Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Ludwig Van Beethoven Sinfonia No. 7
Voto:
Dissento totalmente da chi dice che una recensione del genere è inutile, al punto di mettere un 5 proprio per questa ragione, pur giudicandola leggermente inferiore allo standard a cui JohnOfP. ci ha abituato. Parlare di cultura in un paese di analfabeti tendenziali non è mai inutile, anzi è doveroso, in qualunque modo lo si faccia. Riguardo all'interpretazione, sono convinto che una sinfonia del genere possa trasemttere emozioni profonde anche suonata dall'Orchestra Sinfonica di Lubiana diretta da Anton Nanut (per dirne una). Io personalmente preferisco i vecchi Berliner con Karajan, o la New York Philharmonic con Bernstein, ma quando uno sente l'Allegretto, se non è un paracarro, si commuove fino alle lacrime anche se è suonato dalla Pippolese di San Lorenzo, storica banda fiorentina
Fred Buscaglione A qualcuno piace Fred
Voto:
Qualcuno dice che è stato un precursore di Paolo Conte. Io per quanto mi sforzi a trovarci delle assonanze incontro sempre un abisso tra i due. Bellissima recensione.
Peter Gabriel Shakin' The Tree - Sixteen Golden Greats
Voto:
Piccolo consiglio da chi ha esordito nel lontano agosto 2004 facendo il tuo stesso errore, cioè mandando ben 5 recensioni di file di Fabrizio De André (nel mio caso). Si rischia di ottenere l'effetto opposto a quello voluto: qualcuno sarà già pronto a dire "Che palle questo Peter Gabriel" e noi sappiamo benissimo che Peter non merita questo, come non lo meritava De André a suo tempo. Insomma, se puoi, svaria su un fronte un po' più ampio
Franco Battiato Gommalacca
Voto:
Concordo con l'intervento precedente: il miglior disco del Battiato postmoderno e sgalambriano, preferibile anche a "L'imboscata" che pure poteva contare su un gioiello come "La cura". Si apre con un incubo prefettamente riuscito (Shock in my town) e si chiude con un altro incubo (Shakleton) che ci porta in un orrido mondo di ghiacci. Brrr.. Roba da Edgar Allan Poe !
Neil Young & Crazy Horse Everybody Knows This Is Nowhere
Voto:
Ahi ahi... questo primo autentico capolavoro di Neil Young avevo in mente di recensirlo io... Poco male: recensione ottima anche se un cenno a "Requiem for the rockets", brano di tristezza incredibile, quasi alla Leonard Cohen, non sarebbe guastato
Stevie Wonder Talking Book
Voto:
E' il capolavoro di Stevie Wonder, secondo me più o meno alla pari con "Songs in the key of life", e comunque lontano anni luce dalla zuccherosità di "I just call to say I love you", che pure verrà solo dieci anni dopo. Residui di soul targato Motown, ma soprattutto grande inventiva melodica: una grande miscela. Recensione all'altezza
Peter Gabriel III
Voto:
Album fondamentale per la svolta di Peter Gabriel verso quel suono "etnico" che dilagherà nel Quarto album e poi raggiungerà livelli di assoluta eccellenza in "Passion" e in "Us". A costo di essere noioso e ripetermi, secondo me tu ti soffermi un po' troppo sulla personalità di Peter Gabriel (che evidentemente ti affascina) a scapito della trattazione dell'aspetto musicale. Peccato, ma resta comunque una buona recensione
Olivier Messiaen Quatuor Pour La Fin Du Temps
Voto:
Preso, sentito, masterizzato (si può dire ?). Ora anch'io posso confermare che la fine dei tempi non sarà poi così male. D'accordissimo anche sui due movimenti "estesi", di una bellezza veramente assurda. Per uno come me, che di solito non mette il naso oltre Stravinsky, è stata anche una rara ma piacevolissima incursione nella musica contemporanea
Piero Ciampi Piero Ciampi
Voto:
Finalmente ho colmato la lacuna, anche grazie a questa recensione, e ne valeva la pena. Non proprio con questo disco, ma con un'altra raccolta di Piero Ciampi, che merita davvero di essere celebrato, perché effettivamente era grandissimo. Il che naturalmente non toglie un briciolo alla grandezza ormai acquisita (o se preferisci "canonizzata") di De André e Guccini, tra l'altro stimatissimi, specie il primo, anche dal poeta livornese.
Johann Sebastian Bach Glenn Gould: Invenzioni a due voci e sinfonie a tre voci
Voto:
Avevo una versione di questi 30 gioiellini di Wolfgang Rubsam, che non è un cane ma un pianista di buon livello. Da quando però ho trovato questa versione di Glenn Gould il povero Rubsam sta lì a prendere polvere. Glenn Gould, anche se ha suonato molti autori, con Bach raggiunge il sublime.