bogusman

DeRango : 0,23
DeEtà™ : 7725 giorni • Qui dal 15 aprile 2005
David Bowie Diamond Dogs
Voto:
La recensione è molto interessante, bravo! Purtroppo io non sono mai riuscito ad adorare questo disco... sarà che non sono mai riuscito a mandare giù le atmosfere soul che da questo DD, per circa due anni, infesteranno i dischi di bowie, fino alla parziale rinascita di Station, prima del botto di LOW. Senso di morte e decadenza? beh, si, ce n'è a bizzeffe qua, e sarebbe anche un bel disco questo, se tre anni dopo le stesse atmosfere malate e depresse Mr Bowie non le avesse espresse con una sintesi qua totalmente assente e a un livello espressivo infinitamente superiore. Poi DD ha sempre avuto il difetto, ai miei occhi, di essere troppo squilibrato fra parti di ispirazione "plastic soul" e improvvisi (e stilisticamente un po' banalotti) attacchi rock'n'roll come le troppo rollingstoniane Diamond Dogs e Rebel Rebel... C'è chi la coca la regge bene e chi un po' meno... :-)
New York Dolls New York Dolls
Voto:
Un capolavoro assoluto. Come dici tu non si tratta a tutti gli effetti di punk rock (un suono stradaiolo e sudicio ma comunque legato al passato più che proiettato verso il futuro): gli ingredienti c'erano tutti, solo che mancava ancora qualche "minuto" alla cottura e secondo me era perfetto così. Fra le più belle canzoni mai uscite dalle cantine newyorkesi "Frankenstein" e "Jet Boy". Da recuperare, se capita, un live a parigi del 74
Morgan Non al denaro, non all'amore né al cielo
Voto:
concordo pienamente sulla negatività del personaggio "MORGAN", però mi ha colpito la sincerità e l'innamoramento che stanno dietro questo lavoro, che, se non brilla per originalità, ad un ascolto liberato da pregiudizi può rivelare una certa intelligenza. Non mi ricordo chi l'aveva già detto in alcuni post delle recensioni precedenti... è da vedersi un po' come PSYCHO di Gus Van Sant: non una citazione, non un remake, ma una clonazione precisa e al tempo stesso libera e creativa di ogni dettaglio, che non vuole rivaleggiare col modello, ma anzi lo omaggia continuamente. secondo me, ovvio
David Bowie Heathen
Voto:
p.s. QUANTO ADORO QUESTE QUESTIONI DI LANA CAPRINA!!!
David Bowie Heathen
Voto:
station e scary monsters (il primo una "premessa" che lo stesso bowie avrebbe voluto diverso, il secondo un consuntivo già proiettato verso soluzioni più pop) sono secondo me piuttosto escludibili dalle intenzioni sperimentali della trilogia. Ma in fondo in fondo anche Lust/Idiot li vedo come un discorso a sè rispetto alla trilogia, che, per come è composta, mi sembra perfettamente conclusa
David Bowie Heathen
Voto:
si, in effetti... quindi con before and after science si sale a 6... allora mettiamoci anche Stage (anche se non c'è Eno... ma lui non c'era neanche in lustfor/Idiot...) d'accordo per 7? :-)
Tori Amos Boys For Pele
Voto:
ehm.. mi sono accorto un po' in ritardo di questa ottima recensione. Non ho letto tutti i commenti, ma vorrei aggiungere che il mio preferito in assoluto è Under The Pink: un disco con una scrittura, un'interpretazione e una scelta di arrangiamenti assolutamente perfette. In questo BFP secondo me c'è un po' troppa carne al fuoco, anche se i momenti grandiosi ci sono comunque
David Bowie lodger
Voto:
grazie fosca! d'accordo sulla forza di quel "can't forget you", personalmente vengo catturato ogni volta da quel "He used to be my boss and now he is a puppet dancer, I am a DJ, and I've got believers... I've got believers..." un'abbraccio anche a te, anche per la tua bella recensione di Boys For Pele! :-)
David Bowie Heathen
Voto:
...Per curiosità, da cosa è composta secondo te, oltre i tre classici, la "pentalogia" berlinese? mica anche dai due album di Glass?
David Bowie Heathen
Voto:
Non condivido tutto il tuo entusiasmo (secondo me la zompettante SlowBurn non è 'sto granchè, e fra le cover infelici di bowie ci metterei anche Cactus) però devo ammettere di essere stato vittima dello stesso fascino che individui tu, almeno nei momenti migliori di questo Heathen. All'inizio lo sentii veramente scialbo, privo com'era sia della precisa identità retrò di Hours che degli equivoci techo-goth di Outside e Earthling, però con gli anni ha acquistato un suo spessore, soprattutto nei momenti più statici, come Sunday o la title track. Però, devo ammettere che nel mio lettore ci passa abbastanza di rado...