Fly Yellow Moon rappresenta una risposta perfetta ed un ascolto rigenerante, capace di regalare quaranta minuti di sensazioni positive e belle melodie.

 Fyfe Dangerfield dimostra che è ancora possibile dimostrare la propria ammirazione e riverenza per 'Hallelujah' di L. Cohen senza sbrodolare con l’ennesima inutile e pleonastica cover.

Fly Yellow Moon, unico album solista di Fyfe Dangerfield, offre quarant minuti di ballate dolci e semplici, arricchite da influenze folk, pop e elettronica. La voce calda di Dangerfield ed eccellenti composizioni come 'Firebird' emergono come punti di forza. Alcuni brani più radiofonici risultano meno convincenti, ma nel complesso l'album si distingue per la sua qualità e raffinatezza musicale, ideale per ascolti rilassanti e meditativi. Ascolta Fly Yellow Moon e lasciati avvolgere dalle sue melodie rigeneranti!

 Le automobili danzano sul limite tra il possibile e l'impossibile, in un inseguimento che avrebbe i numeri per essere eletto il più bello nella storia dell’animazione.

 Il sapiente utilizzo di leggere licenze prese nei confronti dell’ordine naturale a servizio della bellezza e dell’eleganza della sequenza di immagini.

La recensione celebra il film d'animazione "Lupin III - Il castello di Cagliostro" diretto da Hayao Miyazaki, apprezzandone la particolare interpretazione delle leggi della fisica e l'eleganza delle sequenze d'azione. L'autore sottolinea l'eccezionale inseguimento in auto come uno dei migliori nella storia dell'animazione, e riconosce la maestria di Miyazaki nell'equilibrio tra realtà e fantasia. Pur notando una minore presenza degli altri personaggi rispetto a Lupin, il film viene definito un capolavoro senza tempo. Guarda il capolavoro di Miyazaki e lasciati stupire dalla magia di Lupin III!

 Le tormentate vicende di John Lennon ci vengono straordinariamente rivelate nelle tracce di questo disco.

 Nessuna finzione, nessuna falsità è rinvenibile in questo lavoro, specchio fedele dell’anima di un uomo.

Walls and Bridges è un album che riflette un periodo oscuro e complesso nella vita di John Lennon, segnato da dolore, riflessioni e un profondo desiderio di rinascita. Attraverso canzoni cariche di emozione e sincerità, Lennon racconta la sua solitudine, le sue paure e la speranza di un futuro migliore. Collaborazioni come quella con Elton John impreziosiscono un progetto che si rivela un autentico viaggio nell'anima dell'artista. Un'opera sincera e intensa che conferma la genialità di Lennon nonostante le avversità. Ascolta Walls and Bridges per immergerti nell'anima profonda di John Lennon.

 Ci sono artisti che cambiano completamente il tuo modo di vedere certe cose.

 Credo si possa definire "arte totale". C'è I Am Oak.

La recensione celebra Nowhere Or Tammensaari di I Am Oak come il culmine di un progetto artistico nato dal talento di Thijs Kuijken e dalla crescita naturale del suono indie-folk. L’album si distingue per atmosfere delicate, arrangiamenti raffinati e un pathos coinvolgente senza eccessi. Le tracce più significative come "Marrow" e "Palpable" evidenziano la maturità musicale della band, capace di emozionare e rinnovarsi con naturalezza. Un’opera che invita a vivere la musica con intimità e passione. Ascolta Nowhere Or Tammensaari e lasciati trasportare dall’indie-folk di I Am Oak.

 Quando imbraccia la chitarra e canta fa veramente schifo, ma se si applica in quello che meglio sa fare... il risultato è davvero gradevole.

 Con questo album l’austriaco affina il suo linguaggio, puntando su un suono meno massimale ma capace di emozionare e suscitare serenità.

