Enciclopedia Poletti

DeRango : 0,19
DeEtà™ : 7210 giorni • Qui dal 13 settembre 2006
U2 Zooropa
U2 Zooropa
27 ott 06
Voto:
Da qui parte la crisi degli U2. Primo tempo, da "Boy" a "Achtung Baby" (tutto molto bello), da "Zooropa" in poi è il secondo tempo, molto brutto.
Pooh Parsifal
Pooh Parsifal
27 ott 06
Voto:
Vorrei ricordare, a chi mette 1 (e il disco non l'ha mai ascoltato, ovviamente), che qui sono presenti lunghe suite di 12 minuti e il pop si contamina con la sinfonia classica. Poi se voi avete presente solo "Chi fermerà la musica" o "Tanta voglia di lei" o merdate varie, dei Pooh non conoscete nulla. Comunque non è un capolavoro, ma certo è il miglior disco dei Pooh, e uno dei migliori apparsi in Italia in quel periodo.
Neil Young Silver & Gold
Voto:
Album che non conosco, anche se il Neil Young dell'ultimo periodo lo trova eccessivamente stucchevole e soporifero. Poi però va a gusti, i lavori di Young a cui tengo di più sono altri, e ormai sono roba di almeno vent'anni fa.
Pink Floyd Meddle
Voto:
Jim Morrison sai cos'è quello con non hai tu? Il rispetto delle opinioni, se per me "The final cut" è il punto più basso dei Pink Floyd e per te non lo è questo non è no-sense è questione di punti di vista.
Jethro Tull Thick As A Brick
Voto:
Fra i migliori del gruppo, ma gli preferisco "Stand Up". Recensione più che ottima.
Adriano Celentano Svalutation
Voto:
Uno dei lavori più belli di Celentano, e non è che impazzisco a sentirlo. Però questo e "Azzurro" sono accettabili, il resto molto meno.
Pink Floyd Meddle
Voto:
Non brutto come "The final cut" (il punto più basso, forse, toccato dai Pink Floyd), però non è nemmeno tra quelli che preferisco. "Echoes" è stupenda, il resto un pò meno. Per me i Floyd restano quelli di "The Piper At The Gates...", "The Dark Side...", "Wish You..." e "The Wall", o quelli live di "Ummagumma". Gli altri Floyd mi coinvolgono molto meno. Però la recensione è proprio bella.
Roberto Vecchioni Parabola
Voto:
Non l'ho mai amato particolarmente Vecchioni, ma l'unico motivo per cui lo conosco è legato a ricordi fanciulleschi, quando ci cantava la sigla dei Barbapapà, serie animata cult per almeno una generazione di trentenni (me compreso). Se ci penso mi commuovo. Questo disco non lo conosco, a parte qualche brano qua e là.
The Doors Absolutely Live
Voto:
Un live di un'intensità quasi maestosa. Però andrei piano con i paragoni: dire che è il più grande live della storia del rock lo ritengo una affermazione storica imprecisa, sarebbe come non riconoscere la bellezza, questa sì infinita, di live come quello dei Deep Purple (citato dal recensore) o il grandissimo "Live At Leeds" degli Who. Ecco, forse quest'ultimo è il più grande live della storia della musica. Con questo naturalmente, non voglio sminuire la grandezza dei Doors, e ci mancherebbe.
Oasis Don't Believe The Truth
Voto:
Kecco, va bene insistere con gli Oasis, nonostante tutto hanno fatto anche loro dei signori dischi, vedi l'ottimo "What's The Story...", però è inconcepibile osannare qualsiasi loro lavoro. Questo poi è veramente scialbo, sia musicalmente sia nelle atmosfere simil-giovanili eppure vecchie e stravecchie, già sentite almeno un milione di volte.