Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Fabrizio De André Vol. 8
Voto:
Quando si tratta di Fabrizio De André la tendenza ad "esagerare" con i voti è abbastanza naturale. Anche gli album meno convincenti (ma "Vol. 8" non è certo tra questi) sono comunque un patrimonio culturale, un qualcosa che rimane, al di là delle mode effimere imposte dal mercato. Su questo sito ho visto dare 5 stelle a Jovanotti e Ramazzotti, per cui un 5 dato a De Andrè mi sembra il minimo, anche se è vero che non tutti gli album sono capolavori (e infatti a quelli che mi convincono meno ho dato anche qualche 4).
Renato Zero, (Danny Elfman) Tim Burton's The Nightmare Before Christmas, it. vers.
Voto:
Le piume di STRUTTO non so se le ha mai messe (può darsi), ma io intendevo "struzzo"
Renato Zero, (Danny Elfman) Tim Burton's The Nightmare Before Christmas, it. vers.
Voto:
La recensione è ottima. Del disco non so, ma non mi sorprende che Renato Zero, fuori dal baraccone che lo ha "imprigionato" (si fa per dire: è una prigione molto redditizia) per ormai più di 30 anni, abbia potuto creare qualcosa di notevole. In fondo anche i suoi inizi promettevano bene (l'album "Trapezio" lo considero ancora ascoltabile). Poi sono arrivati i sorcini, le piume di strutto, i monologhi da esaltato, lo spettacolo prima di tutto, e allora, tranne qualche bella canzone melodica sparsa tra i suoi numerosi (eccessivamente numerosi) album, Renato Zero è diventato più un fenomeno sociale che un musicista. Peccato perché il talento l'avrebbe avuto, oltre ad una splendida voce, che per un cantante non guasta
Ligabue Lambrusco, coltelli, rose & popcorn
Voto:
Molto meglio la recensione del disco, che purtroppo, a causa di mia sorella, conosco, come gran parte di quelli del ponzatore di Correggio. Sì, perchè quando canta sembra stia sul water nel momento culminante, e ciò sciupa anche quel poco di buono che c'è nel suo rock d'annata, rifatto con le cipolle (per dire che il più delle volte è roba rifritta). Comunque anch'io come Zarathustra se dovessi salvare un suo disco, lo farei con "Buon Compleanno Elvis"
Angelo Branduardi Branduardi canta Yeats
Voto:
Gli Yeats ? ....
Premiata Forneria Marconi Per Un Amico
Voto:
Condivido con antoniodeste l'opinione che le poche parole spese per questo classico (che per me ha ben poco da invidiare al precedente "Storia di un minuto") siano sensate e centrate, però a me sembrano un po' troppo poche perché chi non lo conosce possa eventualente farsene un'idea.
Robert Schumann Works for Oboe and Piano
Voto:
Zigghio, e Bach come lo spieghiamo ? Dalle biografie non appare proprio come il classico esempio di genio e sregolatezza (nè tantomeno follia), ma piuttosto un esempio di "genio razionale"
Robert Schumann Works for Oboe and Piano
Voto:
Ancora una volta qualcosa di più di una semplice recensione. Una pagina piena di sentimento e di poesia (e che poesia, vista la fonte delle citazioni). Per me un incentivo sicuro a colmare una lacuna che riguarda proprio uno dei compositori che più mi toccano (a parte l'Adagio e Allegro Op. 70, di cui peraltro ho un'insolita versione per piano e violoncello, le altre opere mi sono del tutto sconosciute, ahimè). Rimedierò, e i nomi Holliger e Brendel in questo senso sono un'ulteriore spinta a farlo. Oltre a quello che ho letto qui, naturalmente
John Coltrane Giant Steps
Voto:
Gaudio e tripudio: capolavoro assoluto di disco e (si può dire ?) recensione all'altezza del disco. 5 abbondante ad entrambe, insieme ad un certo stupore: possibile che ancora nessuno (me compreso) avesse pensato a recensire un disco del genere ?
Antonín Dvořák Piano Quintet Op.81
Voto:
Copertina brutta o no, questo è un gioiello non molto conosciuto, che ha nella "dumka" il suo momento di assoluta eccellenza, ma anche nell'insieme è degno del Dvorak più ispirato, quello della Sinfonia "dal Nuovo Mondo" (senza dimenticare l'altrettanto bella ma meno nota Ottava) e del Quartetto "Americano". Bravissimo a scovarlo: per me un'occasione di riascoltarlo, dopo averlo dimenticato per qualche anno