Wanderer

DeRango : 0,40
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Johann Sebastian Bach Il clavicembalo ben temperato - Libro I (Glenn Gould)
Voto:
Dopo l'"Arte della Fuga" di JoP siamo nuovamente al cospetto del Maestro di Eisenach, in estatica contemplazione di queste partiture razionalmente perfette, scientificamente esatte, matematicamente precise, ma mai asetticamente fredde. Poi c'è quel genio di Glenn Gould dietro i tasti... Un bel sentire e, come sempre, un bel leggere.
Carlo Fava L'uomo flessibile
Voto:
Me lo ricordo a Sanremo, assieme a Noa e al Solis String Quartet, con una canzone raffinatamente fuori clichè festivaliero, e puntualmente relegata nelle parti meno nobili della sedicente classifica. Curiosamente, dopo Gianmaria Testa, è un altro artista da homepage che vedrò a breve dal vivo, sempre nell'ambito della locale stagione jazz del Brass Group. Mi riprometto di tornare con qualche considerazione supplementare. Bella recensione.
Gianmaria Testa Da Questa Parte Del Mare
Voto:
Accolgo con particolare entusiasmo questa recensione, per varie ragioni: 1) non ho sentito nulla di Gianmaria Testa finora, anche se me ne hanno parlato sempre benissimo; 2) lo vedrò dal vivo il 17 dicembre (con ospite speciale Erri De Luca), inserito nella stagione jazz del Brass Group; "La vedova scalza" di Niffoi è stata una delle mie letture più belle di questi ultimi mesi. Che dire di più...il solito five è sempre poco.
Makoto Ozone - James Genus - Clarence Penn The Trio
Voto:
Bella accoppiata: un trio a me praticamente ignoto e un libro di un premio Pulitzer... mi dichiaro soddisfatto!
Wim Mertens For Amusement Only
Voto:
Non ce l'ho... bella recensione Paolo
Pino Daniele Napule E' (canzone)
Voto:
Faiv.
Soft Machine Third
Voto:
Fondamentali. E ottima recensione.
Vampire Rodents Clockseed
Voto:
Curiosità high level. Recensione ottimerrima.
Mehldau & Rossy Trio When I Fall In Love
Voto:
Questo non ce l'ho e mi sto mangiando già le mani nel leggerti; naturalmente in lista della spesa con priorità alta! A proposito di lista della spesa, mi aggancio ad Hal che fa tremare uno dei miei acquisti più prossimi, il duo Metheny-Mehldau: se non è un granchè è un vero peccato, mi aspettavo molto da questo connubio (se ti ricordi, Hal, ne avevamo parlato nella rece di morningstar su Metheny-Coleman). Sottoscrivo symbad quando dice che i progetti che non contemplano il basso rischiano di risultare privi di "spina dorsale", però un buon disco senza quattrocorde lo tiro fuori: il recente "Tati" di Rava, accompagnato dai solo Bollani e Motian.
...And You Will Know Us by the Trail Of Dead So Divided
Voto:
Grazie, non me lo procurerò...