SALMACIS

DeRango : 0,48
DeEtà™ : 7818 giorni • Qui dal 13 gennaio 2005
Joy Division Closer
Voto:
Davvero hai detto troppo poco e male.Sono colpevolmente trascurate le tre gemme che chiudono per l'eternità il disco. Sto alludendo alla fantastica 24 hours in cui la voce tenebrosamente morrisoniana di Curtis sovrasta un rock drammatico, atmosferico plumbeo ed incisivo al contempo, inesorabilmente decadente come la meravigliosa Decades, vertice dell'arte dei Joy Division. I due stacchi di tastiere nella seconda metà del brano hanno fatto storia. L'atmosfera rimane spspesa gelida, algida e tagliente, dopodiché si passa davvero alla dimensione dell'Eterno con un brano (Eternal appunto)avvolgente e metafisico, quasi soffocante nel suo implodente e monolitico spessore.
Jethro Tull Heavy Horses
Voto:
Volevo farla io questa rece...pazienza..vuol dire che ripiegherò su quello che considero l'anello più fulgido della catena folk "Songs from the wood-Heavy Horses-Stormwatch". Dopo le atmosfere silvestri ed agresti eccoci catapultati nelle fredde lande del nord e fino ai margini del circolo polare artico...il platter contiene il vertice compositivo dell' after-Minstrel , ovvero la stupenda mini-suite Dark Ages che, insieme a Flying Dutchman ed a Orion, coronano una delle più belle trilogie della fine '70. Non male comunque neppure il successivo A,in cui Sound e formazione saranno rivoluzionati.
Ah dimenticavo...complimenti a Pilbroch per la Rece anche se esagera la portata di "One brown Mouse", mentre coglie nel giusto quando esalta la fantastica Weathercock, splendido gioiellino acustico che avrebbe fatto figura anche in "Minstrel in the GALLERY" al cui sound e alle cui atmosfere si ricollega..a risentirci
Premiata Forneria Marconi Storia di un minuto
Voto:
Ma quante rece sta facendo sto Poletti? Mi pare di aver capito che il suo campo è l'Italia '70. Ma alcuni giudizi sono ben poco condivisibili..clamoroso quello secondo cui Storia di un Minuto (capolavoro incredibile del Prog tutto cui si da solo 4) "è il loro unico vero album degno di nota"; affermazione questa davvero sconcertante se si pensa che il disco seguente è il famoso "Per un amico". E che dire poi de "L'Isola di Niente", peraltro ben recensito ultimamente su Debaser? Invece si trascurano questi monumenti per prendere come termine di paragone un disco periferico e tutto sommato insignificante come "Jet Lag" su cui si spendono queste parole "il tanto decantato 'Jet Lag' non è niente di particolarmente eccezionale". Caro Marco lo sapevamo che Jet Lag fa piuttosto schifo MA non si vede per quale motivo TU L'ABBIA portato a termine di paragone e confronto con "Storia di un minuto", queste due infatti SONO OPERE AGLI ANTIPODI del percorso musicale PFM, tantoché nella seconda il Singer era Bernardo Lanzetti che cantava in inglese, ED INOLTRE SONO PROPRIO DISTANTI ANCHE CRONOLOGICAMENTE. iNSOMMA..NON DICIAMO CAZZATE...Cordialmente..
David Bowie The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars
Voto:
hai dimenticato le tracce più significative a livello musicale, la drammatica "Dive Years" e la lisergica "Moonage daydream", a parte questo la rece è passabile
Genesis Foxtrot
Voto:
Francy davvero sei un grande. Pienamente d'accordo sulla tua disamina di quell'enorme brano che è "Get'em out by Friday", di cui segnalo la luminosa versione su Genesis Live. Uno degli apici del Sound progressivo tutto. Il finale è veramente commovente..grande interpretazione di GABRIEL e clamorosa prova corale..chi dice che i cambi sono frettolosi ed imprecisi non capisce un acca-cazzo di musica per parlare bene e male al contempo. Noto con piacere che vi sono anche degli ascoltatori illuminati.
