primiballi

DeRango : 2,01
DeEtà™ : 7624 giorni • Qui dal 27 luglio 2005
Paul Mc Cartney Chaos and Creation in the Backyard
Voto:
quel che penso del disco l'ho detto nella mia rece, cui rinvio...(punisher, col quale spesso sono in disaccordo totale, qui comunque doveva sforzarsi di più...)
Sergio Cammariere Sul Sentiero
Voto:
dico la mia (giuro il più gentilmente possibile): compositivamente SC non è per nulla originale, e quasi ogni brano svela i brani di riferimento a un orecchio non distratto. i testi, non suoi (perciò mezza attenuante) sono di una povertà imbarazzante. la voce francamente anonima, se non bruttina (ma non il bruttino geniale e marcato di Capossela, intendiamoci...), il piano è un sapiente pianismo capace, ma di stampo pianobaristico. senza scomodare il sommo Jarrett, è comunque altrove che bisogna guardare, in Italia, per sentire pianisti bravi. il look è esattamente quello di Arturo Benedetti Michelangeli. dunque, a mio parere, un profondo bluff, con forti venature trash. disaccordo totale, spero espresso con rispetto.
Bruno Lauzi Nostaljazz
Voto:
scusa...effettivamente ero incazzato con altri e mi sei venuto a tiro tu...(e non sono neanche una donna...). No, guarda che ti sbagli...: se mi parli di Sellani o Basso degli ottanta ti do ragione, ma prima (periodo Valdambrini, per capirci) e ora (periodo Rava e Bollani, per capirci ancor meglio) sono quotatissimi, e giustamente (a meno che Rava non capisca di jazz...teoria difficilotta da sostenere...). Se non conoscessi qualche disco dove suonano insieme, te li segnalo, ne vale la pena. E scusa per prima...
Duke Ellington Duke Ellington & John Coltrane
Voto:
a dire il vero dell'Ellington pianista (non compositore e direttore) allora si diceva tutto il male possibile...ma pazienza...: la storia ha dato, come sempre, le giuste ragioni...
Roberto Vecchioni Samarcanda
Voto:
certo...quello che volevo dire è che non c'è particolare ricerca armonica nei pezzi del Prof. e molti sono addirittura sovrapponibili...: ma ha scritto tantissimo, sempre testi bellissimi e mai inutili, ed ha un ottimo "senso della canzone". ripeto: è in assoluto uno dei miei preferiti, dunque sono critiche determinate da eccesso d'amore. e ogni peccato è assolutamente, e sempre, veniale.
Duke Ellington Duke Ellington & John Coltrane
Voto:
scusa...non lo faccio mai...comunque devo dirti che sono della vecchia, vecchissima, scuola, cioé di quella per cui la perfezione era una chimera irraggiungibile, e il 10 non si dava mai...qui il max è cinque e dunque non lo do mai (avrei forse difficoltà con A Love Supreme e con Anime Salve...ma è altro discorso che sarebbe lungo...). Comunque, appassionati di jazz che ascoltano, e amano certa roba, devono fare squadra. La tua rece è scritta benissimo e il disco è meraviglioso. Altro micro appunto (questa volta corretto, altrimenti le maestrine trasparenti s'arrabbiano e mi fanno la bua): non credo si tratti di un disco per iniziare a conoscere...lo definirei invece "not for beginners"... Per iniziare è meglio un qualunque concerto del Duca tra il '40 e il '60 e, direi, Giant Steps di Trane. Ma siamo sul soggettivo. Il modo di affrontare questo disco in coppia, da parte dei due protagonisti è evolutissimo, nella sua apparente coerenza millimetrica ai temi.
Zucchero Blue's
Voto:
ragazzi...per piacere trovatevi in chat !!!!!!!!
Bruno Lauzi Nostaljazz
Voto:
madonna è intervenuto jodo (cioè joda detto da abattantuono...?). bene, ora anch'io ho il mio oracolo di delfi cui chiedere cosa è jazz e cosa no. grazie di esistere, impereggiabile pirlone.
Francesco Guccini Anfiteatro Live
Voto:
d'accordo...e qui si può giustificare l'acquisto del dvd, prodotto diverso e meno inutile proprio per l'uso cui è destinato: vi assicuro che cazzeggiare sul divano col Guccio in digitale che te la conta sù è molto divertente.
Roberto Vecchioni Samarcanda
Voto:
certo che lo ricordo (anche perché inciso anche in un recente, e bellissimo, live). anch'io spendo una parola per "il cielo capovolto", ma, soprattutto, per "sogna ragazzo sogna" che reputo il vero capolavoro del recente passato. unico vero limite del Prof.: una povertà/ripetitività compositivo-musicale imbarazzante. problema (per carità, veniale) comune, mutatis mutandis, col Guccio e in altro campo col Liga. conoscere tre accordi, a volte, è un limite...