pretazzo

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 7376 giorni • Qui dal 2 aprile 2006
Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
Cosa lasciò ai posteri il punk? <<< 30 anni di grande musica. Innovazioni su innovazioni. Nuovi generi musicali. Nuovi stili. Gruppi immensi. Sonorita' mai ascoltate prima. Cantanti incredibili. Tanta sperimentazione. Il punk e' stato solo l'inizio di tutto.
Television Marquee Moon
Voto:
Uno dei dischi piu' ispirati e piu' importanti del rock. Ha insegnato il rock classico (quello che si fa con basso, chitarre, batteria e canzoni con strofe e ritornelli) alla generazione della new-wave, prendendo dai classici solo gli aspetti piu' attualizzabili e togliendone quelli piu' inflazionati. Il risultato e' un rock ascutto, essenziale, nevrotico, tagliente, che ha oramai assorbito tutti i vari retaggi blues e folk, che non conserva piu' tracce di psichedelia e di anni 60, che si proietta in una nuova epoca. Dai Feelies ai Dream Syndicate, dagli Echo and The Bunnymen agli Psychedelic furs, non si contano i gruppi new wave (sia USA che UK) che si sono ispirati ai Television, specialmente per quanto riguarda la chitarra di Verlaine, uno dei maggiori innovatori dello strumento rock per eccellenza. Senza contare l'influsso che questo suo stile ha avuto anche su certo post-rock (i Polvo, ad esempio). Inoltre, sono dell'idea che i punti di contatto con Patti Smith, Richard Hell, Talking Heads, Dead Boys, insomma con gli altri esponenti della prima new-wave NY-ese, siano piu' di quando si e' soliti credere. Anche se con altri mezzi (rock'n'roll per Hell, cantautorato per Smith, garage per i Dead Boys, funk per i TH), tutti questi gruppi esprimevano lo stesso sentimento di fatalismo, disullusione, amarezza, miste a pathos, che caratterizzavano quella generazione.
Butthole Surfers Psychic... Powerless... Another Man's Sac
Voto:
non sai mai se sono dei serial killer o dei burloni, sono enigmatici nel profondo del loro DNA. <<< proprio' cosi': quello dei Surfers e' un gioco, ma di quelli che potreberro concludersi in tragedia.
The 13th Floor Elevators The Psychedelic Sounds of
Voto:
Concordo Psycho, i VU erano avanti anni luce non solo musicalmente, ma anche "politicamente". Riguardo al garage, io mi riferivo a certi brani minori, come Run Run Run e There She Goes, oppure a cose tipo WLWH e I heard her call my name (quest'ultima, tra l'altro, suonava estrema come i migliori MC5 avrebbero fatto solo due anni dopo, quindi Kramer & Co. dovevano solo stare zitti e inchinarsi a Lou Reed :-D). Il fatto e' che di fronte a cose come Sister Ray, crollano tutte le definizioni. Garage, noise, psichedelia, no-wave, musica industriale, punk, rock...tutto perde (e al contempo guadagna) senso, in Sister Ray...
Talking Heads 77
Voto:
eheh...disco capitale nella new-wave...melodie irresistibili, arrangiamenti deliziosi e un Byrne in forma smagliante (qui quasi perennemente in falsetto)...un disco fondamentale della grande stagione del 77, il punto di partenza per tanta new wave degli anni a seguire, specialmente quella piu' influenzata dal funk, ma anche roba "meccanica" come i Devo...parlare di disco-punk per i TH e' riduttivo...hanno riscritto la storia del rock, in particolare dell'accompagnamento rock (avvalendosi anche dell'apporto sporadico e calibratissimo di tastiere e altri strumentini occasionali)...Con questo loro sfolgorante e ispirato esordio hanno insegnato a intere generazioni di musicisti, dal rock all'elettronica, ad arrangiare i brani in maniera sintetica, scarna, essenziale, minimalista, eppure estremamente complessa e sofisticata...il risultato e' un musica che sa trascinare l'ascoltatore, ma al contempo ha in se' qualcosa che frena il pathos, che raggela il trasporto emotivo, che strania, che spiazza, che stupisce, qualcosa di razionalista...una musica divertente, simpatica, ma falsamente consolatoria...destrutturata (e usiamolo sto termine, dio bono!!!)
