pretazzo

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 7374 giorni • Qui dal 2 aprile 2006
The Flying Burrito Brothers The Gilded Palace of Sin
Voto:
mai piaciuti, troppo soft...
Antonio Pietrangeli Io la conoscevo bene
Voto:
straordinario Pietrangeli...
Green River Come On Down
Voto:
per me il grunge è esistito veramente: ho sempre trovato parecchie corrispondenze (nei riff, nelle melodie, negli umori, nelle strutture, nel sound) tra i vari gruppi della Sub Pop...i Green River però non sanno di niente...
The Birthday Party Junk Yard
Voto:
@ajeje: secondo me i BP erano tutto fuorchè scherzosi...la copertina non conta...io li trovo dannatamente seri...secondo me sono stati uno dei maggiori gruppi rock della storia, uno dei pochi ad aver sondato, senza alcun freno inibitorio o mistificazione intellettuale, gli abissi dell'animo umano...tra i massimi esponenti di quel rigoglioso filone del blues-rock primitivista, inaugurato nei 60's da Donald Van Vliet e culminato negli anni 90 coi Jesus Lizard (band sopraffina ed inimitabile a livello formale, ma debitrice assoluta dei Birthday Party per quel che concerne la sostanza)...i rituali ancestrali, il dolore bestiale che attanaglia da sempre l'umanità e che si ritrova trasfigurato nelle maschere dell'assurdo quotidiano trova in dischi come Junkyard la sua più compiuta rappresentazione...rispetto al meraviglioso Prayers On Fire, risulta molto meno barocco e cromatico, incentrato com'è sui perversi intrecci di chitarra e sulle ritmiche camaleontiche...Dead Joe è uno dei brani più torvi e più "hardcore" mai usciti da una blues-band e sarebbe stato parafrasato dai Big Black in Bazooka Joe...ma tutto il disco è pieno di brillanti anticipazioni di 10 anni di abissale noise-blues...
The Fall Hex Enduction Hour
Voto:
Questo è il disco che invento' il rock underground americano finto-analfabeta: dai Butthole Surfers a Jon Spencer, dai Royal Trux ai Big Black...tutti i grandi rumoristi degli anni 80 parrebbero aver preso spunto da questa opera misconosciuta di una delle band inglesi più snobbate di sempre...Hex è un disco suonato in maniera impeccabile, anarchico nello spirito ma non nella forma...rispetto agli esordi minimalisti, c'è una maggior articolazione dei brani, una ricerca (poli)ritmica più approfondita e un approccio scientifico alla generazione delle cacofonie (strati e strati di chitarre dissonanti, come nei più estremi Pussy Galore; per non parlare di Fortress Deer Park, con una chitarra che suona esattamente come Albini prima di Albini e una struttura che ricorda quella di Passing Complexion, o della trasformista Jawbone, con quella coda di lame taglienti che si beve i Sonic Youth in un colpo solo)...ci sarebbero tanti particolari da sviscerare di questo disco...la quantità e la qualità di trovate contenute in Hex è innumerevole: siamo sui livelli dei migliori Pere Ubu: d’altra parte, con Hex i Fall abbandonano i retaggi new-wave e, attraverso il filtro del garage-rock, fondano i moderni noise, indie, lo-fi…un disco tanto spassoso quanto intelligente, dove umorismo e nevrosi procedono di pari passo…
David Bowie Low
David Bowie Low
26 set 08
Voto:
ho controllato...il brano si chiama All Saints...chissà perchè avevo in mente Stars On Stars...mi confondevo con gli Echo & The Bunnymen...
David Bowie Low
David Bowie Low
24 set 08
Voto:
nessun commento a questa rece? incredibile...davvero un bello scritto, feel...passo di qua a salutarti, oramai è da febbraio che non ci si vede...e colgo l'occasione per parlare di questo disco, così strano...molti lo vorrebbero padrino della new-wave, ma io non sono d'accordo: non basta qualche accento funky, il cantato asettico e un impasto di chitarre immerso in un brodo di sintetizzatori a fare la new-wave...penso che Low sia un caso a se stante, una di quelle opere ibride in cui si mescolano diverse suggestioni...certo è che la mano di Eno si sente parecchio e, in un certo senso, Low mi ricorda molto Before And After Science, per come è strutturato (prima parte frizzante, seconda parte in souplesse)...la traccia che più mi ha colpito (ma forse è una bonus track) è una delle ultime: Stars On Stars mi pare che si chiami (ma non sono sicuro), è un tuonante compendio kraut-rock, una tempesta magnetica in piena regola...
Nick Cave And The Bad Seeds The Good Son
Voto:
a me questo disco fa venire in mente imprese titaniche tipo la scoperta dell'America, piuttosto che opere epocali tipo Iliade, Odissea, Eneide...saghe epiche...è un disco maestoso, stoico, segnato da quella pienezza e rotondità che è tipica do ogni forma classiche...un linguaggio semplice e universale, come quello di un Kurosawa...uno stile limpido in cui confluiscono piano, orchestra, marimba e i cori più caldi, più vigorosi e più titanici che si siano mai sentiti...quasi tutti i brani che compongono Good Son sono ballate contemplative, impetuose ma in fondo serene...poi c'è la diabolica Hammer Song che fa storia a sè...è in definitiva un disco che possiede il respiro del miglior cinema avventuroso e la profondità della miglior filosofia greca: si ha proprio la sensazione di trovarsi di fronte alla più esaltante delle epopee a cui l'umanità abbia mai (o non abbia ancora) preso parte...
Elio Petri Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra Di Ogni Sospetto
Voto:
rivisto e, in parte, rivalutato...resto convinto che Petri non è Bunuel nè il miglior Ferreri nè il miglior Bellocchio, altrimenti questo film avrebbe potuto essere un capolavoro assoluto...il messaggio del film è chiarissimo, fin troppo...è un film che non sfugge ai rozzi schematismi tipici di tanto cinema civile italiano...stilisticamente, nonostante qualche virtuosismo di troppo, è ammirevole per la sperimentazione su tutti i fronti (narrazione, montaggio, movimenti di macchina, inquadrature, direzione degli attori, sonoro)...la scena del sogno del processo mescola surrealismo, Brecht e psicoanalisi in maniera iperbolica...azzeccato il personaggio-fantasma di Florinda Bolkan, una mera proiezione dei desideri e delle nevrosi del protagonista...
The Residents The Third Reich 'n' Roll
Voto:
pessima recensione...buon disco, anche se talvolta la carrellata di classici rock grottescamente deformati si rivela un po' sterile...non mancano le belle trovate, ma siamo parecchio lontani sia dall'equilibrio impeccabile di Not Available sia dall'irresistibile fuoco di fila di gag di Meet The Residents...molto meglio le bonus-tracks, specialmente la petulante Loser=Weed e la devastante cover di Satisfaction, sulla quale i Butthole Surfers hanno praticamente costruito la carriera (specialmente gli album di fine anni 80)...