JohnOfPatmos

DeRango : 1,37
DeEtà™ : 7588 giorni • Qui dal 31 agosto 2005
Frank Sinatra Francis Albert Sinatra & Antonio Carlos Jobim
Voto:
Francis Albert Sinatra e Antonio Carlos Jobim! Al giorno d'oggi non ne nasce più di gente così :) Legame forte il loro, grandissimo disco questo. Bello anche sentirli duettare (qualche decina d'anni dopo dall'uscita di questo album) in "Fly me to the moon". Bella scelta, nightwalker. Un saluto a tutti, JoP
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
"...Quanto possa essere difficile vivere chiusi in sé stessi, all'interno del proprio solitario universo e quanto questo anelito di isolamento possa in realtà trasformarsi in una galera dell'anima..." Già solo per questo, questa pagina (che è riduttivo definire "recensione") si meriterebbe un 5 pieno se non di più. E' una pagina che incastra la poesia di Emily (di cui ricordo sempre il "Saremo giudicati, e come?") con i tormenti dell'"uomo" (prima che musicista) Ludwig. Un uomo, col suo desiderio di fine che è nello stesso tempo desiderio di rinascita (lo stesso sentimento - non c'entra niente, ma lasciatemelo dire, cui parla Will Oldham in "I see a darkness": "And you know/I have a drive/to live I won't let go"). Sulla grandezza della sonata e dell'esecuzione non ho nulla da aggiungere, se non il mio inchino. Ciao a tutti, JoP
Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJohnette Tokyo '96
Voto:
Ciao Copernico, sempre un piacere anche per me risentirti! Sì, è vero, Beethoven e la Nona li ho in cantiere da troppo tempo, come molte altre sinfonie di Ludwig, del resto (l'Eroica e la Pastorale su tutte)! Per ora però le lascio lì a lievitare... magari prima o poi scoccherà la scintilla per descrivere pagine così importanti per la storia della musica come quelle beethoveniane. Un carissimo saluto anche al Mullah!! A presto, e grazie, JoP
Ted Barnes Underbelly
Voto:
Accidenti, questa mi stava sfuggendo! Me lo devo procurare (la lista della spesa si allunga sempre di più!). Recensione come sempre da 5, Lello. A presto, JoP
The Knife Silent Shout
Voto:
Grandissimo come sempre, il Rocchetto! Questa è una recensione che offre mille spunti di riflessione, e che affonda il colpo in quella "nostalgia" del presente che è precarietà, incertezza, brivido e voglia di fuga in un futuro che non si sa bene come volerlo, purché sia lontano da qui. E' l'"ignoranza" di cui parlava Kundera, o forse, semplicemente "saudade". Tornando a "The Knife", li conosco pochissimo, se non "Heartbeats" che già ripescò a suo tempo José Gonzalez in versione folk. Per cui anch'io sospendo il giudizio, in attesa di ascoltarli più compiutamente in questa nuova loro prova! :) A presto, JoP
Ralph Towner Time Line
Voto:
Bella l'idea dell'anagrafe De-Baseriana!! :)) Io 29 il prossimo dieci giugno. Anche a te scaduta la patente, Odra? Guarda, se l'hanno rinnovata a me... :))
Ralph Towner Time Line
Voto:
Grandissima recensione colma di poesia per un disco che tocca veramente le corde del cuore. "Quel frastuono silenzioso che avverti, a volte, anche in assenza di suoni". Ecco, è proprio così, con questo album. E Towner è veramente musicista perfetto per esprimere i moti dell'animo, quelli più nascosti, ma anche quelli più intimi e veri. Il monastero di questo disco è quello di St. Gerold, che già fu teatro di altre importante registrazioni ECM, fra cui quella di Garbarek con l'Hilliard Ensemble (Mnemosyne). Congratulazioni ancora, caro rocchetto :)) JoP
Cassandra Wilson Thunderbird
Voto:
Si parlava di novelle amorose, appunto! :))
Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJohnette Tokyo '96
Voto:
Eh sì, odradek, sempre in circolo, e a livelli molti alti!! :))
Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJohnette Tokyo '96
Voto:
"Then I heard a loud voice from the sanctuary say to the seven angels, "Go and pour on to the earth the seven bowls of the anger of God". Revelation 16:1 :)) Vedi, la "loud voice" è una caratteristica propria dell'Apocalisse e del suo autore Giovanni di Patmos, caro camminatore della notte :)) !! Ciao, Hal, tutto bene? Grazie mille di avermi ricordato la Fenice, ci farò un pensiero! :)) Bassist, hai perfettamente ragione. Ci sono dei punti in cui davvero Peacock si sente poco (certi passaggi di "I'll remember April", per esempio). A proposito di bassisti, è un periodo dove sto ascoltando molto Scott La Faro nel "Portrait in Jazz" con Bill. Musica straordinaria, da recensire al più presto!! Grazie ancora e un caro saluto a tutti! JoP