Talco Combat Circus
Voto:
Bella lillone! Non e' il mio genere, ma apprezzo la rece.
Testament Demonic
Voto:
Me l'ero persa, mannaggia!!! Bella rece, con una ciliegina sulla torta, la citazione signorelliana (quell'uomo, tra tante sparate, ogni tanto ci lasciava qualche perla). E i Testament spakkano!
The 13th Floor Elevators The Psychedelic Sounds of
Voto:
Scusate se mi intrometto nella discussione. Per me l'unica cosa che accomunava Velvet e 13th floor era la componente garage. Il fatto e' che i 13th floor sono stati tra i massimi esponenti del garage anni 60, mentre i VU si sono spinti ben oltre...Inoltre c'e' una certa differenza ambientale tra i due gruppi: un conto e' il polveroso Texas dei rednkecks, un conto sono i bassifondi della Grande Mela...Ambienti diversi = sonorita' diverse...Cmq anche i VU in un certo senso erano psichedelici: Waiting, Heroin, European Son, Lady Godiva, Sister Ray, Gift e altri loro brani si possono definire "psichedelici", per via della dilatazione dei tempi, della rottura degli argini armonici della forma-canzone, della ricerca del trip...il fatto e' che nei VU si trattava di un "bad trip"...se per i gruppi psych della west-coast o del texas si poteva parlare di surrealismo, per gente come VU (ma mettiamoci pure dentro anche l'altra scuola "metropolitana", quella di Detroit, quindi Stooges e MC5), possiamo parlare di iperrelismo...In pratica: a Ovest e a Sud, ci si intrippava per evadere in un'altra realta'; a Nord e a Est, ci si intrippava per trasfigurare la stessa realta' (degradata) in cui si bassicava giorno e notte.
The Pop Group Y
Voto:
Disco TOTALE. Rock e Funk, Jazz e Elettronica. C'e' TUTTO. E' uno di quei rari dischi che hanno tutte le carte in regolare per risultare eccessivi, ridondanti, sboroni e per far venire la nausea attorno a meta' album, a forza di sincopi, urla, stridori...e invece...l'angelo custode dell'ispirazione sorveglia tutte e dieci le tracce di questo capolavoro, in un continuo rinnovarsi di stupore...Intensita' ed espressivita' sempre ai massimi livelli; varieta' e omogeneita' a braccetto; ricchezza di soluzioni senza dispersivita'; una perfetta alchimia tra strumenti e sonorita', il lato piu' radicale e sperimentale della new-wave...E' un disco edonista nel senso piu' nobile del termine, edonista inteso come dionisiaco, dionisiaco inteso come dedito al recupero di tutte quelle pulsioni primordiali che il vivere quotidiano ci abbatte inesorabilmente. Da ascoltarsi come terapia d'urto, dopo giornate particolarmente stressanti. Disco influentissimo (i Minutemen ne sanno qualcosa e pure i Birthday Party), capace di raggiungere quell'equilibrio tra creativita' e comunicativita' che verra' a mancare in diversi epigoni (esempio: i Nation of Ulysses, intensi, spesso ispirati, ma incapaci di evitare il sovraccarico e la logorrea). Si sente in questo disco la lezione del kraut, nella manipolazione elettronica di molti brani (We are time e' l'esempio piu' lampante, con gli strumenti che paiono lasciati a se stessi e che mutano continuamente timbri...ritmi ed armonie distrutti...oppure Blood Money, anni luce in anticipo sui tempi). Si potrebbero accostare ai connazionali Gang of Four, che ne rappresentano una versione piu' "facile", oppure ai Pere Ubu, che erano altrettanto eccentrici e sofisticati, ma piu' sintetici...Basta, ho parlato troppo, scusate! :-)
Savatage Poets And Madman
Voto:
eh beh...Believe e' un inno! "I am the way /I am the light / I am the dark inside the night"