Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Sade Promise
Sade Promise
12 gen 06
Voto:
Al severo Lucabbrasi, dal nome temibile: se hai letto la recensione la parola "jazz" è stata posta forse incautamente, ma sempre in subordine alla paroal "pop", quindi in pratica sonio d'accordo con te: si tratta di pop, anche se sotto forma jazzata. Come ha intuito benissimo Blackcrow il mio cuore batte altrove, ma ogni tanto mi ricordo di questi bravi esteti "cool" che, come ha detto altrettanto bene Socrates, hanno riportato alla ribalta gli strumenti veri dopo l'ubriacatura di distorsioni del punk, contribuendo ad addolcirci non poco quel periodo non eccelso per la qualità musicale (ma neanche così vuoto come dicono)
Enya Amarantine
Enya Amarantine
11 gen 06
Voto:
Caspita, ma allora si può ? Juve e Palermo: si può, si può, libertà libertà obbligatoria... per dirla con il buon Gaber.
Enya Amarantine
Enya Amarantine
11 gen 06
Voto:
Bè, essendo fiorentino è difficile essere altrimenti. Comunque sono moderato e onesto: ieri sera ci avete ridicolizzato. Viste le tue origini non ti facevo "gobbo", bensì rosanero, ma si sa che a tutti i poeti manca un verso. La mia stima rimane immutata. Più che sento questa Enya e più mi sembra pasabile
Enya Amarantine
Enya Amarantine
11 gen 06
Voto:
Finalmente l'ho avuto tra le mani. Prime impressioni: come previsto, sta sfruttando un po' troppo il suo solito stile, ma riesce ancora a mantenere una qualità accettabile. Speriamo in una svolta a partire dal prossimo, perchè è in netto calando (come Toni, ahimé).
Mark Knopfler Golden Heart
Voto:
Sempre un po' troppo bistrattato dalla critica il Mark Knopfler post- Dire Straits, per non parlare di quello autore di colonne sonore, che ho difeso a suo tempo dall'accusa scaruffiana di essere un "Morricone dei poveri" in una mia recensione. Forse l'unica cosa che qui manca è una scintilla di genio, ma il disco è ottimo e tecnicamente ineccepibile, l'ideale seguito dell'ultimo Dire Straits "On every street" anch'esso ingiustamente stroncato da molti critici.
Paolo Conte Appunti di viaggio
Voto:
Chiaro: anche nel mio caso chi se ne frega della mia recensione, ma dare 1 ai Preludi per pianoforte di Debussy, a Bill Evans, il poeta del jazz, a Blue di Joni Mitchell, un disco storico, al Brahms suonato da Glenn Gould ecc. vuol dire che il bastardone e quelli come lui non hanno sentito neanche una nota dei dischi che hanno stroncato. Ed è questo che fa incazzare di più. La "gloria da stronzi" (cito Guccini) di avere la recensione in classifica passa e va, ma i capolavori restano.
Dire Straits Sultans Of Swing - The Very Best Of - (De Luxe Edition)
Voto:
Suggerimento: a meno che non esistano altre raccolte e bootleg dei Dire Straits, una volta finito anche Mark Knopfler solista e l'avventura western dei Notting Hillbilies (ottima tra l'altro) comincerei ad esplorare un territorio molto vicino, che è quello dell'Eric Clapton anni '70 e del sempre troppo dimenticato J.J. Cale
Johann Sebastian Bach Passacaglia in do minore BWV 582 per organo
Voto:
Schubert riusciva a pensare a tutte e due contemporaneamente. Infatti scrisse un Quartetto per archi (bellissimo) che si chiama "La morte e la fanciulla" (a quei tempi il linguaggio era più umano)
Francesco De Gregori Alice non lo sa
Voto:
Ho commentato "Alice" dopo pochi secondi dal mio commento sull'album del "pecorone", per cui ho fatto un po' di casino con "Cercando un altro Egitto". Ciò non sposta di un millimetro il valore di questa recensione, veramente bassino (e io l'1 lo do davvero di rado !)
Giorgio Gaber Io non mi sento italiano
Voto:
Come fa Silvio quando esce dal Parlamento, non voto per evidente conflitto di interessi (l'altra recensione sullo stesso disco è mia). Mi limito a dire che il disco è il testamento di uno spirito libero, e come tale secondo me vale 5, anche se è vero che Gaber ha fatto anche di meglio. Recensione all'altezza, e che soprattutto non ripete nulla della mia, quindi un "doppione" tutt'altro che inutile