Contemplazione

DeRango : 9,45
DeEtà™ : 6869 giorni • Qui dal 20 agosto 2007
Michel Petrucciani Trio In Tokyo
Voto:
Muffin, siccome definisci giustamente Michel un gigante, mi é venuto in mente un aneddoto. Una volta quel burlone se ne uscì tutto serio così: "se dite che sono grande avete seri problemi di vista!!". E i presenti non sapevano se sbellicarsi dalle risate o coprirsi di cenere per la gaffe involontaria...finchè lui li tolse d'impaccio sbellicandosi al posto loro! Una simpatia e una gioia di vivere invidiabili, ed "eroiche" in una condizione fisica difficile come la sua. Potere della musica, capace di lenire anche le ferite più profonde.
Michel Petrucciani Trio In Tokyo
Voto:
Grazie a tutti! @Bartleboom: é vero, sono creatore (involontario) di casini...però avrei preferito più dialoghi e meno dispute, e magari parlare un pò di più degli album recensiti! @charley: cazzo hai ragione, sarà più di un anno che non riascoltavo il troglodita e non mi saltava alla memoria! Comunque rispetto ad altri bassisti del periodo (Paul Chambers ad esempio) penso avesse una propensione meno spiccata nei confronti dell'archetto. Secondo me amava maggiormente un suono percussivo (in alternativa al classico pizzicato). In tal proposito é emblematico il suo disco in trio con Duke Ellington e il povero Max Roach (scomparso da un paio di settimane), il bellissimo "Money Jungle" del '62 (uscito a nome di Duke). Gli mena proprio alle corde...
Fryderyk Chopin Nocturnes - The Rubinstein Collection Vol.49
Voto:
Uxo, a quanto pare hai preso male le mie osservazioni sulla tua recensione dei soli di Monk...mi dispiace se é così! Però non ti ho offeso, nè ho stroncato il tuo scritto con una votazione troppo bassa. Trovo più arrogante dare del tu a Monk, dargli dell'idiota e definire l'album un "best of" (per questo secondo me non ti avrebbe neanche degnato di risposta). Riguardo le altre precisazioni, ti ho solo fatto notare quali a mio avviso erano gli elementi "pressappochistici" della recensione. Parlo di cose che conosco bene, quindi sono molto assertivo quando le espongo. E questo viene scambiato spesso per arroganza. Uxo fidati non sono arrogante, sono solo molto pignolo (e scassapalle), e quando secondo me qualcuno dice una cappellata (specialmente su un artista che stimo), glielo faccio notare, tutto qui. Non é mai una cosa personale.
Michel Petrucciani Trio In Tokyo
Voto:
Anche i musicisti classici in Giappone sono oggetto a volte di un vero e proprio culto...per strada non solo vengono riconosciuti da molti (che é già tanto), ma sono assaliti dalla folla, osannati, gli chiedono autografi, fotografie! Trattamento che qui in Italia sarebbe riservato solo ai calciatori, o alle "rockstar" tipo tiziano ferro, gigi d'alessio...laura pausini! P.S: ma l'album lo voti prima di ascoltarlo?
Miles Davis E.S.P.
Voto:
Ciao Doppio Putrido...ho molto apprezzato la tua parafrasi ficale della mia presentazione, dimostri una fantasia fuori dal comune e ottimi gusti (18enne, 19enne, 20enne...cosa c'é di meglio?)! Poi vedo che ti piace Wes Montgomery, bravo! Comunque happypippo non mente: sicuramente NON é uno scannafiche...
Fryderyk Chopin Nocturnes - The Rubinstein Collection Vol.49
Voto:
Ho dimenticato di dire che é la recensione più SENTITA nei confronti di un'opera, e più affine al mio stesso sentire che abbia letto finora, e non solo su DeBaser. Se Chopin potesse leggerla, forse penserebbe: "Finalmente qualcuno ha raccolto il mio messaggio. Ora posso riposare in pace."
Fryderyk Chopin Nocturnes - The Rubinstein Collection Vol.49
Voto:
Nuovo di DeBaser. Ma vecchio, molto vecchio di Chopin. La prima musica che mi abbia circondato...fin da quando ero ancora un feto! La musica più semplice da capire, basta aprire il proprio cuore e ascoltare le confessioni più intime del sublime Poeta del Pianoforte. Attraverso le note, il più grande compositore mai esistito (Chopin!) esprimeva con un'efficacia mai raggiunta da nessun altro, prima o dopo di lui, il magnifico canto della sua anima. Un'anima più sensibile di Mozart, di Beethoven, di Bach. Di chiunque. Assurdi, come sempre, i commenti di quel povero individuo che si fa chiamare happypippo...tecnicismi sui Notturni, MA COME SI PUO'???? La musica PIU' BELLA E POETICA DI SEMPRE..LA Musica da salvare per gli alieni come unica traccia della civiltà umana, dovesse scomparire domani. E lo dice uno che ama e conosce il Jazz forse ancora più della classica, e che, dotato di un minimo di intelligenza, ha capito perfettamente che la tua non era una polemica, ma una semplice (e abbastanza veritiera) constatazione. Bravissimo Sotanaht, credimi abbiamo molte cose in comune. Forse insuperabile l'interpretazione di Rubinstein, io ti segnalo quella, recente, di Maurizio Pollini. In particolare il "vol.2", e tra questi...il primo Notturno dell'op.48 (traccia n°3)...DIVINO
Herbie Hancock Empyrean Isles
Voto:
Arrivo in ritardo ma, non potevo non commentare e votare uno dei miei dischi preferiti! Spero che quando parli di Tony dicendo: "Williams che invece che tenere il tempo fa anche lui quel che cazzo gli pare" sia un complimento alla sua grande capacità di tenere il timekeeping implicito e CONTEMPORANEAMENTE creare texture, colore, propulsione (sennò ti metto 3)!! Il più grande batterista che abbia mai calcato questa terra, e uno dei più geniali assoli di batteria di sempre, alla fine della prima traccia, "One Finger Snap". E aveva solo 18 anni...incredibile. Comunque il disco si chiama "EmpyreaN Isles", e dici bene riguardo a "Oliloqui" e le evidenti "somiglianze" col free. Bravo. P.S.: Non mi sembra che Mingus usi molto l'archetto, anzi...ti riferisci a qualche disco in particolare?
Keith Jarrett At The Blue Note The Complete Recordings
Voto:
Io ho avuto dei periodi in cui apprezzavo particolarmente il 3° e 4° disco (la serata di sabato), soprattutto a causa delle lunghe e libere improvvisazioni di "Autumn Leaves", "You Don't Know What Love Is/Muezzin", "I Fall In Love Too Easily/The Fire Within" e per "Things Ain't What They used To Be" seconda versione. Poi ho amato molto il 2°, totalmente diverso: niente pezzi lunghi, solo standard, di cui non tutti famosissimi. Ma fondamentalmente, come te del resto, non ho mai avuto una vera e propria classifica, li ho sempre amati e ascoltati tutti
Thelonious Monk Monk Alone
Voto:
Temo che Thelonious, già taciturno di suo, non ti avrebbe degnato di risposta...ti rivolgi a lui in prima persona ma lo conosci ben poco, sembra.