Defender85

DeRango : 1,87
DeEtà™ : 6792 giorni • Qui dal 4 novembre 2007
Various Artists Death is Just The Beginning Vol. 6
Voto:
Boh, il voto alla recensione non si assesta, comunque è 5. Per il resto concordo: la Power Metal à la Helloween/Stratovarius/Hammerfall è la morte non solo della musica, ma anche della civiltà umana. In tal senso, ecco che il titolo della raccolta acquista un significato del tutto inedito!
Brian De Palma Carrie
Voto:
La "diva bruttina"? Sul serio definivano così la Spacek? E dire che io me ne ero praticamente innamorato a prima vista! Che si comprino un paio di occhiali: Sissy Spacek era bellissima! Il film poi è qualcosa di unico, grande anche John Travolta alla sua prima apparizione cinematografica, in un ruolo che più stronzo non si può! XDD
Laika & The Cosmonauts Surfs You Right
Voto:
Bel disco, sicuramente molto fresco.
J. J. Abrams Il risveglio della Forza
Voto:
A me personalmente il film è piaciuto, però se c'è una cosa che proprio non riesco a mandar giù, è un dettaglio della trama che trovo incoerente con il resto della saga: Anakin e Luke hanno impiegato anni per padroneggiare la Forza, mentre la ragazzina Rey (che pure mi è piaciuta, come personaggio), per farla breve, una mattina si sveglia e prende a calci in culo il sosia di Marilyn Manson, che fino a due minuti prima aveva fatto i miracoli con la forza del pensiero... Ecco, non riesco a spiegarmi la velocità (o forse la fretta) con cui Abrams ha concesso alla protagonista la capacità di gestire la Forza a quei livelli... Forse farle attraversare un cammino di formazione sarebbe stato più coerente con il passato della saga e senz'altro più realistico. Secondo me lì il regista ha commesso una delle tipiche esagerazioni "all'americana", non trovo altra spiegazione.
Il Rovescio Della Medaglia Io Come Io
Voto:
Ciao Battlegods! Quanto tempo, mio Dio, ti sei dedicato ai più disparati generi ultimamente! E' sempre un piacere leggere le tue recensioni, in ogni caso! Grandissimi Rovescio Della Medaglia, questo disco poi segna una grande maturazione per il gruppo, ma personalmente preferisco il loro primo lavoro, che meglio si attaglia ai miei gusti in fatto di musica..! "Io come io" rimane in ogni caso un grandissimo lavoro... Tra l'altro, dimmi se sbaglio o meno, ma non è forse vero che dei Rovescio Della Medaglia fece parte, a ridosso del loro scioglimento, anche Richard Benson, che militò come cantante nella formazione per un brevissimo periodo dopo l'incisione di "Contaminazione"?
Robert W. Chambers Il Re in giallo e altri racconti
Voto:
Ricordo che lo lessi molti anni fa (in inglese peraltro: non avevo rintracciato alcuna edizione italiana all'epoca) e se la mia memoria non mi tradisce, mi pare che l'ambientazione degli ultimi due o tre racconti del libro fosse molto realistica, fatto che mi aveva lasciato un pochino perplesso, dato che ero esaltatissimo dai primi quattro folli, meravigliosi brani che anche tu citi e dalle atmosfere decadenti degli altri. Lo ricordo in ogni caso come un buon libro: forse dovrei riprenderlo in mano e dare un'altra possibilità anche ai pezzi più "realistici".
Uriah Heep Abominog
Voto:
Tempo fa anch'io ho avuto una fissa per questi distinti signori: ricordo anzi che ne avevo fatto una vera malattia...! Certo, il periodo con David Byron rimane qualcosa di irripetibile (anche se pure "Firefly" con l'immenso John Lawton mi aveva gasato a manetta), ma, nonostante la distanza a livello stilistico da quei dischi gloriosi, "Abominog" rimane uno dei miei episodi preferiti nel contesto della discografia degli Uriah Heep: è il risultato un'alchimia perfetta, unica e, nonostante l'evidente intento del buon Mick Box di sfornare un disco che scalasse con facilità le classifiche, mi ha sempre trasmesso grandi emozioni.
Steve Sylvester Mad Messiah
Voto:
Gran bel disco, personalmente lo preferisco a "Free Man", che comunque contiene begli episodi musicali. Personalmente non credo vada a discapito del disco il fatto che non siano presenti brani particolarmente lunghi, in fondo lo spirito del Silvestri è anche quello... "Sons Of War" è meravigliosa e il resto non è da meno, la cover di "The Shape Of Things To Come" rimanda, nella sua scanzonata aggressività, non tanto alla versione originale, quanto alla bellissima cover che ne fecero negli anni '70 i mitici Slade, tra gli idoli giovanili del Silvestri, mentre "Ancient Dreams" è un pezzo che consiglio a tutti di ascoltare...! Certo, non siamo davanti a un disco epocale, ma per chi ama i primi Death SS e soprattutto Paul Chain, questa uscita è assolutamente imperdibile..!
Judas Priest Redeemer Of Souls
Voto:
Pienamente d'accordo!
Darren Aronofsky N O A H
Voto:
5 palline al recensore solo per la scelta della locandina!!