Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7972 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Mina Mina Canta Lucio
Voto:
Una sozza curiosità si insinua nella mia mente contorta: se solo 26 miseri minuti (immagino accuratamente cronometrati e ottenuti come media ponderata di un certo periodo di lunghezza a noi - ahimé - ignota) vengono giornalmente dedicati a queste due basilari funzioni vitali, la prima delle quali almeno per il sottoscritto è anche un rito e un atto di riconciliazione con il creato, senza per questo sminuire l'importanza della seconda, che diventa anch'essa un rito, specie se effettuata con marcuzziana regolarità, è lecito a noi voyeurs funariani conoscere la suddivisione percentuale di questo tempo così limitato ? E se sì, è lecito conoscerne anche la sequenza temporale: prima l'immissione e immediatamente dopo l'emissione (stile papero) o viceversa ? In attesa di esaurienti notizie, un 2 al posto del più logico 1, solo per la simpatica sfacciataggine
Madredeus Ainda
Madredeus Ainda
19 mar 07
Voto:
P.S. : per non generare equivoci preciso che non sono un "analista" nel senso di strizzacervelli (dio ci liberi da costoro) ma solo un tipo molto analitico nelle sue recensioni
Madredeus Ainda
Madredeus Ainda
19 mar 07
Voto:
Caspita, che idealizzazione assoluta di Teresa Salgueiro... Quando penso che io, in maniera molto più prosaica, nella mia recensione sui Madredeus l'ho identificata nella bambina portoghese di gucciniana memoria persa di fronte all'Atlantico immenso ("capì ch'era un punto, ai margini di un continente..."), mi viene da pensare che forse Teresa si meritava di più. Certo magari anche un cenno al contenuto del disco non sarebbe stato male, anche se questo disco è un sogno e i sogni non sono facili da descrivere, neanche da un analista come me, figuriamoci da un poeta.
Hélène Grimaud Chopin - Rachmaninov
Voto:
Mi viene in mente la mia recensione su Diana Krall, ma in quel caso alla bellezza stratosferica e alla perfezione della voce corrispondeva un feeling mediocre se non del tutto assente. Anch'io usai l'aggettivo "algido" per descrivere il suo modo di suonare jazz senza un minimo di trasporto, ma in questo caso mi sa che ci troviamo di fronte ad un altro tipo di freddezza: quella della perfezione. Varrà la pena di verificare, avendo già a disposizione le sonate di Chopin nella versione di Pollini e di Arrau, e quelle di Rachmanin-ov (-off) in quella di Vladimir Ashkenazy ? E soprattutto, trattandosi di bellissima creatura per fortuna vivente e quindi con diritti d'autore in pieno vigore, si potrà fare ciò senza dissanguarsi ?
Eagles Hotel California
Voto:
Neanch'io vorrei far polemica, ma con te bisogna sforzarsi parecchio. I tuoi giudizi sono assoluti, non ammettono repliche: "Il disco è storico !" Sì, va bene, sono d'accordo, è storico perché il suo successo è stato enorme, secondo me assai al di là del suo valore, e quasi esclusivamente per merito del brano omonimo. Non è che non mi piaccia: non a caso ce l'ho e ne ho parlato, senza stroncarlo ma solo cercando di ridimensionarlo. Il 3 è un voto che ai miei occhi significa discreto. Forse ci poteva stare anche un 4, però guarda un po' la media che gli hanno dato gli altri debaseriani: 3,17. I casi sono tre: 1) Il disco non è poi così eccezionale come sembra dal brano iniziale. 2) Tutti i debaseriani tranne te non capiscono una sega di musica. 3) Ormai in debaser sono diventato così influente da cambiare anche il giudizio altrui. Scegli l'ipotesi che ti piace di più e ignora il mio sfogo precedente: di recensori così così ce ne sono tanti e tu non sei il peggiore. Saluti
Bud Powell The Amazing vol.1
Voto:
Finalmente qualcuno si è ricordato di questo virtuoso del piano jazz. Nel suo caso il virtuosismo non era un puro e semplice sfoggio di bravura, fine a sé stesso, ma corrispondeva ad esigenze di stile ben precise, come qui è ottimamente sottolineato. Purtroppo non conosco il disco in esame ma le due raccolte che ho, e in particolare l'ottima "The Best Of Bud Powell On Verve" sono sufficienti per farsi un'idea del talento di questo pianista
Avion Travel Danson Metropoli - Canzoni di Paolo Conte
Voto:
Se i fans di Paolo Conte sono talebani io sono il mullah Omar. Ho sentito solo “Sijmadicandhapajiee”, neanche a farlo apposta a quanto sembra l'episodio più insignificante, e tale l'ho trovato pure io. Certo che la sola idea dell'accostamento tra l'aristocratica raucedine dell'Avvocato e l'urlo pacchiano e sguaiato, da venditrice di cocomeri, della Nannini, mi fa venire i bordoni, ma mi fido di primiballi e quindi non escludo a priori che il miracolo di questa incredibile fusione possa essere avvenuto.
