Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Wayne Shorter Adam's Apple
Voto:
No, scusate, forse ho capito male: ma qui Wayne Shorter suonava insieme a Herbert Hancock, Reginald Workman e Joe Chambers? Cioè, state dicendo che tutti questi artisti suonano insieme in uno stesso disco? Missà che devo andarlo a comperare subito. Come ho fatto a perderlo? Come?
The Rolling Stones Out Of Our Heads
Voto:
Non il meglio degli Stones, ma comunque un grande album. "Satisfaction" è un emblema, ma "Mercy Mercy" e "Heart of Stone" sono bellissime. Gli Stones di una volta, bei tempi...
Bob Dylan Highway 61 Revisited
Voto:
Disco stupendo, secondo il sottoscritto, il vero capolavoro di Bob Dylan (come ho già scritto nella mia recensione): Dylan farà poi ancora tante belle cose, ma qui pare miracolato dal Cielo. "Desolation Row" è stupenda, ma "Like a rolling stone" vale una carriera. Mica fichi secchi.
The Beatles Rubber Soul
Voto:
Ormai i Beatles non sono più solo canzoncine da tre minuti e aria tardo-beat, sono un gruppo con i fiocchi, e cercano, riuscendoci benissimo, di accantonare qualsiasi reminescienza adolescenziale. Cancellati dalla mente i vari "Twist and Shouts" e "A hard day's night" i Beatles diventano adulti, e cominciano ad affrontare le primissime tematiche sociali, con chiari accenti alle droghe, al sesso e una serie, assolutamente eccellente, di doppi sensi più o meno comprensibili a chi, come noi italiani, non siamo di ceppo anglosassone. Ne è una dimostrazione la rabbiosa apertura musicale (e strumentale) che ha nel sitar il proprio punto di riferimento. O di partenza, fate voi. Solo con "Michelle" si ritorna a sognare (e che sogni!), ma è solo un momento. I Beatles, volenti o nolenti, sono cambiati. Sono migliorati.
Bert Jansch Bert Jansch
Voto:
Lo scozzese con la voce odor di wiskhy debutta con questo bellissimo e travolgente album folk con chiari accenti blues. Come un Dylan europeo riflette sul male e le inquietudini del mondo moderno e viene consacrato come l'Hendrix della chitarra acustica. Non perdiamo la testa: Jansch è stato un grande, ma non certo ai livelli del Jimi Internazionale. Ottime canzoni e un pò di monotematicità, ma comunque l'album è di grandissimo livello. Andrebbe riscoperto, o molto più semplicemente riascoltato.
The Beatles Help!
Voto:
Il capolavoro assoluto dei Beatles (ma poi ne verranno molti altri), è anche l'unico in cui i meravigliosi Fab Four riescono a mettersi d'accordo su come impostare le canzoni dell'album. L'ispirazione è strabiliante, alcuni brani sono ormai storia della musica ("Help!", "Yesterday", "Ticket to ride", "I've just seen a face"): i Beatles si allontanano clamorosamente dal beat e battono nuove strade, quelle delle sonorità vagamente folk e decisamente pop-rock. Dall'Inghilterra i Beatles fanno l'occhiolino all'America e si proclamano i nuovi fautori di un genere musicale ancora inesplorato, a metà strada tra il pop e il rock dolce e lieve. E anche le musiche si fanno meno elementari: chitarre, pianoforte, batteria e, novità delle novità, grande abbondanza d'archi. Dai tempi di "Please please me", è il loro primo vero capolavoro. E tutti i dischi successivi (a parte "Magical Mystery Tour" e "Let it be") saranno semplicemente, e solamente, dei capolavori. Fino ad arrivare a "Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band", il disco più importante e più bello dell'intera storia della musica internazionale. Con buona pace di tanti e soprattutto di Scaruffi.
Bob Dylan Bringing It All Back Home
Voto:
Concordo. Michele Mari, ti piace così tanto Bob Dylan? Buon per te, lo stile, di solito, viene sempre apprezzato.
Ornette Coleman At the "Golden Circle" in Stockholm, Vol. 1
Voto:
Free jazz o jazz vero e proprio? Indubbiamente sono la persona meno adatta per parlare di questo disco, e in genere di Ornette Coleman che conosco veramente pochissimo. La recensione però è fatta assai bene, e avrei anche una piccola curiosità: hai scritto Vol.1, ma perchè, esiste anche un Vol.2? E magari pure un Vol.3? E poi, se esistono, sono così belli come dici quanto il primo? Non amo particolarmente il jazz (a parte il grandissimo Miles Davis e Charles Mingus), ma vorrei capire se questa Ornette Coleman è stata una grande artista o anche una rivoluzionaria del genere musicale. In definitiva, vorrei capire se è stata una grande o una grandissima.
Bob Dylan Highway 61 Revisited
Voto:
Alla faccia, grazie Grasshopper. Mi spieghi il perchè di questa vigliaccata? Non te ne eri accorto anche prima?
Bob Dylan Bringing It All Back Home
Voto:
Se Hal a tempo e modo, potrebbe spiegarmi perchè secondo lui la svolta rock di Bob Dylan è meno convincente di quando menestrellava canzoni di protesta insieme a Joan Baez? Lo chiedo perchè lui mi ha sempre detto di non aver mai capito la mia motivazione per cui Dylan è meglio quando rockeggiava piuttosto che quando suonicchiava. Non ho fretta, posso aspettare.