Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Bob Dylan Bob Dylan
Voto:
Certo che Bob Dylan non è un esempio di bel canto, ma per quello che ha da dire questa voce acida, nasale, volutamente sgradevole va benissimo. E' incredibile come già in questo disco, dove Dylan ha 22 anni, si senta una personalità prepotente, anche se i risultati sono alterni
Bob Dylan Bringing It All Back Home
Voto:
Perfettamente in sintonia con tutta la recensione, e in particolare con l'inizio: "Prove tecniche di rivoluzione": quela rivoluzione che si compirà in pieno con "Highway 61 revisited", almeno musicalmente. Qui siamo ancora un po' in bilico tra il vecchio folksinger e il "folkrocksinger" che verrà, ma i testi, come ci hai mostrato con validi esempi, viaggiano già parecchio avanti
Sergei Rachmaninoff Concerto per pianoforte n° 3 in re minore
Voto:
A domanda rispondo: Josi, probabilmente quando hai inaugurato la classica in debaser io non ero ancora di questo mondo (nel senso di debaser, si intende, magari fossi così giovane...). Più difficile che mi sia sfuggita (una recensione classica in debaser si nota sempre). Comunque il club era un modo di dire: se è più esteso tanto meglio. Di "Shine" ho un bel ricordo e non riesco a vederlo come film mediocre, se non forse per un finale un po' troppo mieloso e ottimistico che, dicono, non corrisponde affatto alla piega che ha preso la vita del povero Helfgott
Sergei Rachmaninoff Concerto per pianoforte n° 3 in re minore
Voto:
Del babbeo invisibile rovinamedie ce ne freghiamo: l'importante è ritrovare il "Classical Club" di debaser al completo, con la piacevole aggiunta di JohnOfPatmos e la curiosità di kosmogabri, che non deve aver paura della musica classica... non ce n'è proprio di che. Magari per cominciare un'opera complessa come questa non è proprio l'ideale: meglio il vecchio caro Mozart o l'eterno Bach. Comunque mai sottostare al terrorismo psicologico che la Tv cerca di diffondere: musica classica come roba per iniziati e quindi "difficile", "seriosa" e via dicendo. Nulla di più falso. (ODIO ESSERE MESSO IN GRIGIO: MI AVVICINA AL BABBEO !)
Ada Montellanico e Enrico Pieranunzi Danza di una ninfa, storie di Tenco
Voto:
Di solito queste operazioni di contaminazione tra cantautori e altri generi non mi attraggono un granché, ma da come lo hai descritto (benissimo, tanto per cambiare) sembra un disco che vale la pena di conoscere
Francesco Guccini Due anni dopo
Voto:
Scusate il ritardo, ma questa mi era sfuggita, e ciò per un guccinologo e guccinofilo è molto grave. Dunque: secondo me siamo ancora in una fase evolutiva, appena sotto i successivi capolavori come "L'isola non trovata" e soprattutto "Radici". Ottimo disco comunque, e adeguata recensione
Claudio Lolli Un uomo in crisi
Voto:
P.S. : se vuoi farti un bel pianto liberatorio, dello stesso Lolli ti consiglio "Michel", ma non so di quale LP fa parte. In confronto "Io ti racconto" o "Morire di leva" sono un Carnevale. Metti via la lametta, però
Claudio Lolli Un uomo in crisi
Voto:
Ptr, guarda che la malinconia non è una malattia, ma un sentimento, quindi qualcosa di umano. Se la si prova, non c'è da spaventarsi. Certo Claudio Lolli "ci marciava" un po' con la malinconia, ma sempre meglio questo che il vuoto
Francesco De Gregori Terra Di Nessuno
Voto:
Caro ege, si sa che con De Gregori, specie con il primo, più ermetico, le interpretazioni possibili sono moltissime, e quindi la tua lettura di "Spalle larghe" può essere valida quanto la mia. Io ovviamente ho esposto la mia, ma sono contento di sentirne altre. Probabilmente se si trattasse dell'LP "Francesco De Gregori", quello del 1974 con la "pecora", o di "Bufalo Bill" si potrebbero sentire decine di interpretazioni.
Miles Davis Sketches Of Spain
Voto:
Il problema non è la mia media, che lascia il tempo che trova, ma il modo subdolo e vigliacco con cui viene rovinata, unicamente per questo scopo, senza neanche leggere la recensione . Preferirei un bell'1 motivato che un 3 dato da qualcuno che in pratica non esiste nemmeno, oppure al limite un bel 3 alla El Guevo, senza spiegazione, ma almeno dato mettendoci la faccia. Ma la cosa più grave è che l'anonimo idiota, per danneggiare me, ha stroncato anche uno dei capolavori assoluti del jazz, che probabilmente non ha mai sentito.