OleEinar

DeRango : 11,31
DeEtà™ : 6934 giorni • Qui dal 16 giugno 2007
David Peel & The Lower East Side Have A Marijuana
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debaser non daber...
David Peel & The Lower East Side Have A Marijuana
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Mamma mia che peso, sai che due palle se le pagine di daber fossero tutte come dici tu. Le recensioni che vuoi tu le trovi qua: www.ondarock.it
Love Forever Changes
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Beh in effetti hai ragione anche tu! Diciamo che alla psichedelia "poppettara" (tipo Pretty Things per dire) o "sinfonica" preferisco quella più heavy e caratterizzata dagli intrecci chitarristici. Tipo in questi giorni sto ascoltando a ripetizione i Mad River, fantastici secondo me. E poi in generale apprezzo molto le contaminazioni, con l'hard-rock, il blues o il folk (Arcadium, Writing on the Wall, Tractor, primo album degli Alice Cooper, Fairport Convention ecc). Comunque mi piacciono molto anche i Grateful e i Jefferson, pur conoscendone solo un paio di lavori. Riguardo a Thoeni mi chiedi troppo, quando sono nato aveva già smesso di sciare :-) I risultati parlano per lui comunque.
Avenger Blood Sports
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Bentornato Battle!
David Peel & The Lower East Side Have A Marijuana
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Ce ne aveva parlato di recente anche Lewis di questo bel tipo. Molto carina la rece Laggio.
Genesis We Can't Dance
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C'aveva provato Tomba a fare almeno i superG ma poi s'è spaccato una spalla e ha preferito lasciar perdere. Il talento di Tomba è difficilmente paragonabile a quello di Girardelli o Zurbriggen, Alberto è stato forse il più grande slalomista della storia ma ho sempre avuto un debole per quegli sciatori che riuscivano a primeggiare in due specialità completamente diverse come lo slalom e la discesa.
Love Forever Changes
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Non m'è dispiaciuta la pagina ma ripeto, per doppiare una rece di psycho ci vuole l'artiglieria pesante. Il disco ha un fascino malinconico e inquietante cui è difficile resistere, anche se questo non è il genere di psichedelia che preferisco.
Genesis We Can't Dance
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@Runner, chettedevodì, sarà per la voce di Collins, a me sembrano proprio melense. E comunque ho detto anche altre cose nel mio post precedente. E' un poppettino plasticoso e patinato che cerca la facile orecchiabilità ma per quanto mi riguarda finisce per risultare irritante. Per carità, saranno i miei gusti che proprio non mi fanno sopportare 'ste cose. Sulla cultura sportiva secondo me riguarda tutti gli sport in generale, la scarsa attenzione verso gli sport invernali è soltanto uno dei tanti aspetti. Tanto per dire, qua in Italia c'è gente che conosce tutti i giocatori della Reggina ma di recente m'è capitato con vergogna di parlare con qualcuno che non ha mai sentito nemmeno nominare Roger Federer. Purtroppo, nonostante le recenti porcherie, qua esiste solo il calcio, degli sport veri e degli sportivi veri non frega un cazzo a nessuno. @BlueBerry, condivido il tuo discorso sulle federazioni e gli investimenti (e qua in Italia sugli sport invernali si investe zero, a malapena ci sono i soldi per pagare gli allenatori e le trasferte degli atleti). Ricorda però che, nonostante l'importanza di Norvegia e Russia, il biathlon è storicamente sempre stato uno sport tedesco.
Genesis We Can't Dance
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Zurbriggen, sì. Il discorso che fai è sensato ma devi considerare che di tutti quei milioni di sciatori il 99,9 per cento lo fa così alla cazzo, senza avere nessun tipo di talento. I biathleti invece sono pochi ma sono tutti buoni, proprio perchè le difficoltà nel praticare uno sport del genere ti spingono a preseverare solo se possiedi veramente delle qualità. Poi tu fai riferimento alla situazione italiana ma in paesi come germania, norvegia o russia i "rapporti di forza" tra sci e biathlon sono completamente diversi, al punto che spesso i fondisti o le fondiste più promettenti sono fin da piccoli indirizzati al biathlon piuttosto che al fondo. Addirittura ci sono biathleti/e anche di qualità e con un passato importante di questi paesi che sono costretti a gareggiare in coppa europa per mancanza di posti nel circuito maggiore. Fatto che nel fondo (e spesso neppure nell'alpino) non avviene.
Genesis We Can't Dance
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Sì fare confronti tra epoche diverse lascia il tempo che trova in effetti (il discesista austriaco forse era Klammer?). Non sono d'accordo invece sul fatto che sia più facile emergere nel biathlon che nello sci alpino. Per ovvi motivi è chiaro che lo sci ha più praticanti del biathlon a livello diciamo amatoriale (per praticare il biathlon serve il porto d'armi ad esempio) ma lo stesso non si può dire a livello professionistico, dato che negli ultimi 10 anni il biathlon ha avuto uno sviluppo incredibile, mentre al contrario sci alpino e fondo sono regrediti quanto a quantità e qualità di partecipanti. E' un discorso complesso ma dai un occhio alle liste di partenza delle gare di coppa del mondo di fondo o di alpino e a quelle di biathlon, troverai che a queste ultime sono iscritti mediamente il doppio degli atleti. E ti assicuro che le doti di fondista di alcuni biathleti sono pari a quelle dei fondisti puri, come hanno dimostrato Bjoerndalen e Berger vincendo di recente alcune gare di coppa di fondo. Poi considera cosa vuol dire riuscire colpire 5 bersagli con una carabina a una distanza di 50 metri dopo aver percorso 5 km a tutta sugli sci di fondo. No ti assicuro che il biathlon maschile è lo sport invernale in cui il livello di competitività è forse il più alto in questo momento. E Bjoerndalen ha avuto per tutta la carriera come avversari diretti il secondo e il terzo biathleta più vincenti della storia (Poiree e Fischer).