"Sembra di fare un tuffo in un'epoca lontanissima, quasi giurassica."

 "L’idea del titolo, 'Puzzle', è proprio quella di un voler ricostruire, come un puzzle appunto, la propria esistenza."

La recensione di 'Puzzle' di Gianna Nannini ripercorre il successo europeo dell'album e della hit 'Fotoromanza', tra sonorità tipiche degli anni '80 e aneddoti personali dell'artista. Nonostante critiche al sound datato e alle altre tracce meno memorabili, il disco resta un simbolo di un'epoca musicale e sociale, segnando la definitiva consacrazione di Nannini nel panorama italiano e internazionale. Scopri se anche tu rivivresti gli anni '80 ascoltando 'Puzzle'!

 Il Gabibbo è stato un filosofo, ha colto le mode del momento.

 Tutto viene e tutto va nella rumenta, e voi state ancora lì a studiare filosofia?

La recensione ripercorre, con un tono ricco di ironia e nostalgia, l'impatto culturale e musicale del Gabibbo, protagonista di svariate hit tra gli anni '90 e 2000. Si raccontano le origini del personaggio creato da Antonio Ricci, le sue canzoni entrate nell'immaginario collettivo, e si riflette sulla genesi del termine 'gabibbo'. Un viaggio tra tormentoni e ricordi tv, dove umorismo e costume si fondono. Rivivi i tormentoni del Gabibbo: ascolta le sue hit e riscopri un pezzo d'Italia pop!

 Il Liga ha finito le idee. Mica da ora, da tempo, anche se è in buona compagnia.

 Il terzo CD è Ligabue che si sente De Gregori... Alla seconda traccia ho chiuso, anche basta.

La recensione stronca l'operazione nostalgia di Ligabue per il trentennale di Buon compleanno Elvis. Il cofanetto viene criticato per la mancanza di novità, arrangiamenti poco ispirati e versioni che non aggiungono nulla all'originale. L'autore sottolinea come il contenuto sia superfluo anche per i fan più accaniti, ironizzando sul prezzo e sulla scelta artistica di Ligabue. Scopri se davvero questo cofanetto vale il tuo tempo e denaro: leggi tutta la recensione!

 Io tornavo a casa da scuola, accendevo la Tv e mi vedevo Bim Bum Bam, aspettando la mitica sigla della mitica Cristina D'Avena e poi spegnevo, del cartone in sé non me n'è mai fregato una beata minchia.

 In questo marasma di disegni animati malissimo, c'erano le siglette a fare da contorno.

La recensione analizza con sarcasmo e nostalgia il celebre album 'Fivelandia Volume 8' di Cristina D'Avena, icona delle sigle TV per bambini degli anni '80 e '90. Tra citazioni di show, personaggi bizzarri e critica alla TV dell'epoca, spunta un racconto personale di come queste sigle abbiano segnato l'immaginario collettivo. L'autore si concentra più sulle atmosfere e i ricordi che sulla qualità dell'opera, tra sorrisi e nostalgia latente. Riscopri anche tu le indimenticabili sigle della tua infanzia!

 Qui siamo di fronte a qualcosa di oltremodo eccezionale, roba che in confronto il rafting è un giochetto da infanti.

 Suona come deve suonare, cioè un buon disco pop che guarda all'estero, e infatti ha venduto a pacchi pure lì.

La recensione affronta con ironia e coraggio l’album 'Dove c’è musica' di Eros Ramazzotti, sfidando i pregiudizi e riconoscendone il valore pop e la straordinaria diffusione. L'autore riflette su successi iconici, momenti storici e aneddoti, sottolineando come certe melodie abbiano segnato un’epoca. Pur non essendo fan sfegatato, il recensore riconosce la qualità e la portata dell’album nel panorama musicale italiano. Scopri perché 'Dove c’è musica' merita un ascolto senza pregiudizi!

 Celentano a parte due-tre album degni quantomeno di nota di grandi dischi non ne ha mai fatti: è sempre stato un artista da singoli, mai da album interi.

 Trionfo assicurato. 'Una carezza in un pugno' fu il secondo successone, quello che segnerà il 1968 italiano, indelebilmente, con la figura di Adrianone.

La recensione analizza Azzurro/Una carezza in un pugno come il punto più alto della produzione di Adriano Celentano. Pur criticando la debole coesione della discografia celentaniana, riconosce all'album una carica rivoluzionaria e una forza creativa irripetibile, soprattutto grazie ai brani simbolo scritti da Conte e Santercole. Il disco segna la fine del primo Celentano e l'inizio di una fase più pop, lasciando un segno indelebile nella cultura musicale italiana. Riscopri il capolavoro di Celentano e lasciati conquistare dal suo fascino senza tempo!

 È come se il nostro avesse voluto cancellare la propria impronta pop made anni '80 e avesse voluto aprire il nuovo decennio partendo da zero.

 Il lato B è da svenarsi... un tappeto musicale linearissimo e piattissimo che pare un riciclo delle precedenti 4 canzoni.

La recensione analizza il disco 'Come un cammello in una grondaia' di Franco Battiato, evidenziando un ritorno a sonorità austere e filosofiche dopo una parentesi pop. Pur riconoscendo brani di valore come 'Povera patria' e 'L'ombra della luce', il disco è percepito come pesante e monotono, soprattutto per un lato B poco accessibile e sperimentale. Battiato sembra allontanarsi dal pubblico per dedicarsi a un percorso personale e intellettuale, senza però raggiungere pienamente l'efficacia del passato. Scopri il lato più complesso di Battiato con questa analisi approfondita!

 Resti sul Debaser un accenno di magia.

 Mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

La recensione di Jovanotti - Ora si presenta come un viaggio poetico e criptico tra immagini evocative e riferimenti simbolici. Il testo trasmette una forte emozione e un senso di magia, esaltando la profondità e l’unicità dell’album. La musica viene percepita come un’esperienza che va oltre il semplice ascolto, toccando temi esistenziali e artistici. Scopri l’atmosfera unica di Ora, l’ultimo album di Jovanotti su Debaser!

 "Prendila così è una canzone che esprime il dolore che spesso vivono le persone che hanno rapporti con persone sposate."

 "Una donna per amico è una canzone che parla dell'amicizia tra donna e uomo e delle piccole implicazioni, senza alcuna implicazione sessuale."

La recensione celebra l'album 'Una donna per amico' di Lucio Battisti come un capolavoro personale. Attraverso le parole di Mogol, vengono esplorate le storie dietro i brani, tra emozioni, relazioni complicate e novità musicali. L'album emerge come un ritratto profondo di sentimenti e rapporti umani, arricchito da una produzione artistica eccellente e da aneddoti originali. Ascolta l'album e scopri le emozioni dietro ogni canzone di Battisti!

 La trama sta su un tovagliolo di carta (nonostante la sceneggiatura del qui poco ispirato David Koepp).

 Solo per un momento pare che Soderbergh voli alto (un pedinamento tecnologico tra la Svizzera e Londra).

Black Bag, l'ultima pellicola di Steven Soderbergh, si presenta come un thriller intimista con una trama scarna e una sceneggiatura poco ispirata firmata da David Koepp. Nonostante un cast di attori famosi e capaci, il film risulta poco coinvolgente e con una tensione narrativa debole. Alcuni omaggi cinefili e un momento di interesse con un inseguimento tecnologico non bastano a risollevare il tutto. Un tentativo hitchcockiano che non convince. Scopri la recensione completa di Black Bag e decidi tu se vale la pena.

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