tiziocaio

DeRango : 0,16
DeEtà™ : 8057 giorni • Qui dal 19 maggio 2004
Yeah Yeah Yeahs Show Your Bones
Voto:
Io invece ti devo dire, carissimo, che nel panorama avvilente dei nuovi fenomeni hype (Strokes su tutti) questi mi sono sembrati da subito i più ispirati. E' vero che questo disco suona un pò più pensato e forse qualche tentazione pop si fa sentire, ma mi sembra che il gruppo vada verso una maturità che non guasta. E poi Juliette Lewis è l'attrice che tutti conosciamo, ma paragonarla a Karen O mi sembra un pò troppo...
Lou Reed Rock'n'Roll Animal
Voto:
Questo disco è una celebrazione del rock'n'roll. Non invecchia mai,come quelle robe vintage che conservano fascino,gusto e potenza. Lou Reed è riuscito a dare al rock una statura da maggiorenne, ha dimostrato che il rock ha i muscoli ma anche la testa. Questo disco è un oggetto di venerazione.
Nick Cave And The Bad Seeds The Good Son
Voto:
Di Cave ho "Henry's Dream" e "let love in" ma non mi hanno mai entusiasmato più di tanto. Però ho anche la raccolta che stammattina ho messo sù,e piano piano è arrivata "The Ship Song" e mi si è insinuata magicamente in qualche punto dlla mia anima. Ho letto la traduzione e le lacrime venivano giù da sole...potenza della musica..sometimes. Ora mi è venuta una gran voglia di acquistare il disco (attenzione,non scaricare...)e la tua recensione mi ha rafforzato questa idea. Complimenti.
David Gilmour On An Island
Voto:
Caro Floyd, mi sono accostato al disco con una certa curiosità. Devo dire che conserverò sempre per Gilmour un ossequioso rispetto per quello che ha dato alla musica, ma il suo disco non aggiunge niente di nuovo al suo stile. Come un vecchio atleta che, giunto ormai alla pensione, gode a gurdare le coppe e i trofei che ha collezionato nella sua carriera mentre è seduto in poltrona con la vestaglia, il plaid sulle gambe e le pantofole di lana ai piedi e come sottofondo: On An Island di Gilmour.....
David Gilmour On An Island
Voto:
Carissimo Shine,dici bene. Infatti da bravo Debaseriano prima i scrivere la rece sono andato a vedere se ci fossero altre riguardanti lo stesso disco. Dati i tempi tecnici di pubblicazione mi sono accorto, il giorno dopo averla scritta, che subito prima della mia ne erano state inserite altre due.
Comunque rimango sempre dell'opinione che questo lavoro non aggiunge niente di nuovo alle sonorità care a Gilmour. Anzi,mi sorge il dubbio che lui ne abbia approfittato della riesumazione dei PinkFloyd al Live8 per piazzare il suo disco. Se permetti dopo ben venticinqueanni che ascolto i Pink credo che sia giunto il tempo per ascoltare altro. E comunque, obbiettivamente, non è un brutto lavoro ma venti euri spesi per questo disco mi sembrano un pò troppi.
David Gilmour On An Island
Voto:
Ah ah ah...tra un pò arriverà anche la mia di recensione. Bhè,quando l'ho scritta ieri ho visto che non l'aveva fatta nessuno. Comunque bella rece questa.
Marvin Gaye What's Going On
Voto:
Ah,il voto.
Marvin Gaye What's Going On
Voto:
Bravo Socrates,davvero.Anch'io ho comprato questo disco diversi anni fa perchè tutti ne tessevano grandi lodi ma non mi entrava,addirittura mi sembrava piatto e monocorde(?).L'ho riascoltato oggi e mi sembra tutta un'altra cosa. C'è un'armonia di fondo fra i tanti strumenti,un basso preciso,pulito ed elegante. Ma sopratutto la musicalità è ricca e intensa,piena di piccoli dettagli che scopri ascolto dopo ascolto. Penso che molti,anche bianchi,sono in debito con questo disco,dai Simply Red a Paul Weller e,perchè no,anche i Fugees. Capolavoro,senza dubbio.
The Beatles Abbey Road
Voto:
Sto leggendo Memories,il libro dove Yoko Ono (sì,la tanto odiata...)raccoglie considerazioni di artisti di varia estrazione riguardo John Lennon.Questo "entrare"nella vita dell'artista mi ha spinto ad approfondire la sua figura e le ultime "opere"dei Beatles,fra cui questa "Abbey Road".E' vero che qui il Macca cerca di unire un pò i cocci cercando di creare un prodotto decente(e di questo bisogna dargi atto).Ma ragazzi,che cocci!Le chitarre dal suono grezzo,quasi a dimostrare che loro non sono così pulitini come li descrivono,i cori mai così celestiali. Ogni inserto nasconde guizzi di genialità,sopratutto nel medley finale a colpire sono le trovate più che le canzoni prese singolarmente. I Fab Four avevano raggiunto l'apice creativo ma le loro singole personalità erano diventate talmente mature che era difficile concentrarli in un solo unico e complessivo risultato. Comunque un'opera da avere,bella recensione.
Roy Orbison the hits
Voto:
Fai cagare,e poi che nome del cazzo..Vic Sorriso.