primiballi

DeRango : 2,01
DeEtà™ : 7624 giorni • Qui dal 27 luglio 2005
Fred Buscaglione A qualcuno piace Fred
Voto:
quando vado a casa ti dico i titoli (si trattava di tre doppi usciti in tre settimane diverse (e tre titoli diversi...)). Salùt. a qualcuni (noi) piace Fred !
Dire Straits "On The Night"
Voto:
buona rece, che però purtroppo non condivido: per me non è neppure lontanamente paragonabile ad Alchemy. A mio avviso è fin troppo patinato e soprattutto viene dato troppo spazio alla chitarra slide ossessiva e onnipresente, che, non essendo suonata da MK, non è per nessuno l'oggetto di interesse di un disco di MK/DS. Per carità, il disco è buono (il dvd meglio...) ma nulla di trascendentale (per intenderci...: l'ultimo tour di MK, se venisse pubblicato, sarebbe senz'altro migliore). Salùt
Fred Buscaglione A qualcuno piace Fred
Voto:
Buscaglione un grandissimo in assoluto. Colonizzato il giusto, originale il giusto, italiano il giusto e piemontese il giusto. Nota di merito assoluta poi per Chiosso, mai troppo lodato paroliere. Assnanza con Conte...? Mah...: non si riferiscono allo stesso jazz, questo è certo...però..."prima che finisca...questa sigaretta..." cantata da Conte me la vedrei... Per quanto riguarda il disco, certamente non è la collezione migliore. La migliore in assoluto la pubblicò l'Unità, qualche anno fa, che in (credo, se ricordo bene) tre cd doppi ci diede l'opera omnia (ma davvero davvero omnia ! Per la prima volta). Quella sì che era operazione filologica di gran pregio.
Peter Gabriel Us
Voto:
disco bellissimo, ma non è che nel successivo, e bellissimo anch'esso "UP" (successivo di canzoni...lo so...in mezzo c'è OVO), ci sia della musica solare alla Casadei... PG è sempre stato baciato da una piacevolissima cupezza. forse qui solo più evidente. comunque confermo il mio giudizio: disco bellissimo.
Tom Waits Rain Dogs
Voto:
prova su e-mule...non sarà tanto regolare ma c'è davvero tutto...che peccato però...Tom Waits accostato a benigni...
Tom Waits Bone Machine
Voto:
il rapporto con Faber può stare in piedi solo se si paragonano le reciproche esplorazioni (in realtà differentissime tra loro) della "forma canzone". Con Real Gone TW porta all'estremo un discorso di canzone prettamente chitarristica, distorta, buonalaprima senz'altro (ecc...), mentre Faber con Anime Salve svoluppa al meglio il concetto di cantautorato "puro", concependo forse uno dei dischi di genere più importanti della storia, senza dubbio bellissimo e profondissimo, e certamente canto del cigno, se non colpo di coda, del cantautorato intero. Dunque paragonabili solo nell'essere due baroli e non due grignolini.
Oasis Don't Believe The Truth
Voto:
e se osassimo dire che la band è spaventosamente sopravvalutata, e se fosse "nata" in un altro periodo, un periodo antico, ad esempio i sessanta-settanta, nei quali la gente aveva ancora senso critico, il mercato non decideva per noi, i giornalisti giravano senza assegni in tasca e i concorrenti si chiamavano Beatles, Stones, Hendrix ecc..., giustamente non l'avrebbe cagata nessuno...?
Tom Waits Bone Machine
Voto:
condivido e sottoscrivo. trattasi di uno dei miei dischi preferiti sia in assoluto che in relativo waitsiano... probabilmente ha anche una grande importanza storica, essendo una delle maggiori e migliori evoluzioni possibili della forma canzone. un capolavoro in tutti i sensi. nella tue rece vedo citati tre dischi alla fine, che deduco siano i tuoi preferiti...bene: d'accordissimo sul Rain Dogs, ma agli altri preferisco Frank's Wild Years e Alice...ma sono sempre e solo gusti. TW è là, tra gli inarrivabili.
Francesco De Gregori Miramare 19.04.1989
Voto:
il disco è compositivamente assolutamente bello. qui non ci piove neanche un po'. oggi, con gli arrangiamenti di Pezzi, ad esempio, sarebbe un capolavoro assoluto. anche gli stessi pezzi di Miramare, nei vari live, guadagnano moltissimo...
Sergio Cammariere Sul Sentiero
Voto:
reintervengo: sul look era una frecciata (nella quale però credo: per me è falso -anche- in quello...con tutto il sommo rispetto per il pianista Benedetti Michelangeli), sul pianismo, per molti motivi che non sto a spiegare sennò (ri)becco del maestrino, credo di saperne. L'unico limite che ammetto è di non aver mai sentito SC dal vivo: i dischi certo NON bastano a qualificarlo né buon, né tantomeno grande pianista. Sul pianismo jazz all'italiana, da Sellani a Pieranunzi passando per decine d'altri, se vuoi parliamo. Disponibilissimo. Qui quello che mi è dato di valutare è un prodotto, che giudico scarso e non originale in alcunché. Detto questo, voiceface, a te piace, e non c'é assolutamente niente di male, ma da qui a dire che dai suoi dischi in studio ne deriva un pianismo alla Jarrett (e sù...dai...dì che t'é scappata la belinata...dai...)