione. Sempre funny e dreamy le Tue paginette...
Thee Silver Mount Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band 13 Blues For Thirteen Moons
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Ci ho messo nove mesi, ma finalmente gira sul piatto. Bellissimo. Non so se il miglior disco del 2008, ma ci va molto vicino. 13 Blues for thirteen moon in particolare è splendida, degna delle migliori cose dei GYBE, il contrappunto chitarra/basso della seconda parte è di quelli che ti entrano sotto pelle. Esageriamo e gli diamo un 5. Ma, sì, il 2008 è stato così povero che ad uno di quei dischi che dicono qualcosa glielo possiamo anche mollare... P.s. il 5 a Te l'avevo già dato, vedo, ed era meritato.
Juliana Hatfield How To Walk Away
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:-). Senti terronaccio, quando vieni su alla Bolzano me cojoni, mandami un privato che Ti fermi a casa mia, il giorno dopo, che quello prima non gioverebbe all'impresa, a mangiare i canederli. Uh, Juliana, mai baciata, neanche con i Blake Babies, scivolati via come l'acqua. P.s.: ma invece 'sta Monica? Come sta messa a uomini? Le piacciono i recensori di DeB?
Glasvegas Glasvegas
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Sì, scusa la fretta Sylvian, le cover sono andate a sentirle sul MySpace, che frequento appunto per vedere che cover fanno i gruppi o sentire qualcosa dal vivo, che mi sembrano due buoni indicatori delle qualità di un gruppo nuovo in generale. Bella scelta, come dicevo, ma rese male, male, male (di Everything's got to leran, per dire, esiste quale b-side una bella resa di Beck. Il disco mi pare un po'mollo. Cioè, in teoria sarebbe un gruppo che dovrebbe piacermi, come coordinate, ed invece lo trovo blando. Ma può darsi che sia anch'io che al momento (da un paio d'anni), quel suono inglese faccio fatica a digerirlo...
Hell Demonio Discography
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Oh, Ale, ma se Ti confesso che a me 'ste cose coi muscoli sempre tirati, che appunto alla fine senti il PROT, un po'm'hanno rotto il cazzo, non è che cominci con la solita litania che son vecchio? Belli i No Age invece, che sono andato a rileggermi la Tua rece. E quindi, amche se Terry mi accuserà di copiarla, PROT sia.
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