Pietro Minchiadura

DeRango : 1,90
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 2 giugno 2005
Giorgio Moroder From Here To Eternity
Voto:
Gioiellino di electro-dance, concordo su Zaione circa le doti di Giorgino, che a suo modo ha fatto epoca dietro e davanti le quinte. Antonio, ti avrei visto volentieri nel passo della peperonata, ma mannaggiattè, hai ripudiato il tuo passato con quel secco 1. Sei il solito curt'e mmane.
Blake Edwards Hollywood Party
Voto:
Involontariamente prende la tangenziale per una serie di viuzze impervie, sfiornado temi seri e onerosi. Quei momenti sono i peggiori e tolgono ritmo al film, che tra l'altro non mi fa sbellicare. In un certo senso dice bene Ajeje (che però provoco: ne parli bene dicendo che è uno dei più grandi comici e snoccioli il solito 3? Non è che discrimini i comici in sé?): anch'io rido di più coi Simpson. Questa è una comicità visiva non immediata, non del tutto "moderna".
Stanley Kubrick Full Metal Jacket
Voto:
Quello di Kubrick che più amo. Altri capitoli mi hanno lasciato più perplesso: "2001", "Arancia meccanica", "Eyes Wide Shut", "Lolita" per dire, li trovo grandi, ma qua e là deboli. Questo è da godere dall'inizio alla fine, Stanley perde meno tempo nei silenzi e pensa ai fatti. Recensione corretta, ma a mio parere è sempre una pecca raccontare tutta la trama: chi non conosce rischia di rovinarsi la sorpresa.
Bernardo Bertolucci Ultimo tango a Parigi
Voto:
Ho letto il commento di pretazzo e dissento: "come te nessuno mai" non è male! Attento, pretà, il film, per quanto paia essere comunistofilo, è per certi versi contro quella cultura! Lo stesso Muccino (Gabriele nella fattispecie) è asservito ad una certa cultura berlusconiana (a detta anche del Morandini), ma si aprono molti altri percorsi a questo punto... ad ogni modo spero tu non l'abbia considerato come uno dei peggiori italiani per la sua presunta "comunistità". Accettabile
Woody Allen Manhattan
Voto:
Il capolavoro di Allen. Due osservazioni: potevi citare il finale senza svelarne l'essenza, dicendo semplicemente che è uno dei più grandi della storia del cinema al pari dell'inizio, ancora con Gershwin. Inoltre, non concordo sul fatto che Zelig sia all'altezza. Carino, ma non intenso come questo.
Bernardo Bertolucci Ultimo tango a Parigi
Voto:
Veramente ben impressionato dal parere negativo quasi plebiscitario su questo film, che, intendiamoci bene, non è certo mediocre, ma sicuramente presenta ben più di un punto debole. Happypippo azzecca in pieno il giudizio, a mio parere, sulla Schneider, veramente imbarazzante, mentre esagera un po' su Brando, qui veramente in stato di grazia. Il film quindi è fondamentalmente Marlon, nella sua incapacità di amare e di redimersi. Il resto, Gato Barbieri a parte, è trascurabile, e la stessa cotruzione dell'opera è pretenziosa e presuntuosa. 4 stelline in omaggio, per dire che è un film guardabile ma non meritevole delle slavate lodi confezionate da 9 critici su 10.
James Horner Titanic
Voto:
Tiè!
James Horner Titanic
Voto:
Fermi tutti, "Titanic" è un buon film. C'è chi addirittura lo incensa (il Morandini); troppa grazia: la verità è che è un buon lavoro, denso, complessivamente destinato a "rimanere". Non merita, s'intende, nessuno dei suoi oscar, se non per gli effetti speciali, ma si becca un voto pari a 7/10, per dire. Circa gli attori: ordinario e belloccio Di Caprio, apprezzabile di più in altre prove come il citato Gangs of New York e Prova a prendermi, figa ubertosa e intergalattica Kate Winslet, che va di diritto in testa alla top ten personale delle donne più belle sul globo terracqueo. E tanto basta, oltre ad una serie di apprezzabili doti recitative (di certo non minori di una sciacquetta sovraprezzata e sopravvalutata come la Roberts). La recensione riflette la teen-generation che ha vissuto questo film nella seconda metà dei '90, con tutti i suoi annessi e connessi: la bella faccia da ragazzino imberbe di Leo, certo fatalismo da baraccone, Celine Dion. 3,5.
David Lynch Inland Empire
Voto:
Opinione sacrosanta anche questa probabilmente, e antitetica. Una critica: dici troppo sulla trama, rovini la sopresa.
David Lynch Inland Empire
Voto:
Non ce la faccio a leggere tutti i commenti, ho parecchia curiosità di vedere il film. L'analisi di easy pare sincera, soprattutto se rapportata al fatto che Mulholland gli è piaciuto, indi sarebbe auspicabile l'ipotesi secondo cui Lynch avrebbe avuto accesso a deliri di onnipotenza, contando sul buon riscontro della sua ultima fatica. E' pur vero che caz ha dato 1, quindi va visto, probabilmente è di qualità.