Dr.Adder

DeRango : 8,74
DeEtà™ : 6669 giorni • Qui dal 6 marzo 2008
Mariarosa Marcazzan Condominio facile e felice
Voto:
Tranquillo, non sono agitato.
Il tuo commento è giusto circa all'80%.
Io avrei centinaia di libri interessanti su svariati argomenti (non di questo genere).
Ho scritto questa 'mini recensione', solo per chi eventualmente avesse esigenze su tale argomento (noioso).
Ho dovuto comprarlo per capirci qualche cosa: è una materia a me estranea, nonchè ostica.
Comunque le critiche sono sempre bene accette, se fatte con un minimo di educazione e simpatia come la tua (6).
Presto vi sarà una nuova terribile assemblea, alla quale non vorrei affatto partecipare...mi hanno pure consegnato alcune deleghe!
Quasi sempre urlano e litigano tutti, per motivi sia futili che seri...figurati che voglia ho di presenziare!!!
Saluti interiori ©.
Mariarosa Marcazzan Condominio facile e felice
Voto:
Si certo, è un argomento noioso, ma tutto questo fa parte dei problemi della vita quotidiana, almeno dal mio punto di vista.
Troppo scontato e banale il commento n.4.
Sarebbe bello discutere sempre di dischi (semisconosciuti), libri (capolavori), saggi o manuali (e chi più ne ha più ne metta).
La cultura non è solo divertimento e pensiero è anche altro...purtroppo nella vita bisogna imparare a maturare e a districarsi anche in tante altre discipline, volenti o nolenti.
L'argomento è barboso come non mai, ma nel contempo è utile sotto certi aspetti, ti può far comprendere come funzionano (o non funzionano) tante cose nel mondo che ci circonda, e non solo.
Non a caso ho anche inserito le mie esperienze (se uno ha letto lo 'scritto', ovviamente).
Vorrei dire altro, ma...per ora passo e chiudo.
Leo Kottke Great Big Boy & Peculiaroso
Voto:
Grazie a tutti per i commenti.
Un saluto acustico ©.
Mark Knopfler Sailing To Philadelphia
Voto:
Commento chitarristico (part 1.0).
Si certo, bene o male si tratta del solito disco a struttura 'Knopfleriana', ma è ben confezionato e gradevole all'ascolto (3.8™).
Eleganza e produzione sempre elevate.
Non dimentichiamoci di Paul Franklin (pedal steel).
Valido il booklet con testi delle canzoni e una foto di Mark con la sua chitarra (ovviamente).
Originale la grafica del HDCD che raffigura nella parte esterna i simboli di una bussola, e nella parte interna quella di una mappa geografica.
La stampa del CD è simigliante a quella del CD di J. J. Cale "To Tulsa & Back, l'ispiratore di Knopfler e di altri blasonati chitarristi.
Copertina 'specularmente simigliante' a quella degli Heatmiser, anche se 'cromativamente' diversa.
Rec essenziale.
Saluti simiglianti ©.
Commodore Computer Commodore 64 MicroComputer - Manuale d'uso
Voto:
"Ubi Major, minor cessat"!
Commodore Computer Commodore 64 MicroComputer - Manuale d'uso
Voto:
Per me i ricordi sono e resteranno importanti, fanno parte della mia vita e della mia essenza, poco importa se sono apparentemente stupidi.
In un ricordo potrebbe esserci molto più di ciò che traspare da poche righe battute su una tastiera.
Il computer è un 'pezzo di plastica' formato da tanti componenti (troppo scontato e banale da scrivere), ma è anche la risultante di scienza, tecnica, e creatività umana.
Senza creatività cosa saremmo?
Il computer non rappresenta solo divertimento, potrebbe insegnare a 'saper perdere', potrebbe servire per sviluppare nuove idee e progetti, ma il suo vero valore simbolico e anche materiale, è più sottile e complesso.
Nel futuro lo diventerà sempre più (chi può sapere se nel bene o nel male?).
In un certo senso la Rec è stata fatta soprattutto da voi, grazie a tutti.
Se siamo qui per comunicare tramite il computer, un significato potrebbe esserci!
I ricordi sono interconnessi con ogni elemento che ci circonda, quindi niente separazioni.
Si tratta di una visione animistica 'del Tutto Vivente'.
Secondo me questo è fantastico e sconcertante allo stesso tempo.
Un giorno...chissà...forse...
Kunihiko Kasahara Origami Facile
Voto:
Grazie a tutte le unità carbonio che hanno commentato questa Rec.
Ora vado a piegare un po' di carta per realizzare un Orihazuru (Gru con le ali pieghettate)...se ci riesco!
Arrivederci origamistici ©.
William Gibson Neuromante
Voto:
Bene Mr.Stoney, la Rec è chiara e incisiva (4.5™).
Mi ricordo un libro di Delany che aveva una frase di apertura certo non famosa come quella di "Neuromante" ma era più evocativa... non riesco a trovarlo nella mia libreria (!?!).
Di Gibson ho letto anche "La notte che bruciammo Chrome" e "Giù nel Cyberspazio", ma non mi hanno proprio entusiasmato (3.5™, parere personale eh!).
Ho anche "Luce Virtuale" (U 1285).
Il contributo di Gibson alla letteratura, in particolare a quella fantascientifica, fu determinante in quegli anni per 'svecchiare' un genere che ormai stava 'fossilizzandosi' troppo su argomenti ormai superati o anacronistici, dimenticando il mondo 'reale' circostante.
