Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6869 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Louis Malle Soffio Al Cuore
Voto:
Di lui conosco solo il già citato "Arrivederci ragazzi" e "Ascensore per il patibolo", entrambi ottimi film. Questo l'ho sempre sentito nominare e ne dicevano tutti bene, non ho dubbi quindi che sia di spessore! Buona recensione, peccato per i pochi commenti!
Paul Thomas Anderson There Will Be Blood (Il Petroliere)
Voto:
I suonatori di bongo....i bongoloidi. Film che vedrò presto!
Gabriele Salvatores Mediterraneo
Voto:
Che poi a proposito si Bertolucci Io ballo da sola sarebbe un gran film e The Dreamers sarebbe una merda totale?
Wayne Shorter Juju
Voto:
E poi diciamolo, Hancock e Williams rispetto a Tyner e Jones sono molto più sofisticati, senza nulla togliere ai numeri due!
Wayne Shorter Juju
Voto:
Ovviamente il gruppo più grande dell'esistenza è il Second Great Quintet di Miles. Al secondo posto metterei il quartetto di Coltrane, e al terzo il trio di Bill Evans con Scott LaFaro e Paul Motian. ALFREDO, non esageriamo! Riformulo: Non diciamo cazzate!! ;-) Tra l'altro il secondo quintetto era quasi un gruppo di Shorter, considerando il numero di composizioni (le più belle della sua carriera!) e di arrangiamenti di Wayne e la libertà quasi totale che Miles concedeva ai musicisti. Ed erano i musicisti migliori del mondo! Prova a mettere a confronto la "Footprints" di "Adam's Apple", suo disco solista del '66 (con Herbie Hancock, Reggie Workman e Joe Chambers), con la versione di qualche mese successiva presente su "Miles Smiles". Un altro pianeta! Ron Carter e Tony Williams semplicemente annientano i loro predecessori, Hancock spinto da quei due fa miracoli ed è uscito fuori il più grande capolavoro strumentale improvvisato che si sia mai sentito. Chissà cosa sarebbe successo se avessero suonato una "Night Dreamer", una "Virgo", una "Juju", o tutte le composizioni presenti su "Speak No Evil" (il capolavoro di Shorter solista, con Herbie Hancock e Ron Carter, casualità)!
Wayne Shorter Juju
Voto:
Letta! E approvata. Una considerazione sulla sezione ritmica: in quel periodo McCoy Tyner (insieme ad Herbie Hancock) era quasi il pianista "di casa" alla Blue Note, e la stessa cosa dicasi alla batteria per Elvin Jones (insieme a Joe Chambers). Perciò erano abituati a cavarsela in contesti molto diversi dal loro quartetto con John, e non suonavano nello stesso modo per altri leader (anche perché dove lo trovavano un uragano come Coltrane che gli avrebbe tenuto testa?). Il parallelo coltraniano quindi, come dici giustamente è fuori luogo, e non solo, ma aggiungo che quasi non saprei pensare ad un sassofonista più diverso come stile e come suono, come "intenzioni" e temperamento! Per quanto mi riguarda ho una predilezione particolare per Shorter, fin da quando era direttore musicale dei Jazz Messangers di Art Blakey; le sue composizioni memorabili, e il suo stile originalissimo e versatile, le sue geniali improvvisazioni con quei glissati pazzeschi e striscianti me lo rendono caro forse anche più di John, specialmente in virtù delle vette raggiunte col gruppo più grande dell'esistenza, sia da studio che dal vivo! Un altro sassofonista spesso accostato a Coltrane fu Joe Henderson, in questo caso una puntina di verità c'era, basta ascoltare il suo "Inner Urge", guardacaso del '64, e guardacaso con Tyner e Jones (e Bob Cranshaw al basso).
Wayne Shorter Juju
Voto:
Stavo per lasciare definitivamente debaser dopo lo schifo di home page che c'è stato nell'ultima settimana, GRAZIE!! La leggo dopo ora corro!
Hilary Duff Dignity
Voto:
NON LE DOVETE FARE QUESTE RECENSIONI, AVETE CAPITO?
Shakira Live From Miami - Oral Fixation Tour
Voto:
Chissà Tom, magari la prossima copertina la farà con la prima falange nel sedere, e il resto del dito reciterà "Anal Fixation", e sarà una Rocco Siffredi Production ;-)
Shakira Live From Miami - Oral Fixation Tour
Voto:
Ohibò, ancora Shakira? Normale che le battutine fiocchino, con quella copertina ma soprattutto quel titolo... Confesso di non aver mai approfondito la conoscenza dell'artista, e temo non lo farò mai probabilmente, troppo impegnato come sono all'ascolto di musica di altissimo livello ;-) Che strano che sei Venezuelana, io pensavo che il latin pop piacesse a tutti tranne che ai latini! Non so, sei come un'italiana che vive in australia e si strappa i capelli per laura pausini...dopo aver mangiato la pizza e suonato un po' il mandolino del suo cugino mafioso.