pi-airot

DeRango : 2,86
DeEtà™ : 6535 giorni • Qui dal 19 luglio 2008
Cirith Ungol King Of The Dead
Voto:
Dopo due settimane passate ad ascoltare i Rush (dovevo sbollire un certo dolore), non so come mi sono ritrovato ad ascoltare di nuovo quest'album dei Cirith Ungol, insieme a cose più o meno coeve di Rush e Manilla Road (aggiungici anche gli Agent Steel, anche se diversissimi). E' incredibile come il metal "underground" di quel tempo mi suoni di una freschezza incredibile, originale, senza tempo. Dopo gli anni 80 questo spirito si è irrimediabilmente perso, e mi è sempre risultato più difficile trovare nel metal qualcosa di altrettanto stimolante.
The Who WHO
The Who WHO
28 dic 19
Voto:
Concordo sulla recensione e sull'album. C'è sempre tanta qualità in quello che fanno gli Who, e avevano ampiamente annunciato che avrebbero in qualche modo riletto il loro passato (ci trovo anche molta autoironia, e non guasta mai). L'unica nota stonata è Pete, come persona. Il suo sparare a zero su tutti ultimamente è sempre meno sopportabile, soprattutto considerate le ultime affermazioni su John Entwistle. Ha aspramente criticato il suo modo di suonare, dicendo che gli sembrava di avere al fianco un organo da chiesa, poco utile a una band; ora ascolto quest'album con piacere, ma non posso fare a meno di notare che le linee di basso sono in pieno stile Entwistle...
The Moody Blues A Question of Balance
Voto:
E' uno degli album classici dei Moodies che ascolto meno. "Question" è di sicuro uno dei loro brani più riusciti in assoluto, di una freschezza senza tempo. Adoro anche "Dawning is the day". Il resto mi scivola un po' via. A te grazie per aver parlato piacevolmente di loro!
Marracash & Guè Pequeno Santeria
Voto:
E se in realtà il nuovo termine di paragone fossero Bocelli e Il Volo? A veder bene, sono loro gli Italiani che scalano Billboard (sto solo scherzando, ovviamente)
James Gray Ad Astra
Voto:
Mi trovi d'accordo su tutto (anzi no: a me la sequenza con le scimmie è piaciuta - peccato che poi non ne capisci il motivo all'interno del film). Personalmente, poi, ho provato per questo film la stessa irritante sensazione che ho provato con Midsommar (e anche Hereditary): si capisce, cioè, che i registi in questione vogliono fare film "seri", vorrebbero essere Bergman (o, in questo caso, il Redford di "Gente Comune"), ma si servono della veste di film di genere, magari anche solo per rendere le loro opere più commerciabili. In questo senso io sono molto severo: se fai un film di genere, devi innanzitutto amare e rispettare il genere. "2001" di Kubrik o "Solaris" di Tarkovsky sono densissimi di significati, ma sono innanzitutto film di fantascienza, e si sente che i loro autori per prima cosa rispettano il genere. Qui no.
Warrior Soul Drugs, God and the New Republic
Voto:
Fanno parte di un periodo del rock in cui non mi ci ritrovavo. Però è sempre bella una recensione che mi fa ripensare alle vecchie pagine di HM e Metal Shock.
H.P: Lovecraft Oniricon
Voto:
Un altro pezzo da aggiungere alla mia "collezione". Lovecraft è forse l'unico a saper descrivere la geografia del sogno (provare per credere: The Dream Quest of the Unknown Kadath e il suo singolare svolgersi dello spazio/tempo)
Colin Higgins HAROLD E MAUDE
Voto:
Il mio voto va più che altro al film, che mi ha sempre commosso. Mio padre cita spesso un detto: "L'amor l'è matta, la s'enamora pur d'ona ciavata" (traduzione dal milanese - le "o" vanno lette "u" - l'amore è matto, s'innamora pure d'una ciabatta); le possibilità dell'amore sono così ampie. Poi mi toccano sempre particolarmente i film che hanno a che fare con la fine della vita... va beh, smetto se no mi viene il magone
Middle of the Road Middle of the Road: The RCA Years
Voto:
Musica spensierata, ma piacevole, e soprattutto suonata (il bubblegum oggi è tutto assemblato al sequencer). Consiglio, sulla falsariga, un album recentemente scoperto su un fenomenale canale di YouTube (Jack Beatrici): Kathy and Gulliver, ovvero il bubblegum secondo i fratelli De Angelis (gli Oliver Onions). Lui, intendo Gulliver, avrebbe poi prestato la sua voce all'epocale "Dune Buggy"
H.P. Lovecraft Studi Lovecratiani 17
Voto:
Molto interessante. E per quanto riguarda Lovecraft e il suo pensiero, il suo razzismo e le sue idee: tutti ammiriamo i quadri di Caravaggio, ed era un assassino; leggiamo Hemingway e non era certo una bella persona animata da buoni sentimenti - e mi limito ai primi due esempi che mi vengono in mente. A un certo punto bisogna saper staccare l'opera dal suo autore.