aries

DeRango : 1,18
DeEtà™ : 7437 giorni • Qui dal 30 gennaio 2006
Silvano Agosti Il giardino delle Delizie
Voto:
Personaggio interessante: lo conosco soprattutto per la sua filosofia sul lavoro, espressa nelle "Lettere sulla Kirghisia". Alcuni suoi film sono diventati un cult. Mi viene in mente un altro film, uscito nel '76 e intitolato "Nell'alto dei cieli", in cui immaginava alcuni pellegrini che restano bloccati in ascensore in attesa di essere ricevuti dal Papa, finendo per dare sfogo alle loro peggiori pulsioni, fino al cannibalismo. Inutile dire che la pellicola gli ha provocato non pochi problemi.
Cluster 71
Cluster 71
31 mag 10
Voto:
Monumentale. Non sapevo che Conny Plank suonasse con i Cluster.
Jeff Beck Flash
Jeff Beck Flash
30 mag 10
Voto:
Ottimo lavoro di grande competenza (del recensore). Quanto al disco, ho il sospetto che se l'avesse fatto un altro sarebbe una merda totale.
Meat Loaf Hang Cool Teddy Bear
Voto:
Personaggio immane, grande voce, però mi pare che troppo spesso si sia buttato via.
Miles Davis You're Under Arrest
Voto:
Godibile, con un buon bicchierino di Zabov (abito a 2 km. dalle distillerie Moccia).
The Doors Live At The Matrix '67
Voto:
Ne possiedo un estratto piuttosto interessante (11 brani), trovato in un "cestone" nei primi anni '90. Mi piace soprattutto "The Crystal Ship".
Jon & Vangelis Private Collection
Voto:
Per completezza, va detto che per tutta la seconda metà dei '70, Vangelis incise album "in solitaria".
Jon & Vangelis Private Collection
Voto:
Toccante. Apprezzo molto questo progetto e ti sono grato per aver colmato una lacuna. Personalmente, preferisco il loro lavoro precedente "The Friends of Mr. Cairo" (con il reggae di "State of Independence" e "I'll find my way home"). A proposito del mancato ingresso di Vangelis negli Yes, uno dei motivi fu anche la scarsa propensione del maestro a suonare in gruppo, che riteneva limitante per la sua voglia di sperimentare le potenzialità dei synth (fu lo stesso motivo che portò a dissapori con Demis Roussos ai tempi degli Aphrodite's Child, già dopo il successo del primo album).
Pink Floyd Wish You Were Here
Voto:
Analisi ben scritta, anche se non condivido tutto. Tecnicamente il loro disco migliore, praticamente perfetto, perla tra le perle floydiane dei '70. Tuttavia la tecnica non uccide l'emozione: secondo me l'assolo finale di Wright (mai più così protagonista) nella bistrattata ripresa di "Shine On" è uno dei passaggi più struggenti di tutta la produzione floydiana: si percepisce tutto il senso di perdita di qualcosa o qualcuno che non tornerà e infine una rassegnata accettazione. Non poteva esserci omaggio migliore a Syd.
Yokoano Yokoano
Yokoano Yokoano
28 mag 10
Voto:
Bel nome.