Enciclopedia Poletti

DeRango : 0,19
DeEtà™ : 7209 giorni • Qui dal 13 settembre 2006
Davide De Marinis Come Da 2 Lunedì
Voto:
Davide chi?
Cat Stevens Teaser And The Firecat
Voto:
Recensione che mancava, lacuna colmata benissimo. "Moonshadow" e soprattutto "Morning Has Broken" sono fra i brani che ricordo con più gioia riguardo la discografia di Cat Stevens. E forse, gli preferisco questo al pur ottimo "Tea For The Tillerman" (anche se credo che quest'ultimo l'abbia sentito un pò troppe volte, e per effetto di saturazione gli preferisco leggermente questo "Teaser...").
Van Halen OU812
Van Halen OU812
30 ott 06
Voto:
Bella recensione, dei Van Halen conosco poco ma quel poco mi piaceva e anche molto.
Prince Around The World In A Day
Voto:
Un filino sotto "Purple Rain", ma sicuramente un disco che non delude. Come tutti quelli di Prince d'altronde.
Ivan Cattaneo I Grandi Successi
Voto:
Ivan Cattaneo è un personaggio che non si può spiegare in tre righe. Ha avuto la bravura di riportare in auge durante gli anni Ottanta brani classici degli anni Sessanta, capolavori di Mina, Gino Paoli, ecc... ecc..., non che avesse composto chissà quali mirabili opere, ma aveva avuto il merito di farci conoscere, a noi ragazzetti degli anni Ottanta, un mondo musicale quasi sconosciuto, o, al limite parzialmente conosciuto. Cambiavano i ritmi, le musiche, e improvvisamente "Una zebra a pois" si trasformò in una hit d'altissima classifica, più di vent'anni dall'originale. Poi si è dato all'autoflagellazione, ha rifatto la stessa cosa una infinità di volte, è divenuto palesemente banale e ripetitivo, salvo poi ritornare con un disco, del quale mi sfugge il titolo, quasi sperimentale, ma non commercialmente fortunato. Forse il suo episodio musicale migliore. Una carriera che veleggia sul 3 (in voto debaseriano), e un disco, questo, che vale 2. Ma di Ivan Cattaneo, al di là degli odierni sputtanamenti televisivi, bisognerebbe parlare con un briciolo (non tanto, giusto un briciolo) di rispetto.
Jethro Tull Dot Com
Voto:
Mah insomma, questo lavoro non lo conosco nè per sentito dire nè per conoscenze enciclopediche (e il mio nick, in questo caso, mi tradisce). Comunque i Jethro Tull, grandissimi negli anni Settanta, mi sembrano un pò bolliti dai tempi di "A".
Roberto Vecchioni Elisir
Voto:
Un paio di canzoni sono belline, "Canzone per Francesco" dedicata a Guccini e l'anticonformista "Figlia", ma mi sembra il solito lavoretto precisino e pulitino, con le stesse musiche di sempre, le stesse cervellotiche citazioni e il solito snobismo da professore, inevitabile ovviamente. Purtroppo Vecchioni l'ho amato per due bei dischi ("Samarcanda" e "Blumun") e la sigla dei Barbapapà. Poi basta, tutto qui.
Vasco Rossi Colpa d'Alfredo
Voto:
Poi veramente Dave, la storiella del drogato razzista è vecchia come il cucco (non lo sai? informati). Drogati lo sono stati anche grandi artisti mille volte superiori a Vasco, razzista non lo è mai stato. Almeno le critiche fatele costruttive o che abbiano almeno uno straccio di verità.
Vasco Rossi Colpa d'Alfredo
Voto:
Sentite, anni o non anni (e comunque siete piccoli), leggetevi veramente le enciclopedie. E leggete cosa dicono di Vasco. Poi vi rimando alla mia recensione "Non siamo mica gli americani" e leggete cosa dice il Punisher in un suo commento. Lo condivido al 100 per cento, così come condivido l'intervento, in questa pagina, di primiballi. Poi vabbè, saremo coglioni, forse ci piace esserlo o forse voi non possedete il dono della rivelazione.
Vasco Rossi Colpa d'Alfredo
Voto:
P.S.: Grasshopper è il recensore più amato del sito (da tutti). Vatti a leggere le sue recensioni e fatti un cultura. Media del 5 da tutti, spazia da Beethoven ai Jethro Tull. Impara coglione.