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DeRango : 16,16
DeEtà™ : 8581 giorni • Qui dal 12 dicembre 2002
Darren Aronofsky Il Cigno Nero (Black Swan)
Voto:
Spiace, ma che il doppiaggio sia migliore dell'originale è semplicemente impossibile (se non altro per la mancata sincronia tra labbra e voce). A me dà particolarmente fastidio il fatto che i doppiatori usino la dizione italiana tetarale e che i dialoghi diventino assolutamente innaturali (nessuno parla così nella vita reale). Del resto, provate a vedere un qualunque film italiano doppiato in inglese o in tedesco e poi ne riparliamo. I doppiatori saranno pure bravissimi, gli italiani saranno anche i migliori (mah) ma non sono the real thing e in più c'è l'adattamento dei dialoghi, che è SEMPRE una riduzione. Io i film doppiati non li reggo più: questo film l'ho visto à Natale in Norvegia, per fortuna.
Darren Aronofsky Il Cigno Nero (Black Swan)
Voto:
Bel film. La banalità dei dialoghi rilevata da qualcuno temo sia legata all'adattamento italiano: quando smetteranno di doppiare i film non sarà mai troppo tardi. I difetti del film dipendono dai limiti di Aronofsky: spesso mi pare che gli manchi il coraggio di portare fino in fondo certe intuizioni, preferendo titillare gli istinti di certo pubblico, seppure - va detto - con indubbia classe.
Radiohead The King Of Limbs
Voto:
Ma sì, ma sì, è che mi andava di far notare la tua banalità. In realtà no, non sono uno che si accontenta, e se proprio vuoi ti dirò che OK Computer, per citare ciò che tu citi, non mi piacque poi tantissimo. Toh. Invece questo mi piace proprio. Oh, sarà una combinazione di eventi particolari, ma non riesco a smettere di ascoltarlo. E il video di Lotus Flower è pura poesia. Dopodomani poi me lo dimenticherò, che te devo dì.
Radiohead The King Of Limbs
Voto:
No, non direi: le tue vignette, per esempio, le trovo molto banali.
Radiohead The King Of Limbs
Voto:
Invece è proprio un bel dischello. Lungo il giusto, bel sound, belle atmosfere, bella gente e ampio parcheggio. No, davvero, mi piace, è perfetto, non ne cambierei una virgola.
Giulio Manfredonia Qualunquemente
Voto:
Beh, Geo, pure a me. Però non riesco a non riderne. Soprattutto dell'ateo devoto che tutt'ora alcuni scambiano per intellettuale.
Giulio Manfredonia Qualunquemente
Voto:
Nel senso che - mi spiace per Albanese - fanno molto più ridere Berlusconi, Gasparri, Ferrara e criccame vario.
Giulio Manfredonia Qualunquemente
Voto:
Strategia di marketing davvero sorprendente per un film italiano (quasi sproporzionata mi verrebbe da dire), film curatissimo soprattutto nei costumi e nei colori (fantastici, gli uni e gli altri). Per il resto: mah, poteva essere meglio, ma in effetti è difficile competere con il modello.
Bret Easton Ellis American Psycho
Voto:
Scrittore che mi aveva abbastanza appassionato con "Less Than Zero" e "The Rules of Attraction", ma che poi è andato decisamente calando. Lessi pure questo che recensisci tu, ma lo trovai inutile e nemmeno tanto ben scritto (li ho letti tutti in originale). Lessi pure i successivi, "The Informers" e "Glamorama", entrambi boiate totali. Ora ha scritto una specie di sequel di Less Than Zero; mi sono rifiutato di leggerlo, come del resto non ho letto "Lunar Park": gli ho già accordato troppa fiducia, mi ha già deluso a sufficienza.
Clint Eastwood Hereafter
Voto:
Grandissimo film. Come dice Curzio Maltese: "Se la dimostrazione scientifica dell'aldilà è ancora da trovare, in compenso esiste almeno una prova evidente e inconfutabile che gli uomini, nonostante l'inesorabile morte delle cellule, possono continuare a crescere, maturare in profondità e creatività fino agli ottant'anni suonati e oltre. Questa magnifica prova vivente si chiama Clint Eastwood."