LA RECENSIONE

Uno dei rischi più comuni in cui può incappare una giovane band reduce da un esordio folgorante ed in grado di far gridare al miracolo con il debut album, è quello di fallire clamorosamente al ritorno sulle scene con il nuovo disco. Troppo grande la responsabilità, troppo grande l’attesa dei fan, troppo pressante l’attenzione dei critici, appostati al varco e pronti a sottolineare anche il minimo calo di tono, ma soprattutto troppo grande la paura di non riuscire a compiere un’altra volta il miracolo. A questo punto la differenza, è matematico, la fanno due cose: la determinazione e l’ intelligenza.

Fughiamo subito ogni dubbio: gli Slipknot sono nove ragazzi tanto determinati quanto intelligenti. Ecco quindi compiersi una seconda volta il miracolo: “Iowa” non solo bissa tutto quello che, di positivo, era stato fatto con il fantastico album di debutto, ma grazie all’acquisita maturità artistica dei sei musicisti risulta arricchito di sfumature, echi, suggestioni, che latitavano nel comunque ottimo “Slipknot” . Gli Slipknot hanno pensato bene di prendersi due lunghi anni di tempo, hanno studiato cosa andava e cosa non andava, hanno suonato dal vivo, hanno imparato molto e quando sono stati convinti al 100% di poter veramente superare se stessi, sono entrati in studio. Il risultato è tangibile: un lavoro estremamente razionale nella sua irrazionalità, preciso come un orologio svizzero nonostante il sound della band sia destinato inevitabilmente a far perdere l’orientamento all’ ascoltatore, con il suo accavallarsi di punk, metal, hardcore, hip hop, musica tribale e death della miglior specie, sempre fusi con armonica perfezione anche in un contesto in cui chiunque lo avrebbe considerato fuoriluogo. Un lavoro folle, deviato, malato, ma maledettamente intelligente. Proprio come gli Slipknot.

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Riassunto del Bot

Iowa degli Slipknot supera le aspettative del difficile secondo album, mostrando una maturità e intelligenza che arricchiscono il loro sound. Il disco fonde metal, punk, hardcore e altre influenze in modo preciso e innovativo, confermando la band come leader del metal estremo. Un lavoro folle ma razionale, un vero miracolo musicale per una band determinata e consapevole.

Slipknot

Slipknot è una band statunitense, formata nel 1995 a Des Moines, Iowa. Famosi per le loro maschere inquietanti, una formazione di nove elementi e una miscela furiosa di nu metal, alternative e influenze death e industrial. Hanno segnato la scena heavy degli anni 2000 con album di culto come 'Slipknot', 'Iowa' e 'Vol. 3: (The Subliminal Verses)'.
54 Recensioni

Altre recensioni

Di  coppino

 I nostri profeti mascherati sono tornati con quella carica di cattiveria-violenza e odio che li ha sempre contraddistinti.

 Un continuo 'vaffanculo' al mondo! YOHOAAAA!!!


Di  AR (Anonima Recensori)

 Prendete i Backstreet boys, fate imbracciare loro delle chitarre e mettete loro delle maschere e otterrete lo stesso risultato.

 Il rock è morto e sepolto da un bel pezzo e dischi così non fanno altro che darcene la conferma.


Di  disco_stu

 GENTE=MERDA, un modo assolutamente INDIRETTO per esprimere un piccolo, piccolissimo disagio nei confronti della società.

 E' dopo questo urlo che due ante del mio letto si sono tragicamente spezzate, mentre io le percuotevo a suon di salti.


Di  Devin Davis

 People=Shit...forse la canzone più distruttiva dell'album.

 Un pugno diretto alla pancia di chi crede che il metal sia soltanto una sorta di satanismo.


Di  Er Ribelle

 Tutte le canzoni (e dico tutte...) sono caratterizzate da riff pesantissimi e martellanti.

 Le canzoni sono sì pesanti, ma ripetitive fino alla nausea.


Iowa ha 12 recensioni su DeBaser.
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