Indubbiamente ha avuto il merito di introdurre determinati argomenti e 'spianare' la strada a molti altri scrittori...(ma anche no).
Parecchi anni prima c'era stato un certo Brunner con romanzi come "Codice 4GH", tra le prime opere sui pirati della rete, e il capolavoro monumentale "Tutti a Zanzibar", che hanno anticipato molteplici argomenti tutt'ora attuali.
Fu proprio Brunner a inventare il termine 'Worm', per descrivere i virus informatici.
Anche Bester con il suo "Connessione Computer" ('74-'75) ha precorso certe tematiche.
Scrittori come Sterling e Rucker hanno dato il loro determinante contributo.
Andando indietro nel tempo non dimentichiamoci di un certo Dick, riconosciuto tra i veri precursori del "Cyberpunk", anche se in realtà è sempre stato molto più avanti (e oltre) questo genere, perchè ha puntato direttamente verso la vera e ultima frontiera e cioè la mente umana (difficilmente ci saranno altri scrittori come lui).
Negli anni '50, ci fu un certo Wolfe, forse il primo a introdurre il concetto di 'Cyberpunk', ma in maniera più psicologica e complessa.
Saluti post-cibernetici ©.
François Truffaut Fahrenheit 451
Voto:
Bravo Sid (6581?).Originale la Rec (4.44™).
Ho visto il Film e letto il libro.
Il libro (purtroppo) l'ho letto a s(q)uola eoni fa.
Ho scritto purtroppo perchè con tutte le analisi strutturali, suddivisioni, significati reconditi e non, disamine personaggi e quant'altro, non hanno fatto altro che stravolgere il piacere e il valore della lettura.
Per fortuna una volta 'libero?' dalla s(q)uola ho avuto modo di apprezzarlo meglio rileggendolo.
Il film tratto dal libro di Bradbury è opera di indiscutibile valore, anzi magari prossimamente me lo riguarderò un'altra volta (4.50™).
Consiglio il libro, sempre di Bradbury, "Cronache Marziane" per la sua elegante poesia fantascientifica.
Visto che hai citato 1984, magari ti potrebbe piacere il Film "Equilibrium" un po' troppo sottovalutato, ma che in realtà contiene molti concetti riconducibili a importanti libri e film.
Un arrivederci riappropiato ©.
King Crimson Three Of A Perfect Pair
Voto:
In occasione dell'edizione in HDCD a 24 bit remaster by S.Heyworth & R.Fripp, Gennaio 9-12, 2001 (30th Anniversary Edition), ecco il commento di...'CariatidAdder' su "Three of a Perfect Pair", ovvero: "Il Terzo Incomodo".
La qualità sonora rispetto alla vecchia edizione in CD della (fu) EG è apprezzabile.
A mio avviso questo è l'album più sottovalutato dei KC, ma a me 'mi' piace per le molte idee innovative in esso contenute.
Già nell'84 la suddivisione del disco in Left Side e Right Side può suggerire una sorta di 'dicotomia' musicale Crimsoniana.
Con questa edizione è stata aggiunta anche la 'The Other Side' con altri sei brani, tra i quali spicca una simpaticissima prestazione vocale dei 4 musicisti..."The King Crimson Barber Shop" (con tanto di riferimento a 21st century...alla EG e alle fotografie).
Gli altri brani sono: "Industrial Zone A", "Industrial Zone B" e ben tre versioni alternative di "Sleepless".
Il terzo incomodo?
Il titolo forse non si riferisce solamente al testo della canzone ma potrebbe essere un riferimento trasversale agli altri 2 dischi dei KC, perchè così diverso dagli altri due e perciò 'terzo di una coppia perfetta'.
In questo disco di certo non comparivano le Soundscapes.
Nelle note del bel booklet con tanto di foto e curiosità varie alla voce Fripp è segnato solo Guitar...
Nel disco RF & TLOCG "Live" del '86 il brano "The New World" Fripp utilizza le Frippertronics, perciò è temporalmente impossibile...a meno che si sia verificato un paradosso temporale.
"Man with an Open Heart" possiede un suo valore nonostante sia in 4/4, la melodia è costruita su una scala pentatonale.
"Nuages" con l'assolo liquido-chitarristico e la batteria 'enigmatica' di Bruford è un piccolo capolavoro.
Nella Right Side i musicisti hanno cercato di riprodurre diversi suoni metallici di origine industriale.
Questo è evidente in "Industry", tra i brani migliori di questo disco e Bruford svela il suo formidabile talento batteristico irregolare.
"Dig Me" è eccentrica per via del suo curioso testo, una specie di elegia per automobile, accentuato dai glissandi della Fretted di Belew.
Anche per me "Larks' Tongues in Aspic Part III" è il pezzo più riuscito.
Fripp riprende e sviluppa il rapido arpeggio della Part I.
Bruford è veloci(ssimo) e precisi(ssimo) nella prima parte.
Nella seconda parte, con buon probabilità improvvisata in studio, spicca Belew con un assolo di discendenza 'Hendrixiana'.
Un disco importante e innovativo da non dimenticare...secondo me.
Per la mia Analytical Engine il voto alla Rec è 3.35, mentre il voto al disco è 4.15.
Un arrivederci Crimsoniano ©.