mj64

DeRango : 0,34
DeEtà™ : 6798 giorni • Qui dal 30 ottobre 2007
Squackett A Life Within A Day
Voto:
giusto per curiosità. ho visto nella stessa pagina della ricerca di squackett che avevo appena fatto l'offerta su ibs. cd+dvd edizione deluxe a euri 30,70. ma questi sono pazzi! per la metà ho comprato (in preorder) il nuovo degli echolyn, che probabilmente recensirò appena mi arriverà. saluti progressivi
Squackett A Life Within A Day
Voto:
Bella recensione, mi dissocio solo dalle critiche violente a styx e boston (altro genere, altro spessore ma alcuni dischi a mio avviso imprescindibili per entrambi i gruppi, non sarei così distruttivo sull'aor in generale). sul disco sono leggermente curioso, lo ascolterò e spero solo che sia meglio del citato GTR, anche se della carriera solista di entrambi da quasi trent'anni salvo ben poco (mioddio, fish out of water è un quasi capolavoro, ma non dimentichiamo che è del 1975).
Steve Hogarth & Richard Barbieri The Weapon But The Hand
Voto:
Non voto il disco perché (colpevolmente) finora non l'ho punto considerato. E dire che mi sono fiondato nel sito marillico (o marillioniano) non più tardi di una settimana fa per sborsare le dolorose 30 sterlinozze per il preorder dell'album in uscita (forse) a settembre. Sapevo dell'esistenza ma sono colpevole. La recensione direi ottima mi ha fatto propendere naturalmente per un ascolto attento e - magari - per l'ulteriore esborso. complimenti jk
Charles Crichton Un Pesce di Nome Wanda
Voto:
il fatto che in quasi due giorni questo film abbia ricevuto un solo commento è davvero sconsolante, frutto di una "cultura" che porta a sottovalutare il comico rispetto al teoricamente impegnato. capolavoro assoluto, in bilico tra la surreale grandiosità pythoniana e la commedia di stampo più classico, attori stratosferici (sì kline è immenso nel rendere simpatico un personaggio potenzialmente insopportabile, cleese è stupendo, palin quasi commovente, e lei, jamie lee, quanto l'ho amata). probabilmente tra i due.tre film migliori del genere. mi associo al consiglio: da vedere assolutamente. ps - costretto dai figli, ho appena comprato due pesci: naturalmente si chiamano wanda e otto!
Robert Zemeckis Forrest Gump
Voto:
ecco, se devo trovargli un difetto (e non da poco) è questo suo essere manifesto del manifesto del fottuto yankee dream intriso di patriottismo etc etc. però è un gran film indiscutibilmente (e il paragone con pretty woman è davvero vergognoso, please), dalle mille trovate storico-aneddotiche alla prova stratosferica di tom hanks (un grande vero, non sbaglia un colpo da philadelphia in poi, vabè, tralascerei il codice da vinci e angeli e demoni forse...) a gary sinise, dalla splendida jenny alla madre (la lobotomia estiva mi impedisce di ricordare i nomi delle attrici che pure conosco benissimo), la colonna sonora è favolosa, la regia precisa e a livello di effetti è un caposaldo della storia del cinema. anch'io sono un tenerone, la morte di jenny mi commuove sempre. la battuta migliore forse quella sul watergate e sulla "mela". ma se devo sceglierne una "anche suo padre si chiama forrest?". nonostante i difettucci non smetterò mai di amarlo. bravo lobotomy
Sting Symphonicities
Voto:
non voto il disco, ho sentito solo Englishman in New York e l'ho trovata del tutto inutile (fra l'altro molto simile all'originale, mentre non oso pensare cosa sia uscito con brani come Next to you). Ma cos'ha da sproloquiare contro gli altri Police se poi attinge ancora a piene mani al patrimonio del trio per raggranellare du piotte? Sinceramente insopportabile, anche se la sua voce è tuttora entusiasmante (la suddetta versione di EiNY era praticamente identica all'originale anche sotto questo aspetto) e il tour poliziesco l'ha dimostrato ancora capace d'incantare. Non butterei via l'intera produzione solista, qualcosa da salvare nei primi due-tre dischi c'era anche, è il suo approccio da santone borioso che trovo allucinante. quanto poi al considerare allo stesso livello dell'ultimo pungiglione anche l'ultimo peter gabriel (addirittura accostato a quei due pagliacci di ex queen che stanno trascinando nel ridicolo un ottimo musicista come paul rodgers, non c'è più religione), la penso in maniera diametralmente opposta. l'ultimo disco di cover gabrieliane è commovente, intenso, con momenti di vero lirismo ancorché un filino monotono (4 stelle piene) e comunque peter è dio, il pungiglione solo un bravo bassista-cantante che si è creduto dio è ha buttato nel cesso una carriera stupenda a causa della sua presunzione
Sabina Guzzanti Draquila - L'Italia Che Trema
Voto:
il film è stupendo, ma certo il disgusto che ti lascia durante e dopo la visione è notevole. grande sabina, ma qualcosa bisogna inventarsi altrimenti finiamo davvero molto male
Sabina Guzzanti Draquila - L'Italia Che Trema
Voto:
bravo! stasera vado a vedere il film, con immutato entusiasmo dopo avere letto codesta recensione che tale non è. saprò poi dire la mia sul documentario della "quella lì, la sabina-sabrina guzzanti" (emilio fido dixit)
Camel Stationary Traveller
Voto:
dissento totalmente. o meglio, di sicuro è uno dei lavori minori della carriera di latimer e soci (ma già da qui si può quasi tranquillamente parlare del solo andy), ma "i tediosi assoli di Latimer" li senti solo tu. Peraltro se un difetto ha questo disco, è senz'altro l'essere sfilacciato, nel tentativo (l'ultimo) di provare a "fare mercato" e scrivere brani pop di un qualche esito radiofonico accanto a suoni più tipicamente camel.
dopo questo il buon andy saprà, negli anni 90 e fino all'ultimo (temo che rimanga tale) a nod and a wink riappropriarsi di temi più suoi, riprendere in mano il discorso prog con una vena intimista (ma mai tediosa, ...tacci tua!) e testi tutt'altro che banali: harbour of tears e rajaz sono bellissimi. il voto al disco sarebbe 3,5, quello della rece 2,5. saluti cammellici
Supertramp Famous Last Words
Voto:
riascoltato oggi dopo forse 15 anni, mi ha emozionato parecchio: know who you are, don't leave me now, my kind of lady, waiting so long sono tutti pezzi egregi. all'epoca un po' mi deluse, riascoltato oggi è un disco meno perfetto del predecessore, più sofferto (sembra quasi di vedere uscire dai solchi i contrasti tra i due leader del gruppo con roger che di lì a poco se ne andrà), ma con spunti di altissimo livello e addirittura meno pop della colazione americana (basti ascoltare le meravigliose code degli ultimi due brani, prog di qualità). grande band, in conclusione: voto 5 per mediare con il 4 dato precedentemente. e un consiglio a chi non li conosce: i primi due dischi, quantunque poco supertrampiani, valgono un ascolto più che affrettato, soprattutto il primo