La recensione racconta un’esperienza live decisamente imperfetta ma emozionante con B. Fleischmann, artista austriaco noto per la sua elettronica raffinata. Il nuovo album "I’m Not Ready for the Grave Yet" mostra l’evoluzione di un talento autentico, con melodie orecchiabili e arrangiamenti curati. Pur con qualche limite vocale e live, Fleischmann conferma la sua capacità di emozionare e offrire musica intima e coinvolgente. Un lavoro meno potente rispetto al passato ma ricco di charme e umanità. Scopri l'eleganza elettronica di B. Fleischmann: ascolta ora l'album!

 La musica che proponevano, ben più apprezzabile dal vivo, all'aperto.

 Disco da riscoprire.

La recensione evidenzia l'album 'Hash Smith' dei Moonflower, un gruppo di Bristol noto soprattutto per le performance live e un sound che miscela rock psichedelico anni '60-'70 e free funky blues. L'opera, uscita nel 1991, è descritta come un ritorno a uno stile musicale ormai raro e apprezzato soprattutto da cultori e puristi. Nonostante sembri anacronistico, il disco invita a riscoprire un modo autentico di fare musica. Scopri il sound unico dei Moonflower con Hash Smith, un classico da riscoprire!

 "Un bel disco di pop psychedelico con forti influenze new wave."

 "Comunque un buon disco da rivalutare. Salutiamo !"

La recensione analizza 'Drop', album degli Shamen del 1987, evidenziandone l'influenza tra pop psichedelico e new wave con ritmi elettronici. L'autore sottolinea il cambiamento del gruppo verso sonorità più da pista da ballo e invita a rivalutare questo disco meno noto ma interessante, ricordando anche l'importanza del contesto musicale inglese dell'epoca. Ascolta 'Drop' degli Shamen e scopri il loro sound d'epoca!

 Una festa, la festa della musica, ma quella con la M maiuscola.

 Luther, quella voce capace di tutto, resta un monumento costruito da Luther, non semplicemente un monumento all’Artista, ma a tutta la musica.

La recensione celebra il concerto del 30 marzo 1995 di Luther Vandross nell'arena di Wembley, definendolo un evento straordinario per la qualità musicale e le emozioni trasmesse. Vandross, artista soul acclamato e vincitore di 8 Grammy, stupisce con arrangiamenti raffinati, performance vocali eccezionali e coreografie coinvolgenti. Momenti memorabili come la rivisitazione di 'Ain't No Stoppin' Us Now' animano il pubblico in un tripudio di voci e ritmo. Una vera festa della musica, indimenticabile e altamente consigliata. Scopri l’emozione dell’incredibile live di Luther Vandross a Wembley!

 Chan si lascia trasportare dalla sua stessa voce e dal sempre più rassegnato e dolorante cinguettare della sua chitarra.

 Cat Power sembra volerci imporre a tutti i costi l'accettazione del dolore, della sofferenza e del complicato intreccio di emozioni.

Questa recensione analizza il live registrato di Cat Power al Black Cat di Washington nel 1996, evidenziandone l'intensità emotiva e le atmosfere oscure. La performance è descritta come un'esperienza ipnotica e complessa, che tocca temi di sofferenza e accettazione. Un momento musicale difficile ma fondamentale per i fan e per chi vuole approfondire la sua carriera. Ascolta ora il live oscuro e intenso di Cat Power al Black Cat del 1996!

 Se Blue - è in Distressor - non vi da il vento caldo, il formicolio alla nuca e la voglia di andare a dormire in un utero per l’eternità, non potete capire.

 Siamo postmoderni, Shields fa più casino da solo dei tre degli Whirr, abbiamo già sentito tutto, non indimenticabili, a mio avviso un album prescindibile.

La recensione esamina l'album Distressor degli Whirr evidenziando una forte influenza della tradizione shoegaze degli anni '90, con un uso massiccio di riverbero e fuzz. L'autore sottolinea l'efficacia sensoriale di alcuni brani, ma critica la mancanza di innovazione e memorabilità complessiva. L'opera viene vista come un drone nostalgico che richiama atmosfere amniotiche, adatto a chi cerca immersione uditiva più che canzoni vere e proprie. Scopri il suono ipnotico di Whirr e immergiti nella nostalgia shoegaze.