Pink Floyd The Dark Side Of The Moon
Voto:
E QUATTORDICI ! Tante sono le recensioni su questo disco, nettamente in testa come plurirecensito di debaser. Non infierisco su nathan84, che mi aveva convinto molto di più con il live dei Velvet Underground. Qui c'é un tentativo di ridimensionamento, se non proprio di parziale stroncatura, ma non è supportato quasi da nessuna argomentazione valida. "Probabilmente non è il genere di musica adatto a me" ammette onestamente il recensore. Bene, in questo caso un consiglio: lascia stare, non recensirlo, come per es. io non recensirei mai un disco di rap e come i rappomani non recensirebbero mai dischi di musica classica o di jazz d'annata. Solo un consiglio, poi fai come ti pare, si capisce
The Rolling Stones Exile on Main Street
Voto:
Caspita, che bella discussione musicale mi ero perso. Meno male che ci
sono ricapitato e me la sono sciroppata tutta quanta con avidità. Che
bello, su debaser si parla ancora di musica... Arrivo in ritardo: Hal ha
già detto quello che volevo dire io e anche molto di più, però le
repliche di j&r mostrano che siamo tutt'altro che di fronte ad uno
sprovveduto, come del resto faceva intuire anche il finale della
recensione, nel quale la divisione manichea tra artisti "primari" (e
quindi bravi) e "derivati" (e quindi scarsi) veniva finalmente messa da
parte. Il mio giudizio è stato frettoloso e troppo influenzato dalle
stroncature iniziali, quindi, per quello che valgono i voti debaseriani,
rimedio con un voto alto per far media. Ma non è tanto questo che mi
interessa, quanto precisare che se il criterio per valutare un artista
fosse quello di j&r, cioè basato sul merito di aver inventato dal nulla
un genere, una forma o uno stile che prima non c'erano, il sempre
comunque sottovalutato Haydn dovrebbe essere considerato infinitamente
superiore a Mozart, dato che è con Haydn che la sinfonia prende la forma
che poi manterrà fino al tardo romanticismo ed è con Haydn che
praticamente nascono il quartetto per archi e il trio per pianoforte e
archi così come li conosciamo. Anche i Concerti per pianoforte di Haydn
sono già formalmente compiuti, ma a parte il n° 11 (quello con il finale
all'ungherese) ce n'é forse qualcuno in grado di competere dal punto di
vista espressivo con quelli mozartiani ? Certo non si può dire che
Mozart abbia inventato il Concerto per pianoforte, ma ha forzato le
strutture già impostate da Haydn (a loro volta sono riprese dai concerti
per clavicembalo di Bach) e le ha portate alla massima intensità
espressiva, oltre la quale c'è la rivoluzione beethoveniana, ma neanche
quella cancellerà del tutto le impostazioni formali classiche di Haydn, e
infatti Beethoven viene a tutt'oggi considerato un compositore a cavallo
tra il cosiddetto "classicismo viennese" e il romanticismo. Anch'io
quando ascolto Bach sento che sto esplorando i profondità le fondamenta
di tutta la musica classica, ci mancherebbe, però questo non mi impedisce
di dare quello che ritengo il giusto valore a chi su queste fondamenta ha
saputo costruire autentici monumenti.
Paolo Rossi In Italia Si Sta Male
Voto:
Io per sopravvalutato (anzi, ENORMEMENTE sopravvalutato) intendo proprio quello che ha detto kosmogabri, cioè che la sua morte tragica e prematura, alla stessa età di Schubert, ha autorizzato qualcuno a farne un genio musicale, o come minimo ad accostarlo ai più grandi cantautori, e il bello è che questi volponi hanno trovato anche parecchi seguaci, al punto che il Rino nazionale è diventato un fenomeno alla moda, e non so fino a che punto, se fosse stato vivo, avrebbe gradito ciò. Per me resta un autore musiclamente mediocre, che si salvava attraverso l'ironia e la simpatia dei testi, ma per favore non paragonatemi "Gianna" con "Amico fragile" (o con "Atlantide", tanto per far contento il mio "amico" degregorius).