splinter e i suoi commenti

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Questo è un gran disco ma gli preferisco il sound tecnologico di Rage For Order e quello più ricercato di Promised Land.

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"È già stato dato tutto..." Cazzata del secolo; sembra una frase scritta da un qualsiasi anzianotto che non ha più ascoltato nulla dal '77 in poi e non sa chi siano gli A.C.T e gli Haken...

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Gran disco sicuramente ma non nascondo di preferirli dopo, quando sono diventati seriamente eclettici è sempre più imprevedibili, sebbene pure più commerciali. La triade Black Holes And Revelations - The Resistance - The 2nd Law per me rappresenta il top dell'eclettismo dei Muse. Alla faccia delle critiche!

Tattone: Per me sono i loro tre peggiori, soprattutto i primi due della triade! Ma alla fine bisogna riconoscergli almeno un grande talento teatrale
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Quando la musica diventa solo un fatto di immagine e non di vera musica...

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Una volta nella sezione curiosità della Settimana Enigmistica ho trovato, fra le varie curiosità, anche un trafiletto che parlava dei Magma; diceva semplicemente che Vander trovando il francese inadatto per ciò che doveva raccontare si inventò questa lingua che sarebbe grosso modo un mix di francese provenzale e tedesco.

caesar666: La settimana enigmistica e' un pozzo di notizie infinito! In effetti so il kobaiano ricorda di sicuro una ligua del ceppo anglosassone come il tedesco
BARRACUDA BLUE: C'e' anche dell'italiano in mezzo, ero solito stupire gli amici, piccole frasi ma esilaranti da ascoltare. Un po' come Liz Fraser in certi pezzi dei Cocteau Twins, frasette e parole in italiano, e anche lei si era inventato un linguaggio tutto suo.
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Da ignorante come il Trota per quanto riguarda il cinema tutto... mi è piaciuto e stranamente non ho MAI chiuso le palpebre!!! La curiosità di vedere come sarebbe andata a finire la sorte di quei due ragazzini mi ha tenuto abbastanza incollato!

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Grandi dischi e grande band, autore tra l'altro di grandi lavori anche negli anni successivi, su tutti Ever e Subterranea, poi hanno saputo incredibilmente reinventarsi e superarsi con l'ultimo doppio The Road of Bones.

