easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8125 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Pearl Jam Vitalogy
Voto:
molto bella Joe.. giusto sottolineare la loro sostanziale vena reazionaria.. disco eccelso, per me MOLTO meglio dei primi due. domo anch'io vado a Pistoia, tu di dove sei?
Slint Tweez
Slint Tweez
4 set 06
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non mi è piaciuta.. l'ho trovata complessivamente piuttosto superficiale e molto poco incisiva.. descrivi la forma, ma per come la descrivi è solo un rimestare insieme distorsioni, tempi dispari etc. ..non vedo come uno che non conosce il disco possa avere un minimo di reale idea di quello che ascolterebbe.. quel grunge "genere palloso" poi.. e nell'87, scusa tanto, ma chi era esploso di grunge? :-)
On On
On On
4 set 06
Voto:
sei riuscito a convincermi pur nominando la parola "garage".. il che non è cosa da poco ;-)
Robert Wyatt Rock Bottom
Voto:
Recensione perfetta. Secondo me hai colto in pieno il succo, il fatto che non "intrighi" a mio parere non significa nulla.. una recensione non è un romanzo
Burial Burial
Burial Burial
25 ago 06
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bellissima recensione.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Per quanto riguarda il Blues, come penso di averti fatto sufficientemente capire il mio è un discorso improntato sul rock. Decade ovviamente non tanto quando si va a parlare nello specifico di Blues (genere che obbedisce a pochi canoni, piuttosto fermi e piuttosto semplici, da cui comunque ti riconosco che non si può trascendere) quanto più in generale a tutti quei generi musicali cosi settari in un modo o nell'altro da non prevedere universalità d'approccio. Per il Jazz o per la musica classica, il mio sarebbe un discorso totalmente senza senso (e io comunque non ho mai avuto la pretesa di allargarlo), in generale ti dico che è un discorso valido per il rock. Penso sia proprio questo il bello del rock, questo essere incredibilmente asciutto, immediato, quasi dionisiaco nella sua istintività, primitivo, eppure proprio per questo anche dotato di potenzialità musicali enormi, perchè la sua elastica semplicità di fondo fa si che possa essere espanso quasi letteralmente a uso della pura creatività umana. non sarebbe cosi vario e pieno di sottogeneri, e non si sarebbe evoluto cosi velocemente, quasi in maniera forsennata, non fosse stato per la sua malleabile elementarietà.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Punto terzo: no no, i Velvet Underground avevano un approccio A-tecnico nel senso letterale del termine; Cale, l'unico "tecnico" del gruppo, suonava la viola in maniera volutamente fuori da qualsiasi canone scolastico.. la trattava alla stregua di un cane ululante, non esattamente un tipo di espressività codificata :-D ..Maureen Tucker, la batterista, non aveva letteralmente preso in mano le bacchette in vita sua prima di suonare con loro, il suo è un approccio puramente istintivo. Ancora, non voglio certo dire che il suo sia l'unico caso possibile, mi limito però ad osservare che la sua espressività è stupefacente, pur non avendo letteralmente un briciolo di tecnica. sugli schemi tu ancora sembri non aver minimamente considerato che uno schema lo si può assimilare, ma non per forza l'apprendimento di uno schema segue una logica cosi passiva. Esiste, ripeto, l'accomodamento dello schema, cioè alla lettera la sua modificazione a seconda della propria personale struttura interpretativa. c'è una bella differenza: un conto è imparare a pappagallo il bending (tanto per tornare al vecchio esempio), un conto è adattare quel dato stilema al proprio modo di sentire, intendere, volere la musica. dunque non si tratta di schemi più o meno assimilati, si tratta del come e del modo.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Punto secondo: a me non interessa affatto che ogni combinazione sia già scritta nei libri di musica, a me interessa che ogni combinazione, indipendentemente dall'armonia che anche scolasticamente è un concetto assolutamente relativo, e indipendentemente da qualsiasi pseudo-insegnamento possa essere scoperta e sfruttata in maniera del tutto inconsapevole rispetto alle codifiche sui libri. Per questo parlo di "invenzione". Inoltre l'armonia di per sè non ha senso. Poichè ogni forma di musica possiede anche un tempo e un certo tipo di dislocazione sonora. Ma se si tiene conto di queste due ineccepibili varianti le combinazioni possibili delle varie strutture armoniche diventano praticamente infinite. E comunque anche limitandosi all'armonia ti ricordo la musica dodecafonica, che all'inizio ha ribaltato tutti i canoni armonici (ma anche ritmici) precedentemente stabiliti. E comunque, in conclusione, l'orecchio l'essere umano se lo forma ascoltando, non leggendo.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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mah.. sarà certo difficile cambiare un'idea ma non ho mai avuto particolarmente l'impressione che tu abbia intaccato granchè dei miei aegomenti :-) ..ad ogni modo, punto primo: tu hai sentito la necessità di prendere lezioni partendo da autodidatta. Certo! Ma la tua è stata una scelta a posteriori motivata dal fatto che ciò che DESIDERAVI suonare necessitava di un certo tipo di tecniche da imparare.. dunque il tuo percorso non è un percorso che ha posto la tecnica come un qualcosa a priori. Ciò che lo ha contraddistino è come tu stesso affermi un certo tipo di ascolti. Che poi tale Background culturale spinga ad affrontare un discorso di apprendimento scolastico o meno, questo è a discrezione di ognuno. Ciò che mi è premuto sottolineare fin dall'inizio della discussione è che da tali approfondimenti se ne può prescindere.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Inoltre tu chiami tecnica, o meglio schemi, la posizione degli accordi; secondo me sbagli: queste sono imposizioni necessarie dovute alla costituzione dello strumento le quali però non riguardano una INTERPRETAZIONE canonizzata. qualsiasi accordo infatti lo si può tranquillamente inventare, a prescindere dall'ipotetica "bruttezza" del suono, e i limiti di tale inventiva sono puramente logistici, NON musicali.