Voto:
Ciao primiballi e alix, non pensavo che quel commentino veloce lasciato due sere fa prima di andare a dormire avrebbe sollevato gli animi. Credevo che passasse inosservato, come migliaia di altre stronzatine su questo sito. Sembra invece che mi abbiate dato più importanza di quella che mi aspettavo, e sinceramente questo... mi lusinga (lo dico senza spocchia!). A questo punto è doveroso che io intervenga, riportando la discussione su un livello più alto rispetto a quello con cui io l'ho iniziata. In primo luogo, non era mia intenzione offendere nessuno, davvero; se vi ho urtato, colpendo un artista che vi sta particolarmente a cuore, vi chiedo scusa (in effetti, girano le scatole anche a me quando mi toccano Bowie). Approfitto per dire che, comunque, io non critico mai i gusti delle persone: non mi vedrete mai scrivere "i fans di x e y non capiscono un cazzo", le opinioni personali sono sacre, e quindi anche i gusti musicali. Il mio scopo non era nè convincervi a passare ad altri ascolti, nè deridervi. Anzi, ripeto, la recensione mi è piaciuta molto. Qua e là ho scritto qualche spiritosata sugli U2 e Bruce Springsteen, ma davvero: non è mia intenzione mancare di rispetto ai visitatori di DeBaser. Ci mancherebbe.
In secondo luogo, so bene che molti grandi artisti con enormi conti in banca, hanno guadagnato le proprie fortune meritatamente, scrivendo pagine memorabili nella storia del rock. Criticarli per questo potrebbe essere ridicolo, se non fosse che non ho brontolato sulla ricchezza di Macca. Io lamento il fatto che i nomi importanti come Pink Floyd, Macca, U2, Bruce Springsteen creano un evento mediatico ad ogni loro uscita, indipendentemente dal valore intrinseco dei loro prodotti. E questo perchè, indipendentemente dalle loro attuali capacità, sono macchine capaci di sfornare tanti soldi per le case discografiche. Se Macca ha prodotto un buon disco, va bene, buon per lui (e per voi). Ma sfido a darmi torto su una cosa. Quando questi grandi nomi escono con un nuovo disco, i fans sono pronti, con le mani sul portafoglio, e si crogiolano nell'interrogativo: "avrà fatto un buon disco stavolta?". e se le cose vanno bene, passano due mesi spellandosi le mani, dicendo: "ha fatto un disco decente, che bello, non è un disco brutto, il mio artista xyz del cuore è il migliore". No, non è così: non basta fare un disco carino, per continuare ad essere un Dio. David Bowie non fa più un grande disco dai tempi di Lodger, anche se Heathen è carino (non ho detto un "bel" disco, ma un "grande" disco). Bisogna essere obiettivi. E obiettivamente mi rendo conto di una cosa: più vengono idolatrati questi personaggi, non tanto dai fans attenzione (la cui unica colpa è spendere 20€ e ascoltare un po' di musica, quindi non hanno nessuna colpa!), ma dalla presunta stampa specializzata e dalle grandi case discografiche (anche se è ovvio), più tante giovani band realmente innovative troveranno difficoltà ad emergere dall'anonimato. Mi spiego ancora meglio: nessun grande gruppo, o grande artista si salva dalla feroce demolizione da parte di un critico avveduto, ma indipendentemente da quante stelline accompagneranno sul "Mucchio" l'uscita del prossimo disco di ...che ne so, Sting, state sicuri che il suo cd sarà pubblicizzato comunque su tutti i telegiornali. Creando l'evento. D'altro lato, entro l'anno prossimo usciranno sul mercato i cd di almeno trenta band i cui componenti hanno meno di 25 anni: tuttavia, state sicuri che 29 di questi cd saranno prodotti da questo o quel produttore di grido, e saranno la fotocopia di qualcosa già sentito milioni di volte, rielaborato su misura della regia di MTV.
E questo mi spinge a dire: "Affanculo" sempre più forte. Scusate se sono stato prolisso: tutto questo non era per dire "tappatevi la bocca!". Anzi: mi piacerebbe continuare la discussione (dato che è nata) e aspetto i vosti commenti alle mie (opinabilissime!) opinioni. ciao!