Led Zeppelin - Black Dog (Live Video)
25/9/80 se ne va uno dei ragazzi, il “mio” ragazzo.
Da LZ 4 (Untitled, Four Symbols, ZoSo)

#38senzajohnhenrybonham

“Su onava la batteria come qualcuno che non sapeva cosa sarebbe successo dopo, come se fosse il equilibrio sul bordo di un burrone. Da allora nessuno è più riuscito ad avvicinarsi a lui, e non credo che in futuro nessuno sarà mai capace di farlo. Sarà per sempre il più grande batterista di tutti i tempi”.

“John Bonham suonava diritto al cuore. Il suo stile non era perfetto, ma quando attaccava un groove era così profondo da sembrare un battito cardiaco”.
Dave Grohl

Il mio Rock
 
Cooking the Blues

Buddy DeFranco - from "Cooking the Blues"
1955 (Verve)

#jazzlegends
 
Black Sabbath Changes
"I'm going through changes"..
 
Lamb - Gorecki Ok azzardiamo, questa è la traccia trip hop più immensa insieme a "Joga" di Bjork. Altro che le ballatone di Moby o "Unfinished Sympathy" dei Massive :P
 
 
 
MODA "polvere" Mado' che bella!
 
Led Zeppelin- Out On The Tiles.
25/9/80 se ne va uno dei ragazzi, il “mio” ragazzo.
Da LZ 3

#38senzajohnhenrybonham

“Ragazz o il tuo piede destro è più veloce di quello di un coniglio!!!” Jimi Hendrix

Il mio Rock
 
White Denim - Pretty Green Video

Dopo tanti pagliacci finalmente un gruppo serio.
 
Led Zeppelin - The Lemon Song
25/9/80 se ne va uno dei ragazzi, il “mio” ragazzo.
Da LZ 2

#38senzajohnhenrybonham

“Picchi are duro è una cosa che tutti i batteristi sono capaci di fare. Quando vedi qualcuno che quasi distrugge la batteria a furia di picchiarci sopra - quando lo vedi di persona - è qualcosa di fantastico. Sebbene io abbia suonato sempre molto forte, dopo averlo visto ho iniziato a voler suonare ancora piu’ forte: vederlo in azione mi ha impressionato”
Cozy Powell

Il mio Rock
 
 
Led Zeppelin- Good Times And Bad Times
25/9/80 se ne va uno dei ragazzi, il “mio” ragazzo.
Una per album.

#38senzajohnhenrybonham

Ri masi stupefatto quando vidi, al concerto dei sex pistols e dei damned, John in piedi dietro la batteria con un ghigno rabbioso stampato sul viso. Se ne stava lì dritto e tutto impettito e parti’ con una violenta invettiva.... “Dove cazzo e’ andata la band?! Hanno suonato solo 15 minuti. Noi suoniamo per tre ore cazzo, perché siamo uomini veri, non un branco di smidollati.” Glen Matlock

Il mio Rock.
 
Storie che andrebbero raccontate (8) Cyril Collard La Rage (Track 5)
Adesso erano tutti lì a spellarsi le mani per gli applausi, "Le Notti Selvagge" aveva vinto ben 4 César e tutti sapevano che quel film aveva già l'aura dell'opera di "culto".
Peccato che Cyril fosse morto tre giorni prima.
Portato via dall'AIDS. Male raccontato con freddezza chirurgica e lucida crudeltà, prima nel romanzo e poi in quel film, duro e spietato in primis con sé stesso.
Cyrill scoprì a Panama, durante un viaggio con suo padre, la febbre della scrittura, la forza del suo talento e l'abisso insaziabile della sua fame di sesso.
Talento cristallino: scrittore, fotografo, cineasta. E musicista.
Il suo gruppo, i CYR, avevano avuto qualche buon riscontro (ma solo in Francia). Poi aveva collaborato con Rachid Taha ed i suoi Carte de Séjour (altra storia che andrebbe raccontata, ma soprattutto "ascoltata") filmando alcuni loro video ed, infine aveva composto le musiche per alcuni suoi lungometraggi.
La colonna sonora de "Le notti selvagge" è, insieme al film, il suo testamento.
Sesso, morte, sadomasochismo, amore malato, dolore in mille forme, ma mai - mai - autocompatimento (altro che Philadelphia!), c'è tutto in questo film e nelle musiche che lo accompagnano. Cyril si mette a nudo e la prima reazione è quella di distogliere lo sguardo....
Cyril sapeva di essere condannato.
E si sente.