R13569920: Si, anche i dischi successivi sono molto belli, ma... come posso esprimermi senza essere frainteso? La loro capacità di sintesi e di comunicazione è un po' scesa, le loro suites sono diventate sempre più complicate ma autoreferenziali, in qualche modo sono stati sfiorati dall'effetto Dream Theater (che ormai fanno dischi che capiscono principalmente loro). Brani molto belli, spesso a scapito dell'unità concettuale e stilistica, ogni tanto sembra che abbiano aggiunto temi su temi ma i pezzi non si risolvono, non si chiudono logicamente come avviene per Outer Limits (che è praticamente palindroma) ed anche per Last Human Gateway. Non è un problema, ci finirono dentro gli Yes prima di tutti, se un brano esteso non è concepito come una sinfonia - con le sue strutture interne, i rimandi, le inversioni e le conclusioni - l'ascoltatore si perde e ha l'impressione che aggiungendo o togliendo un tema musicale non si sarebbe modificato il significato del pezzo. Prova a togliere una sola nota a The Musical Box, o al crescendo inarrivabile di Cinema Show! Da qui la mia preferenza per i primi IQ, dai suoni indiscutibilmente meno curati ma assai più lucidi. Se può consolare, i Marillion hanno subìto la stessa sindrome (per loro c'è stato anche un problema di commercializzazione), ed anche i Pendragon, mentre i Pallas hanno resistito un pochino, esagerando casomai nel senso opposto (eccesso di sintesi).
TheJargonKing: hai 100mila ragioni sull'effetto dream fiater, ma su "Ever" dissento un poco.
R13569920: Tagliamo corto e concordiamo sul fatto che 'Common Ground' sia una delle 100 canzoni da portare sull'isola deserta, e nessuno se ne è accorto. Tutti sordi, cazzo. E 'Nostalgia'?
TheJargonKing: ma allora anche Human Nature e la stessa Nomzamo.
R13569920: Se ti allarghi troppo... 'Dans Le Parc Du Chateau Noir'. E a me piace da morire 'Corners'...
BARRACUDA BLUE: E Still Life e Nothing At All? E Paul Menel andava un ottava su rispetto a Nicholls, e senza torturarsi.
TheJargonKing: Non sono d'accordissimo sull'ottava. Sono (erano) piuttosto vicini a livello di estensione, è che Menel arrivava al do dell'ottava sopra in maniera decisamente pulita e potente. Ci arriva (arrivava) pure Nicholls ma con sforzo e perdita di potenza, andando più su modalità ruspanti blues (ovviamente non parlo di blues, ma di metodo). Se ascolti il live semiufficiale "Nine in a pond is here" senti che Menel su alcune parti dove Nicholls va di potenza fa fatica, anche nella suite Lush .... Alla stessa maniera nei live dove Nicholls fa parti di Menel, fatica dove ci sono degli alti puliti. Ma i loro limiti tonali erano piuttosto simili. Differenza sostanziale è che Nicholls è ancora attivo e piuttosto in forma, Menel è totalmente scoppiato.
BARRACUDA BLUE: Menel e Tim Esau tentarono qualcosa, ma non funziono'. Nicholls ha in effetti un estensione raunchy che lo rende unico. Ricordo che mio fratello mi diceva spesso " Ma questo e' americano? ".
R13569920: Nicholls ha una timbrica più personale e caratteristica, a mio parere. E' qualcosa che va al di là delle doti vocali vere e proprie, come accade per Ozzy Osbourne, Bob Dylan, Dolores O'Riordan. Ci sono cantanti hard 'n' heavy assai più dotati di Bruce Dickinson, ma la simpatia che a me suscita la sua voce non la sperimento con altri.
TheJargonKing: vero. E nonostante talune e spesso evidenti problematiche tonali live.
pier_paolo_farina: "Nostalgia" è una figata pazzesca, la progressione degli accordi mi incanta. Il mio pezzo preferito del Quoziente Intellettivo è "The Darkest Hour". Nicholls è l'insostituibile loro cantante, per una questione di atteggiamento artistico, d'immagine, di convinzione... anche se è discretamente stonato.
TheJargonKing: No, non è stonato. Il tono ce l'ha, lo prende. E' impreciso nella tenuta delle note, un po' sporchino nel limite del quarto / mezzo tono, specie nell'uso dei diesis, ma ha una notevole capacità ritmica e una dinamica molto buona, che compensano.
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Diciamo che i Threshold sono sempre un pochino la solita solfa almeno dal 1997, anche se qualche sorpresa la si può sempre trovare. In ogni caso restano una band unica nel proprio stile, al punto che può anche permettersi di seguire la stessa strada senza risultare mai tediosa. I brani più "particolari" comunque sono Autumn Red e Siren Sky.

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Per la cronaca... la mia recensione è stata inviata quando quella di mementomori non era ancora online, e poco dopo è stata pubblicata quella di mementomori; una coincidenza che non so quanto spesso si verifica...

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Pensare che ieri ho inviato la mia su sto disco convinto di essere il primo... mi hai anticipato di un soffio! Sei stato bravo! ;) (ho capito di essere anticipato vedendo che nel database l'album figurava già) Ma ovviamente chissene frega di quanti la scrivono e chi per primo, l'importante è metterci passione! Comunque devo ammettere che sei stato molto più completo e passionale di me, hai descritto alla perfezione ogni dettaglio senza rigirarti troppo su te stesso e senza essere prolisso! ;) Meriti riconoscenza!