 Quanto ho ascoltato quel disco in quei mesi, e pur non amando il prog. questo disco mi piacque subito tutto e mi faceva sognare.

 Crises crises, you can get away, I need you by my side 'cause there's a crises...

La recensione di 'Crises' di Mike Oldfield è un viaggio emozionale negli anni '80, intrecciato a ricordi personali di gioventù e romanticismo. L'autore celebra i suoni innovativi dell'album, con synth e strumenti vintage, e il grande successo di 'Moonlight Shadow'. Un disco capace di evocare atmosfere oniriche e malinconiche, raccontato con sentimento e nostalgia. L’esperienza musicale è accompagnata da aneddoti coinvolgenti di quegli anni. Scopri l'atmosfera unica di 'Crises' e rivivi gli anni '80 con Mike Oldfield!

 Un oggetto sonoro alieno alla musica di normale ascolto, registrato in maniera molto artigianale ma con un’ottima resa sonora.

 Nel suo insieme ha un grande fascino, molto Autunnale.

La recensione descrive 'Homemade' di Electroscope come un album sperimentale dagli anni '90, caratterizzato da suoni artigianali e atmosfere autunnali. Realizzato da John Canagh e Gayle Harrisson, il disco crea un'atmosfera enigmatica più che proporre classiche canzoni. È consigliato per ascolti meditativi e ambientali, apprezzando i suoni unici e l'approccio minimalista. Scopri il fascino unico di Electroscope - Homemade, un viaggio nella musica sperimentale.

 "La regia è il maggior pregio di questo film, una vera festa per gli occhi."

 "Il film è un puro divertissement di Rob Zombie, un pulp sontuoso da guardare spegnendo il cervello."

Le streghe di Salem di Rob Zombie è un horror visivamente affascinante e ricco di tensione psicologica, con una colonna sonora azzeccata e effetti artigianali efficaci. Tuttavia la trama è debole e poco sviluppata, lasciando a desiderare sotto il profilo narrativo. Il film mostra un chiaro talento registico e un’atmosfera immersiva, ma può risultare poco accessibile al grande pubblico. È un’opera di nicchia, ideale per appassionati di horror e fan di Rob Zombie. Scopri l’horror psicologico visivamente unico di Rob Zombie, guardalo ora!

 The Big Boss Dogg appende il rap al chiodo e passa al reggae.

 Il disco è parecchio scialbo, nulla a che vedere con artisti degni come Major Lazer o Alborosie.

Snoop Dogg, icona dell'hip hop, ha cambiato nome e genere musicale passando al reggae con l'album 'Reincarnated'. L'opera, pur prodotta da Major Lazer, è giudicata poco ispirata e inferiore ad artisti reggae affermati. La recensione sottolinea il cambio di immagine e stile di vita del rapper, con un approccio ironico ma equilibrato. Ascolta l'album e giudica tu il nuovo Snoop Lion!

 "Il grande capolavoro è la sublime 'Siuil a Run', non ho mai sentito pezzo più dolce e malinconico in vita mia."

 "Con questi dischi, anche una parte della mia vecchia storia se ne andava... ma ho avuto la fortuna di ritrovarlo."

La recensione celebra 'Dulaman', il terzo album dei Clannad del 1976, definito un capolavoro del folk celtico irlandese. L'autore condivide un ricordo personale legato all'album, sottolineando la sua forza emotiva e spirituale. Viene messa in luce la meravigliosa voce di Maire Brennan e la purezza della musica acustica e in lingua gaelica. La recensione è un invito ad apprezzare un classico senza tempo, arricchito dall'esperienza di un concerto recente. Ascolta 'Dulaman' e lasciati trasportare dalla magia celtica dei Clannad!

