Contemplazione

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Paoli, Rava, Rea, Bonaccorso, Gatto Live @ Outlet di Serravalle, 11.08.2008
Voto:
Fresu è già meglio di Rava, ma ha questa smania eccessiva di incidere, e incidere, e incidere (e grazie, son soldi!) qualunque cosa, buona o scadente, purché il suo nome continui a girare. E' onnipresente, ubiquo, discontinuo nel rendimento musicale, privo di una vera direzione artistica, e comunque non ha genio. E' un buon trombettista, è (almeno apparentemente) modesto, è laborioso, ma è ormai fastidiosamente sovraesposto. Sorvolo a pié pari su Boltro e Bosso.
Paoli, Rava, Rea, Bonaccorso, Gatto Live @ Outlet di Serravalle, 11.08.2008
Voto:
Primiballi: certo che ci sono MIRIADI di defunti che ci piacciono di più! Una volta di geni musicali ce ne erano una moltitudine, adesso o li conoscono in tre o in zero, o banalmente non ce ne sono, comunque son di meno. Il mio non è snobismo, che ti credi? Semplicemente non amo i musicisti privi di idee. Ovvio che Rava non è la Pausini, ma non è un musicista brillante. Sentire la sua musica non ti accende nessuna lampadina in testa! Tom Harrell, Leo Smith, Dave Douglas, Tomasz Stanko, Lester Bowie, Don Cherry, tanto per fare un esempio sono forse cloni di Miles e Chet? No, hanno trovato una loro voce. Fanno in continuazione concerti-tributo? No, suonano la loro (splendida e avventurosa) musica! Possibile che in Italia dobbiamo sempre sentirci figli di un dio minore? Perché giustificare la mediocrità dicendo "c'è di peggio"?
Soft Machine Third
Voto:
Esistono album famosi e brutti. Esistono album famosi e belli. Dove per belli si intende "validi", "di spessore", "pieni di contenuto", "innovativi", "storicamente importanti", o semplicemente "piacevoli". Valgono tutte le combinazioni. Le liste di "album migliori" servono per avere un punto di riferimento iniziale, fermo restando che sono SEMPRE incomplete e soggettive.
Paoli, Rava, Rea, Bonaccorso, Gatto Live @ Outlet di Serravalle, 11.08.2008
Voto:
Per fortuna ci sono i Sandro Satta, i Claudio Filippini, che però incidono e suonano poco, vuoi perché non glielo permettono (c'è una mafia dietro inpensabile) vuoi perché schivi...a sto punto viva i defunti Massimo Urbani e Luca Flores.
Paoli, Rava, Rea, Bonaccorso, Gatto Live @ Outlet di Serravalle, 11.08.2008
Voto:
Ormai i soliti nomi del jazz italiano sono inflazionatissimi e mi fanno fuggire inorridito...sembra che esistano solo: TROMBA- Rava, Fresu, Boltro, Bosso. SAX- Di Battista, Giuliani. PIANO- Rea, Bollani, Allevi (!). BASSO- Bonaccorso, Pietropaoli. Batteria- Gatto, Sferra. Dimenticavo Petrella al trombone...e salvo alcune cose salvabili FANNO SEMPRE LA STESSA ROBA CAZZO! NON SI PRENDONO MAI UN RISCHIO! Copiano (anche male) gli stilemi del passato e poco di più. Hai voglia a collaborazioni, dischi tributi, standards, "contaminazioni"...so buoni tutti così, basta saper suonare da discretamente in su! Ma sviluppare un PROPRIO stile, PROPRIE idee, COMPORRE pezzi strumentali si spessore anziché i soliti riempitivi NO??? Pigrizia? Incapacità? Disonestà? Mediocrità? Paura di cambiare? Mentalità da addetto al montacarichi? Jazzisti italiani FAMOSI, e osate un po' de più!! C'avete rotto li cojoni...
Thelonious Monk Genius Of Modern Music Vol. 1 & 2
Voto:
Per me Parker è stato soprattutto uno STRAORDINARIO solista, improvvisatore, interprete, oltre che un essere umano molto complesso e tormentato. La sua originalità sta solo nel COME suona, non nel COSA suona. L'originalità di Monk invece è sia nel come che nel cosa. Ma ripeto, lungi da me sminuire Parker, artista tra i miei preferiti!! Quando scrivo: "Il contributo di Thelonious Sphere Monk alla nascita e allo sviluppo del jazz moderno è incalcolabile.", per incalcolabile non intendo necessariamente che sia superiore a quello di Parker. Mi riferisco alla difficoltà insita a livello intrinseco in questo tipo di valutazione...il contributo di Parker, di Monk, di Mingus, di Davis, di Coltrane, ecc. sono enormi, e io li amo tutti. Però in certi casi usando la razionalità mi viene da pensare che Monk sia stato forse determinante per mettere in moto il "motore" del veicolo guidato poi a rotta di collo da Parker.
Thelonious Monk Genius Of Modern Music Vol. 1 & 2
Voto:
Sempre difficile spiegarsi e capirsi senza l'apporto della comunicazione non verbale. Se c'è uno che non generalizza sono io. Ci riprovo con una metafora: Parker e Gillespie esploravano due coste diverse di una stessa isola, alla quale erano giunti in barca insieme, per poi separarsi (pur restando sulla stessa isola). Monk ha creato la sua isola.
Thelonious Monk Genius Of Modern Music Vol. 1 & 2
Voto:
Non sono così sicuro di questo (né del suo contrario), perché se è "misurabile" l'influenza di Parker dal numero di imitatori o di musicisti da lui ispirati, non è altrettanto misurabile l'influenza, per lo più sotterranea, di Monk. Sono due grandissimi, è veramente difficile stabilire la reale importanza di ognuno! E se Monk non fosse nato, forse Parker, Gillespie e Bud Powell non avrebbero mai fatto scattare la scintilla del bebop, essendo stati loro per primi profondamente influenzati da lui. Chissà...massimo rispetto per questi personaggi, che io reputo "parimerito" a tutti gli effetti come importanza. Come miei gusti personali però ho una leggera predilezione per Monk e il suo mondo musicale, che era suo solamente. Parker invece si "spartiva" il bebop con Dizzy, Powell e gli altri...era il massimo campione di quello stile, ma non creò niente dal nulla come fece Monk, piuttosto esaltò e sintetizzò il nuovo approccio melodico-armonico-ritmico che era nell'aria in quegli anni. Il suo carisma leggendario poi fece si che la sua leggenda rimanesse sempre viva, anche dopo la sua morte.
Ludwig van Beethoven The Late Piano Sonatas
Voto:
AH AH AH il commento di PANAPP è, diciamo, singolare! La musica di Beethoven vuota e la musica di settecento e ottocento priva di senso...Qualcuno, semmai, potrebbe (sbagliando clamorosamente ma almeno con una base) accusare la musica DI BACH di essere "vuota", da quanto appunto poco umana sembra, non certo quella di Beethoven, che è umana al cento per cento, intrisa di vita, pienissima. Già chi si definisce "bachiano fedelissimo" si autoproclama estremista, rientri in pratica in quei soggetti da cui il recensore prende giustamente le distanze nel suo scritto. Dare 3 a questi capolavori è da ignoranti tronfi.
Nick Drake Pink Moon
Voto:
Sarà che i fenicotteri rendevano rosa l'ano? Che anata il '72...