frantz

DeRango : 2,10
DeEtà™ : 8275 giorni • Qui dal 13 ottobre 2003
Maria Kalaniemi Ahma
Voto:
Quella di W il lupo è proprio carina, credo che la userò anche io da oggi in poi, anche se è un augurio di sfiga mica da ridere!!!
A-Ha Scoundrel Days
Voto:
Certo trelly che come scheletro nell'armadio dovresti vergognarti quasi quanto Andreotti! (no forse un pelino meno) Degli A-Ha in toto, salvo solo il video di "Take on me" che fu una bella novità per lo stile di quegl'anni.
Keith Jarrett Radiance
Voto:
Da ieri sera fino ad un'ora fa ho ascoltato a ripetizione, almeno 4 volte di seguito il concerto di Parigi,colto da una trance emozionale che poche volte mi capita di subire, per raffreddarla ho dovuto deviare solo ora su un disco di Bebel Gilberto, che di certo muisca fredda non è. ora apro l'amato deb e leggo la recensione su "Radiance", manco fosse il caso! Recensione puntuale, forse anche troppo nella pedanteria dei numeri e delle tracce, comunque sempre di buon livello nella descrizione della musica. Questo disco manca dalla mia discoteca ma credo che sarà preceduto nell'acquisto da molti altri, sempre per rimanere in ambito pianistico, ieri ho ascoltato l'ultimo lavoro di Pollini su Chopin e l'ho trovato importante, come del resto il suo prezzo (27¤!) ragion per cui è rimasto nel suo scaffale.
Paolo Conte Paolo Conte
Voto:
Per me "parole d'amore scritte a macchina" è il disco più cerebrale degli "ultimi" anni di Paolo Conte oltre ad essere quello che preferisco proprio per questo motivo e perchè fu il primo vinile che comprai del buon Conte. E' interessante tutta questa appassionata esegesi dell'opera contiana.
Paolo Conte Paolo Conte
Voto:
Fino a qualche mese fa di Paolo Conte su queste pagine non c'era traccia, ora nove recensioni, che DeBaser stia cambiando? ...ovviamente in meglio! Sotto le stelle del jazz e max da sempre le mie preferite dell'avvocato.
Paolo Conte Live Arena di Verona
Voto:
In Arena il problema non è l'acustica che anzi per un posto così grande (15.000 posti) è meravigliosa, se riesci a sentire da dovunque un cantante lirico a maggior ragione sentirai uno con un microfono in mano. e' il mood che non rende, troppo grande per un trio jazz con un pianista dal quale carpire ogni singola nota o bisbiglio, è come vedere (in un posto però assolutamente magico, non lo nego) un pianista a 100 metri di distanza, se poi uno invece è disposto a spendere 80/90 euro per le prime file è un altro discorso!
Paolo Conte Live Arena di Verona
Voto:
Carissimo Hal, credo di aver ascoltato Paolo Conte in molte salse, in svariate, situazioni, averlo seguito in diversi concerti e di possederne svariato materiale artistico, a questo punto una mia personale idea me la sono fatta e sinceramente non credo che ci sia bisogno artisticamente di un ennesimo disco live, per di più comprensivo di quasi tutti suoi "classici", differente è il discorso commerciale che invece rispetto. Paolo Conte ha dimostrato tutto e tanto del suo valore, artisticamente ha dato tanto e anzi mi son meravigliato che l'ultimo "Elegia" non suonasse così "dejavù" come mi sarei invece aspettato, ma obbiettivamente dal vivo ormai mostra la corda di una voce che purtroppo non è più "fresca" ed infatti in concerto da semprte più spazio ai suoi musicisti. Ed in ultimo, il jazz dentro l'Arena non ha mai reso, non lo ha fatto col Keith Jarret Trio, non con Pat Metheny e neppure con Diana Krall, a quel punto ho giurato che non sarei più andato ad ascoltare jazz dentro l'Arena e sconsiglio di farlo a tutti.
Perdonami la lunghezza.
Paolo Conte Live Arena di Verona
Voto:
Sono perfettamente d'accordo con te, non c'è bisogno di un ennesimo live di P.Conte, tant'è che dopo averlo visto diverse volte, la più memorabile in piazza san marco a venezia, pur abitando a verona ho evitato il concerto in Arena, Conte non è una artista da Arena, ha bisogno di un teatro al chiuso o se all'aperto di uno spazio più raccolto, all'Arena i concerti jazz non hanno mai reso!
Baustelle La Malavita
Voto:
Sono sicuro, la recensione poteva riuscirti anche meglio, perlomeno all'altezza del disco, derivativo o smaccatamente "di moda" non importa, è un piacere ascoltarlo, sicuramente non proprio così originale.
Bill Evans & Jim Hall Undercurrent
Voto:
Questa recensione mi era sfuggita, così come questo disco, recuperata la recensione adesso cercherò anche il disco.
Godo proprio a vedere che su DeB comincino a circolare sempre di più persone con ascolti musicali sui quali rispecchiarmi. Piccola nota di piacere: quando si parla di jazz si cita sempre la parola "disco" e mai "cd", sarà un caso (e non lo è) ma è molto più bello così.