Socrates

DeRango : 2,30
DeEtà™ : 7890 giorni • Qui dal 2 novembre 2004
U2 The Joshua Tree
Voto:
Airone, per conoscere le motivazioni potresti leggere le recensioni di decine di riviste specializzate di ogni latitudine, anche di diversa estrazione. L'onere della prova spetterebbe a te, ma non mi pare che finora sia venuto un giudizio ben motivato da parte tua.
Se vuoi la mia, sempre in sintesi per non tediare i debaseriani, ti dico le radici di quel cactus della cover si alimentano del sangue di grandi rocker (Jim Morrison), della stessa linfa che ha nutrito i Rolling Stones, i Who, lo stesso Lou Reed; dell'acqua benedetta dal diavolo che ha fatto fiorire il blues, il gospel. Agli U2 è riuscita la fusione fredda: unire i suoni celtici con l'America di Dylan e Neil Young. E poi i testi sono dei veri e propri racconti brevi, di allucinata ispirazione, dal linguaggio semplice e ricco allo stesso tempo. Certo, come dice caz, il valore affettivo di "Joshua" avrà
anche un suo peso per alcuni della mia generazione, ma non è solo quello che me ne fa parlare in questi termini.
U2 The Joshua Tree
Voto:
Airone, non chiedere all'innamorato cosa ci vedrà mai in quella donna...né è opportuno indicargli altre bellezze a tuo parere più avvenenti.
Abbiamo compreso che per te ed altri gli U2 sono un gruppo non fondamentale, ma non pretendere di spacciare ciò come una verità assoluta. Lascia in pace gli innamorati come y2j e gli estimatori come me. Che significa "che dischi hai sentito negli ultimi 20 anni?" La stessa domanda potrebbe essere rivolta a te e scopriremmo forse una diversa scala di valori musicali.
Ma spero che tu non creda di essere in possesso di quella oggettiva...
U2 The Joshua Tree
Voto:
Dico la mia e ringrazio Van per avermi sollevato dall'onere di recensirlo (ci stavo pensando...).
A mio parere "Unforgettable Fire" dà più emozioni, "Boy" è più energetico, ma "Joshua" è indubbiamente il più completo, un ponte luccicante gettato tra l'Irlanda e l'America. Tutto si può e si deve discutere, ma per me è un album da top ten del decennio.
Elliott Smith From A Basement On The Hill
Voto:
Ti confesso che anch'io preferisco le rece più descrittive che evocative o poetiche, ma ciò non toglie che questa sia ben fatta.
Joe Henry Tiny Voices
Voto:
Auguri ad Hal. Che dire? Molti degli album, compreso questo, di cui tu parli così brillantemente, avrei potuto recensirli io, in maniera sicuramente meno efficace, con giudizi sempre molto simili ai tuoi. Le nostre collezioni mi sa che si somigliano molto. :-)
Elliott Smith From A Basement On The Hill
Voto:
E' al secondo posto della mia playlist dell'anno appena trascorso, ma, nonostante lo siano stati anche album come X/0 e "Figure 8", non posso non provare un'ispiegabile senso di colpa per la sua tragica morte. Mi dico, avrei dovuto scrivergli, avrei dovuto fargli sapere quanto ammiravo il suo genio musicale; ma forse il senso di colpa si sarebbe solo aggravato.
Ciao, Elliott.
Detachment Kit They Raging. Quiet Army
Voto:
Ho ascoltato "of this blood" dei Detachment Kit e mi è davvero piaciuto molto: sonorità post rock, post punk, post "nonna in carriola" molto varie, potenti ed intriganti.
Lino Cannavacciuolo Segesta
Voto:
E' questione di giorni e sarai servita.Kosmo, però potevi mettermi al posto di Massimo Ranieri! :-)
Lino Cannavacciuolo Segesta
Voto:
Il reperimento non sarà di sicuro un problema: il mio amico sarà lieto di prestarmi tutta la discografia di Cannavacciulo, con il quale, mi pare, è anche in corrispondenza via e-mail. Seguendo un suo consiglio, ho comprato anche l'ultimo di Daniele Sepe, "Nia Maro" che, pur essendo un album non facile, dà non poche soddisfazioni. Forza Napoli!!
Led Zeppelin Led Zeppelin I
Voto:
Grass, solo pietre miliare...vuoi colmare tutte le lacune del data base? Sarà un lavoraccio... :-)