 I Montauk non suonano male, anzi. C’è chiarezza nel loro sound, ma mancano un po’ di palle.

 Manca un po’ di carisma, quello che band come Il Teatro Degli Orrori o gli Zen Circus si sono costruiti addosso con pazienza.

La recensione analizza l'EP di debutto dei Montauk, band post-core italiana, evidenziandone un sound chiaro e pulito ma carente di coraggio e carisma. Le tracce mostrano buone idee ma risultano poco energiche rispetto a band simili. Il giudizio finale è di una promessa da sviluppare nel futuro. Scopri il debutto dei Montauk e giudica tu stesso il loro potenziale!

 Neurotech si distingue per una produzione eccellente e una varietà di influenze ben amalgamate.

 Antagonist si lascia ascoltare tutto d'un fiato senza cedere a cali di qualità in nessun punto.

Neurotech è una one-man-band slovena guidata da Wulf, che produce un mix di cyber-metal ed elettronica. Il loro album 'Antagonist' del 2011 mostra un netto salto di qualità rispetto all'EP precedente, grazie a una produzione curata e melodie accattivanti. Le chitarre distorte e i sintetizzatori creano atmosfere futuristiche e sonorità originali che valorizzano il genere. L'album, distribuito indipendentemente, offre una valida alternativa nel panorama metal underground senza rinunciare a orecchiabilità e varietà. Scopri l'innovativo sound cyber-metal di Neurotech con 'Antagonist' ora!

 Il film vira in modo netto verso un horror che ha la puzza del "patinato", perdendo di vista un’idea di base.

 L’impressione è che prevalga la logica dell’intrattenimento a quella della credibilità filmica.

Splice, quarto film di Vincenzo Natali, parte da un'idea interessante ma si perde in uno sviluppo narrativo debole. La pellicola, con protagonisti Adrien Brody e Sarah Polley, tenta un'incursione nel thriller sci-fi, ma scivola in un horror poco credibile e superficiale. La crescita del mostriciattolo Dren domina il plot, ma senza una vera direzione. In definitiva, prevalgono scelte di intrattenimento a scapito della coerenza e profondità. Scopri perché Splice non ha mantenuto le aspettative di Vincenzo Natali.

 «Keep Your Cool» ne rappresenta sicuramente la summa.

 «Poor Boy» ha quel riff chitarristico che paiono i Dire Straits fuori di testa poco dopo essersi fatti di un qualche acido andato a male.

La recensione mette in luce l'evoluzione del garage rock nei Plan 9 con l'album Keep Your Cool And Read The Rules, un lavoro ricco di innovazione e contaminazioni imprevedibili. Brani come Poor Boy e That’s Life sono esaltati per la loro complessità e originalità, mentre l'intero lato A è descritto come un concentrato di idee e sperimentazioni che superano la tradizione del genere. Il giudizio complessivo è entusiasta, definendo il disco un capolavoro per gli appassionati della musica alternativa. Scopri l'evoluzione del garage con Plan 9 ascoltando Keep Your Cool!

 "L'organo Hammond letteralmente impazzito di Ståle Storløkken sovrintende orgiasticamente le operazioni."

 "Un abbacinante maelström per indefessi estimatori di Area, EL&P e, data la latitudine, Burzum!"

Atlantis di Elephant9 con Reine Fiske è un album strumentale che esplora un jazz-progressive vigoroso e complesso, dominato dall'organo Hammond di Ståle Storløkken. Il disco propone sette brani lunghi e articolati che trasportano l'ascoltatore in un viaggio sonoro intenso e multiforme. La collaborazione tra i musicisti norvegesi e il chitarrista svedese crea un suono originale e dinamico, capace di rinnovare riferimenti classici in chiave moderna. Una proposta musicale densa e coinvolgente, ideale per chi ama il virtuosismo e l'avanguardia. Ascolta Atlantis e immergiti nel potente jazz-progressive di Elephant9 con Reine Fiske!