Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Peter Gabriel Ovo
Voto:
E bhe sì, Gabriel come artista è indiscutibile: quanti cantautori avrebbero mollato la presa dopo il successo internazionale di "So"? "Ovo" è meno brillante di "So", forse anche meno emozionante, ma il giusto mix fra musica etno (di cui Gabriel è ormai il Guru indiscusso) e rap è da brividi (contribuisce alla realizzazione quel volpone di Neneh Cherry). Il successivo "Up", secondo il sottoscritto, gli è un gradino sotto: ma giusto un gradino, eh...
AC/DC If You Want Blood, You've Got It
Voto:
Un live sicuramente potente, ma anche troppo ambizioso: impossibile trasporre su vinile (o Cd) la forza epica degli Ac/Dc. Tutto sommato comunque, buona scelta di canzoni, arrangiamenti più che solidi: è il live che fa da anticamera al successo planetario e ai veri capolavori del gruppo, da "Highway to hell" a "Back in black" (il secondo album più venduto della storia della musica). Sul finire degli anni Settanta gli Ac/Dc funzionavano, eccome se funzionavano...
Alberto Camerini Rockmantico
Voto:
"Tanz Bambolina" è ascoltabile, e lo tiene abbastanza in alto in hit parade, ma tutto il resto è la copia esatta del precedente "Rudy & Rita" solo con un pò più di padronanza nell'uso dell'elettronica. Comunque, caro recensore, il 5 solitamente lo si dà ad albumi perlomeno storici: qui di storico non vedo niente.
William Burroughs Spare Ass Annie (and other tales)
Voto:
Dai sù, per piacere Stronko, per piacere... e dai sù, per piacere, per piacere...
Genesis Three Sides Live
Voto:
Morta Lì TU non mi permetti niente, GLI ALTRI invece sì. Confondi sempre il singolare col plurale e poi lo stupido qui sei tu CHE SEI TALMENTO CONCIATO MALE DA STARMI SEMPRE APPRESSO, MA CHE CAZZO FAI NELLA VITA? UNA MINCHIA, VISTO CHE MI STAI SEMPRE APPRESSO.
Queen Made In Heaven
Voto:
Furbissima operazione commerciale ai limiti della necrofilia. Ci sarebbe veramente di che riflettere...
Deep Purple The House Of The Blue Light
Voto:
Se confrontato con i capolavori storici della banda ("In Rock" per capirci) questo album mostra una marea di falle da qualsiasi parte lo si voglia ascoltare. Intendiamoci: non è da 1, perchè i Deep Purple, anche se un pò bolliti, restano comunque superiori a quasi tutti i gruppi rock moderni, ma dargli 4 vuol dire essere sproporzionati. Un bel 2 e pace fatta.
Ivano Fossati Lampo viaggiatore
Voto:
E' il miglior disco di Fossati dai tempi di "Lindbergh - Lettere da sopra la pioggia": finalmente i testi ritornano ad essere più comprensibili e le musiche eleganti ma non pretenziose. Molto vivace "La bottega di filosofia", la canzone d'amore "Il bacio sulla bocca" (a proposito, oggi in Italia si fanno ancora canzoni d'amore così leggere?), e una riflessione sulla vita mai banale dal titolo, profetico o esorcizzante?, "C'è tempo". Tutto perfetto, tranne quell'imperdonabile rielaborazione di "Io sono un uomo libero" già interpretata (meglio) da Adriano Celentano. La recensione è di Grasshopper, sinonimo di qualità e precisione.
Marlene Kuntz Il Vile
Voto:
Ebbene sì, tenetevi forte: i Marlene Kuntz li ho visti live a Milano (all'Alcatraz) e vi devo dire che sono veramente bravi, sia tecnicamente sia vocalmente. Hanno un'energia e una voglia di suonare che metterebbe i brividi a chiunque: spesso, questa grinta, non appare così immediata su CD e può accadere, dunque, che ascoltando a casa "Il vile" si abbia una sensazione, mentre ascoltando alcuni brani live ci si fa rapidamente un'altra opinione. Comunque, voto il disco: 3. Se avessi votato il live 5 senza tentennamenti.
Raf Sogni... è tutto quello che c'è
Voto:
Per completezza d'informazione: questo album da supermercato (come lo definisce l'acuto[!?] Breathing) ha venduto una barca di copie da Nord a Sud come fossero noccioline. E non venitemi a raccontare che il pubblico non capisce un cazzo di musica: perchè, se è vero che milioni di persone comperano i disci di Britney Spears (that's horrible!) è altrettanto vero che ogni tanto qualche buon disco pop all'italiana si vende, eccome se si vende. "Sogni" è una bella ballata acustica di inizio anni Novanta, "Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è" è rock pugliese molto più interessante di quello odierno dei Negramaro, "Interminatamente" possiede un bel respiro armonioso e "Malinverno" cita persino Eugenio Montale. Suvvia, si premi il coraggio di Masahiro per aver voluto recensire questo disco, assai superiore (e di molto) a "Self Control", semplice cagatella per bambocci quindicenni.