Jethro Tull Minstrel in The Gallery
Voto:
Ma infatti non ho detto che Benefit sia migliore di Aqualung, anzi. Stand-Up è un bellissimo disco, ma ha il brutto difetto di essere il più datato dei Jethro, sì più datato perfino di This Was che, nella sua matrice "eterno blues" si innalza quasi ad un livello metastorico. Stand Up invece, che pure presenta brani incredibili come i due hard-blues "A new day yesterday" e soprattutto la pirotecnica "Nothing is Easy" da una parte e le gemme elettro-acustiche di Bourée e "We used to know", per il resto è invecchiato molto e male, anche per colpa di una pessima produz<ione (la peggiore dei Jethro), registrato ad un volume veramente troppo basso. Vi prego riascoltatevi per benbe Benefit, in particolar modo i brani da me segnalati nel precedente intervento. Ciao
Jethro Tull Minstrel in The Gallery
Voto:
Lodo in modo particolare il commento di Antoniodeste che mi conforta nel mio (ma non solo) giudizio su Baker St. Muse. A chi fosse ancora scettico dico di andare a riascoltarla attentamente e poi ripensarci. A mio avviso è il massimo del lirismo folk..mi ricorda e forse addirittura supera l'atmosfera vittoriana della seconda metà di Thick as a brick. A Passion Play per me è una ciofeca, terribilmente pretenzioso, concettuale, arido, pomposo ed inconcludente; ciò nonostante rispetto chi ci vede (sic!) un capolavoro.
Ma la vera rettificazione del giudizio estetico va rivolta a Benefit che è scandalosamente bistrattato da molti di voi. E' vero, trattasi di opera interlocutoria e per certi aspetti frammentaria..ma quali frammenti fulgidi in tanta congerie!! Ne enumero qualcuno: intanto la meravigliosa coppia di partenza "With you there to help me" e "Nothing to say", una più bella dell'altra, ballate elettroacustiche dal sapore epico che culminano nel sublime finale di "Nothing to say", uno dei vertici dell'intera produzione Tulliana. Quindi l'immortale "To cry you a song", in cui compare uno dei più bei riff dei '70. Concludo con due meravigliose ballate acustiche dal tono intimista "For Michael Collins. Jefrrey and Me" e soprattutto la trasognata, incantevole "Sossity, you're are a Woman", dal cristallino finger-picking e dall'argentina voce di Ian Anderson. Come vedete non compare Teacher che, contrariamente a quanto dice Hobbit non mi sembra niente di che. Concludo questa (lunga) disamina con la mia personale graduatoria:
1)Aqualung
2)Thick as a Brick
3)Living in the Past
4)Benefit
5)Stand Up
6)Minstrel in The Gallery
7)This Was
8)Heavy Horses
9)Stormwatch
Symphony X V - The new mythology suite
Voto:
Gran disco ma gli preferisco "The divine wings of Tragedy" che però è davvero inarrivabile.
Un appunto: Lepond non può comnpetere a livello soprattutto compositivo con Miller che l'ha preceduto
Jethro Tull Minstrel in The Gallery
Voto:
Ah ragà, ma come fate a dire che "Baker St. Muse" è il pezzo più debole dell'album quando è universalmente riconosciuto da critica e stragrande maggioranza del pubblico come uno dei vertici compositivi dei Jethro Tull?!? Dico..ma dico...avete presente il trasognato, lirico cantato di Ian Anderson che occupa la parte centrale di questa mini-suite?? Da brividi..e da lacrime non dico altro...ascoltatelo meglio..
Per quel che riguarda A passion Play la critica ed il pubblico italiano al quale mi associo l'ha sempre impietosamente stroncato, considerandolo tronfio, inconcludente, barocco ed insipido. La critica d'Oltralpe (e di Oltreoceano) vedi anche Progarchives lo incensa quasi al livello di Thick as a Brick!!! De gustibus...per me comunque rimane una str..
David Bowie Hunky Dory
Voto:
Ah dimenticavo il voto!