mj64

DeRango : 0,34
DeEtà™ : 6798 giorni • Qui dal 30 ottobre 2007
Hands Hands
Hands Hands
28 mag 08
Voto:
sono d'accordo con giona. anch'io di regola recensirei (finora ne ho fatta una sola) solo dischi che reputo molto validi. personalmente, restando in tema usa, adoro i pavlov's dog (anche at the sound of the bell) e conosco poco altro. e presto mi lancerò con gli echolyn, che sto apprezzando molto negli ultimi tempi
Kevin Gilbert The Shaming of the True
Voto:
grazie a tutti per gli immeritati complimenti. spero che qualcuno torni qui a commentare anche il disco, che è il vero motivo per cui mi sono lanciato nella rece. Caro Doctor J (bel nick, anche se ai tempi ero stratifoso di magic e kareem), se ti riferisci a Kevin Garnett butti male: ho ancora la speranza che detroit mi faccia fuori gli orridi celtics, ancor più antipatici (ray allen a parte) da quando hanno acquistato il (fortissimo sia chiaro) numero 5 da minnesota. se invece sono in errore correggimi tu
Electric Light Orchestra Out Of The Blue
Voto:
bella recensione e gran disco, forse il migliore. jeff lynne è un gigante
Electric Light Orchestra Discovery
Voto:
bravissimo valerio, ma se tanto mi dà tanto tu sei nu vecchie''mmmerda come me. o giù di lì. per questo disco vale quanto detto per breakfast in america: loro ne hanno fatti parecchi migliori, ma è quello a cui sono più affezionato, last train to london e shine a little love sono pattume discotecaro ma cazzo, quanto sono belle. e need her love? brividi in fondo alla schiena. io personalmente adoro the diary of horace wimp. anzi gli cambio il voto
Supertramp Paris
Voto:
bella recensione. però non sono d'accordo sulla scarsa qualità dei dischi in studio. secondo me (e parliamo di anni 70) le produzioni sono ottime. mentre sul live trovo che, a parte le grida del pubblico, sia un po' troppo simile all'esecuzione in studio. dettagli comunque, è uno dei live che ho più amato. visti dal vivo (senza hodgson, era il tour di brother were you bound), grandissimi musicisti
Supertramp Famous Last Words
Voto:
bel disco: un passo indietro rispetto a breakfast in america? credo di sì, anche se dovrei riascoltarlo dopo tanti anni. chissà perché quando penso a questo disco mi viene in mente solo it's raining again che francamente non è un capolavoro. di sicuro preferisco anch'io brother were you bound.
@ jingpingmei: bella iniziativa quella del forum, ma ci sono 9 iscritti e 12 messaggi postati in oltre sei mesi, forse non è il caso di insistere
Supertramp Crime Of The Century
Voto:
grandissimo disco, con l'unica pezza di dreamer, canzone anche carina ma, avendola conosciuta prima nella versione del sorcio, l'ho sempre odiata. questo e even in the quietest moments secondo me valgono 5, breakfast in america magari è un gradinello sotto ma per quanto l'ho amato, consumato, bramato e idolatrato da ragazzo arriva anche a 10!
Supertramp Crisis? What Crisis?
Voto:
questo disco è molto bello, a metà tra il prog cristallino (nel senso delle sonorità pulitissime e - apparentemente - semplici) dei precedenti e il poprock celestiale di breakfast in america. un plauso a chi ha sottolineato la bellezza di Brother were you bound, un gran disco che dimostra come il grande roger hodgson fosse in realtà molto meno fondamentale nella produzione della band rispetto a rick davies. e non male assolutamente neppure il successivo free as a bird. un appunto a chi li ha definiti "effimeri": sticazzi, vent'anni di carriera non sono neppure così pochi. un appunto anche alla definizione di gruppo anglo-americano: sarà anche vero che il successo planetario l'hanno trovato con la colazione in america, sarà anche vero che il batterista Bob Siebenberg è americano, ma i supertramp sono assolutamente, inconfutabilmente una band inglese, anzi britannica (dougie thomson è scozzese)
Supertramp Breakfast In America
Voto:
pianino fender e altre quisquilie a parte, a me la recensione è piaciuta. non altrettanto il voto, ché secondo me (e sottolineo secondo me) questo disco non può non valere il massimo. per come l'ho vissuto, avevo 14 anni e ricordo ancora l'entusiasmo quando ordinai l'ellepì a papà che andava per lavoro in usa: quando tornò, tolta la magica busta di cellophan, iniziò un volo ininterrotto con queste dieci perle di pop rock ad accompagnare le mie giornate di adolescente sognante per tempo immemorabile. capisco anche che crime of the century, crisis what crisis e forse anche qualche altro titolo abbiano qualcosa di più dal punto di vista musicale (con spunti di amato prog via via cancellati dal tempo), ma questo disco è un capolavoro epocale, una meraviglia assoluta. e i testi, mica pugnette: child of vision, take the long way home, la poesia assoluta di lord is it mine. per me questo è IL DISCO. capisco che non debba per forza essere così per tutti, ma non posso negargli il 110 magna cum laude! How can we live in this way?
Yes Drama
Yes Drama
26 mag 08
Voto:
gli album degli anni 70 sono superiori, non foss'altro che per la presenza di jon anderson. ma ascoltato oggi drama è un gioiello assoluto, diciamo 4,6. machine messiah. ma anche does it really happen è tutt'altro che male: la ricordo sigla di discoring del 1980. eh sì, sono un vecchio