primiballi

DeRango : 2,01
DeEtà™ : 7622 giorni • Qui dal 27 luglio 2005
Bruce Springsteen Devils & Dust
Voto:
Allora. Personalmente, il Boss senza E street lo vedo così: I Nebraska; II Houman Touch; III Lucky Town; IV Devils...; V Ghost.... Quello con la E street, con l'esclusione di Nebraska, è sempre superiore.
Genesis We Can't Dance
Voto:
sono sostanzialmente d'accordo. Quando dico "degnissimo", infatti, non lo dico in assoluto, ma in relativo, ovvero in relativo agli altri. Senz'altro Invisible Touch è il loro più modesto, ma in relazione all'opera omnia della Pausini è degnissimo (se non di più...). E' questo che intendevo. Se invece vogliamo evitare i confronti...beh...è effettivamente "minore". Vera e propria spazzatura non ne hanno però mai fatta, soprattutto guardandosi in giro.... Per quanto riguarda Calling... sono contento di non essere il solo a considerarlo un buon disco (proviamo a pensare cosa ne sarebbe stato con l'intervento -compositivo/integrativo e interpretativo- di Gabriel e Collins...).
Genesis We Can't Dance
Voto:
il disco è notevole, ma vi invito a ragionare sul fatto che i Genesis non hanno mai fatto un prodotto scadente, nè nei tanto vituperati ottanta (la musica degli eighties andrebbe riascoltata tutta prima di ripronunicarsi a memoria, infarciti della datatissima e banale propaganda d'allora...) nè nel '97 (Calling All Stations è disco veramente bello, e per nulla commerciale...anche qui c'è il sospetto del "non ascoltato"...). Semplicemente, i Genesis sono stati (o sono...?) un gruppo capace di attraversare le epoche, scrivendo grandissime pagine e a volte limitandosi a scriverne di degnissime.
Bruce Springsteen Devils & Dust
Voto:
Non si parlare serenamente di fine dell'ispirazione, dal momento che, ad eslcusione di pochi grandissimi, tutti i Dinosauri hanno esaurito il filone d'oro, dedicandosi ormai con grandi risultati all'onestissimo artigianato (vale per il Boss, vale per Waits, vale per Knopfler e per Sting, e così via...).
Il problema non sono loro che tirano (bene) a campare...: sono i giovani che non hanno un'idea originale, e, quando l'hanno, la propongono con la personalità d'un palo della luce... Venendo al disco in particolare, nè meglio nè peggio degli altri da metà ottanta a oggi. Onestissimo e persino grande artigianato, ma niente di più.
Sting The Dream Of The Blue Turtles
Voto:
mi spiace di commentare così in ritardo...ma non credo proprio che la buonanima di Kirkland potesse avere qualcosa da ridire sulle performances (sue e altrui) che albergavano nelle Tartarughe Blu o ancor di più nel successivo doppio, e splendido, Bring On The Night, uno dei dischi meno rock n' roll della storia... Che il buon KK, ottima persona davvero, abbia sorriso per non dover controbattere una cazzata...? Baci.
Simple Minds New Gold Dream
Voto:
caro Lucabbrasi (un nome meraviglioso...) d'accordissimo con Te. Anche se per me (ma la cosa è tutta soggettiva) "Once upon a time" è meglio. A giudicare dal tono di alcune osservazioni sembrerebbe proprio impellente una bella discussione sul ruolo innovativo/perfezionatorio degli '80, trattati male dai soliti imbecilli che capiscono le cose solo con vent'anni (o più...) di ritardo.
Coldplay X&Y
Coldplay X&Y
15 ago 05
Voto:
sostanzialmente d'accordo con la recensione. I Coldplay mi paiono un po' seduti sugli allori e mi sembra che per questa collezione di brani non si siano sforzati compositivamente più di tanto. Detto questo, mi pare comunque che siano la Band pop rock (se si vuole anche commerciale...ma non lo sono anche gli U2...?) più interessante degli ultimi anni. Questo la dice lunga sia su di loro che sull'ambiente musicale odierno, senz'altro lontano anni luce da quello dei settanta e degli ottanta. Aspettiamo qualche anno e valuteremo se questo decennio si giocherà la partita con i modestissimi novanta...
Tom Waits Real gone
Voto:
personalmente trovo che il miglor Waits sia e rimanga quello di Rain Dogs, e che quello più innovativo, quello che si è spinto più in là sia quello di Bone Machine. Poi, dopo una lunghissima e non casuale pausa, è tornato al Suo onestissimo ed altissimo artigianato. Ma già allora aveva detto tutto quello che c'era da dire. Se devo scegliere un'opera da Bone Machine in poi, scelgo senz'altro Alice. Se devo trovare un difetto a un disco comunque bello come Real Gone, lo trovo nella difficoltà uditiva -dopo un po'- di tutto, voce e strumenti, registrato praticamente sempre oltre i livelli di distorsione. Comunque, il Maestro è sempre il Maestro (e per ciò solo è oltre gli allievi...comunque).
Vinicio Capossela Il ballo di San Vito
Voto:
annosa e forse irrisolvibile questione Capossela / Waits / Conte. Dico la mia: di Conte ha pochissimo, se non una vaga somiglianza in un certo provincialismo (in senso ovviamente buono)dei testi. Poi una somiglianza d'arrangiamenti, per entrambi nel periodo "Antonio Marangolo" (purtroppo finito per Conte, per fortuna per Capossela...). Su Waits sono più severo: lasciando perdere il lato letterario della questione (alcune differenze sono evidenti) musicalmente è identico ma meno geniale (l'uso ostinato del grandissimo Marc Ribot ne è prova imbarazzante). Per intenderci, questo disco potrebbe essere il suo "Bone Machine", senza averne fascino e assoluta innovazione. Purtroppo Capossela senza Waits è semplicemente inimmaginabile. Poi, purtroppo, la voce è quella che è. Ci si abitua e alla fine ce la si fa anche piacere, ma è un limite che sfiora l'oggettività. Concludo anch'io con un "peccato". Sì...perché talento ce n'è...e tanto...
Pink Floyd Live 8 Reunion 2 Luglio 2005
Voto:
momento oggettivamente altissimo per chi crede che la musica cosiddetta leggera, quella di qualità, sia realmente la musica classica del novecento (col jazz...). Non una reunion normale. Un evento musicale perfetto, sentitissimo e umano. Musicalmente esaltante come da previsioni e anche di più. Una piccola perla che è giusto rimanga tale. Unica