Joni Mitchell & Jaco Pastorius - Coyote

SETTIMANA PASTORIZZATA: Coyote (Joni Mitchell-Jaco Pastorius) Jonj canta, il basso di Jaco fa il coro.....
 
Sad Lovers And Giants / Colourless Dream (Single Version) Inspiration + good musicians = just like this!
 
Tack Head - What's My Mission Now? Bomba di Keith LeBlanc sotto il nome di Tackhead!
 
Tovarish, ecco il disco #zot2017 di oggi. Dasvidania.

Gnoomes – Tschak! (Rocket Recordings, March 10, 2017)

Dal 1940 e fino al 1957 la città di Perm' nella Russia europea orientale fu denominata "Molotov" in onore di Vjaceslav Michajolvic Molotov. Forse questa è una delle ragioni alla base del sound esplosivo di questo trio (Sasha Piankov, Pavel Fedoseev, Dmitriy Konyushevich) sotto contratto con la Rocket Recordings, l'etichetta con cui hanno pubblicato anche il loro ultimo album, denominato "Tschak!", lo scorso 10 marzo. Il terzetto ha definito la propria musica come "stargaze psychedelia": effettivamente possiamo considerarla come una musica sintetica dove però le suggestioni che una volta erano del campionario Morr Music, sono spinte molto più oltre sul piano delle sperimentazioni sonore e per la proposta di sonorità psichedeliche e space music. Il disco, tranne che in un paio di casi più tipicamente synth-pop come "Maria" o "City Monk" (potrebbero anche farvi pensare a certi New Order) e il drone di "Super Libido Awake" oppure "One Step / ADSR Eugraph", si compone sostanzialmente di trance ipnotico-psichedeliche e oscillazioni ripetute di onde sonore cariche di vibrazioni space music. Davanti a un disco così ben riuscito francamente mi tolgo il cappello e mi continuo a domandare come la gente possa ancora oggi affollare concerti dei Kraftwerk quando ci potrebbe essere la possibilità di ascoltare una musica così potente. Bravi come sempre quelli della Rocket Recordings, un'etichetta che considero fondamentale.

#russia #rocket #gnoomes

Gnoomes - City Monk (Video)
 
KADAVAR - Die Baby Die (OFFICIAL VIDEO) Da grande, produrrò alberi di Natale a forma del batterista. E sarò tanto, tanto ricco.
 
Registrazioni incredibili e sotterranee del 1975 riportate miracolosamente alla luce scientificamente per essere suggerite dalla rassegna #buzz del dj @ALFAMA.

Terry Riley, Don Cherry - Live Koln (n-a, 1975)

Il recupero di una mitica session dal vivo realizzata dal compositore minimalista Terry Riley e il trombettista cosmico USA Don Cherry a Colonia, Germania Ovest il 23 febbraio 1975 e praticamente mai pubblicata ufficialmente fino agli ultimi anni. Da segnalare che l'anno scorso (ndr. 2017) è stata pubblicata un'altra version con una sola traccia di questa session unita a una esibizione dal vivo di Terry Riley registrata a Godorf il 22 febbraio 1975. Il duo qui viene raggiunto da Karl Berger, che suona il vibrafono. Le tracce che compongono la registrazione sono tre: "Descending Moonshine Dervishes", "Sunrise Of The Planetary Dream Collector" e "Improvisation". Il suono delle composizioni è per lo più improntato al minimalismo di Riley, che tuttavia adegua il suo modello compositivo alla presenza di Don Cherry producendo quello che possiamo definire un ondeggiante tappeto sonoro su cui imperversa il vibrafono di Berger e domina su tutto la tromba di Don Cherry che suggerisce spiritual jazz notturni: il tempo delle composizioni è costante, come calarsi in una dimensione meditativa fino a raggiungere un livello di consapevolezza superiore. Vi è maggiore spazio per quelle che sono accelerate improvvise in vorticose costruzioni sonore per quanto riguarda la terza traccia completamente improvvisata e in cui momenti di quiete si interrompono in sublimazioni cosmiche e vibrazioni estatiche. Un momento storico per la collaborazione tra due giganti della storia della musica e per la grande qualità dei suoni (nonostante le registrazioni pare non siano state a suo tempo considerate di grande qualità a causa del suono della tromba di Don Cherry che pare risuonasse in maniera troppo distorta... una annotazione che francamente non mi dice niente, mi sembra tutto così splendido invece oppure sono io che non capisco granché, evidentemente dal vivo avrà suonato tutto in maniera più brillante).

#doncherry #terryriley #minimalism

Terry Riley / Don Cherry ‎– Köln – February 23, 1975 [Full Album]
 
Jaco Pastorius- 3 Views Of A Secret

SETTIMANA PASTORIZZATA: Three Views Of A Secret.................. L'anima swing di Jaco.
 
Dhafer Youssef - Odd Elegy

Dhafer Youssef 4et (con Chris Jennings, Tigran Hamasyan e Mark Guiliana): devastante!
 
Buddy Rich and His Sextet - Caravan

Jazz Legends (97) Buddy Rich
from "Blues/Caravan" - 1961 (Verve)
 
Travi$ Scott - Hell Of A Night quando avrò tempo penso che spenderò due parole su Owl Pharaoh
 
Talking Heads I Zimbra (HQ)

Nel bel mezzo di un coro tribale in quattro quarti compare l'Alieno e dice la sua con un giro di chitarra apparentemente sconclusionato e staccato dal brano, poi sembra che il brano sia costruito per quel giro di chitarra.
 
Mark Stewart + Maffia: "Blessed Are Those Who Struggle" Il miglior album di campionamenti, breakbeat, dub e altre meraviglie, tutte ben mescolate e concentrate?! Io dico proprio di si.
Mi viene in mente Keith Le Blanc, anche se un pochettino più statico e prevedibile nei groove.
 
GENESIS- The Conqueror ...
Eppure questo disco ha un suo mondo..
 
JAPAN GENTLEMEN TAKE POLAROIDS

Dandy raffinati, artigiani di un suono nuovo che teneva conto delle urgenze wave come del passato glam, sempre con senso della misura e dedizione alla causa della loro musica, fatta di piccole gemme di melodia incastonate in un mantello di suoni essenziali e asciutti quanto ariosi e volatili.