SALMACIS

DeRango : 0,48
DeEtà™ : 7818 giorni • Qui dal 13 gennaio 2005
Burzum Umskiptar
Voto:
Il mio preferito dell'intera produzione di Varg, immenso, creativo, cupo e norreno fino al midollo, rimanei un vertice creativo insuperato e forse insuperabile; il filotto che va da "valgadrd" alla splendida "Gullalsr" è davveromozzafiato
Jethro Tull Aqualung
Voto:
Il disco che ho più amato in tutta la mia adolescenza, creatività al massimo grado, equilibrio perfetto tra parte A e parte B, così come tra le componenti elettriche ed acustiche. La produzione poi è originalissima e stellare, soprattutto per il periodo, esalta la pastosità della Les Paul di Barre e gli arpeggi dell'acustica. Tutti i pezzi sono partecipi di una melanconica e allo stesso tempo vitalistica atmosfera, suggellata dalla splendida art-cover. My God rappresenta l'apice della produzione dei Tull, ma non c'è un brano debole che sia uno, e che non sia organico al tutto.
Tea & Symphony An Asylum For The Musically Insane
Voto:
In modo particolare con il brano Calls of the wind
Tea & Symphony An Asylum For The Musically Insane
Voto:
Feel how so cool the Wind l'apice, denso di lamenti psichedelici che un paio di anni dopo avrà un seguito con il secondo disco di Jan dukes de gray
Tea & Symphony An Asylum For The Musically Insane
Voto:
L' acid folk è definito da questo disco.
Arthur Machen La collina dei sogni
Voto:
Eccezionale romanzo decadente e mistico, si avvicina ma non attinge il sublime de "Le creature bianche", vero apogeo del grande scrittore gallese
Genesis Live
Genesis Live
4 set 20
Voto:
Noise non mouse
Genesis Live
Genesis Live
4 set 20
Voto:
Un vinile che ho consumato. Significativamente diversa dall'originale solo The knife, interpretata da Hackett al limite del mouse. Urticante ed esplosiva anche The return of the Giant Hogweed , un pezzo fantastico, tapping dal vivo e prova maiuscola dell'intero gruppo. Rece entusiastica ma un po' didascalica senza spunti critici importanti
Cobalt Gin
Cobalt Gin
28 feb 11
Voto:
Capolavoro, meglio del coevo degli Altar of Plagues, ma di Black metal c'è poco, forse proprio il giusto...
The Decemberists The King Is Dead
Voto:
NO, NON è UN DIFETTO ma per i Decemberists a mio avviso sì....due (o tre) pezzi decenti non fanno un album buono, li sento più snaturati qui che con il timid(issim)o prog dei penultimi due