mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7206 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Autumn Tears Love Poems for Dying Children - Act I
Voto:
grazie a tutti. @zaireeka: vedi, mi sono affacciato su debaser dopo due o tre anni dalla sua nascita, e la maggior parte dei dischi e degli autori che amo erano già stati recensiti. E dato che è mia intenzione dare un contributo positivo al sito e non affollarlo di doppioni e triploni, mi sono imposto una attività, come dire, da completista. Se appaio monocorde è perchè certi filoni (come per esempio il folk apocalittico) erano praticamente lasciati scoperti. E quindi quelli mi sono trovato a battere maggiormente. Ecco quindi il motivo perchè mi trovi a parlare di certi gruppi piuttosto che di autori come, che so, Cohen o Cave che di morte ne hanno parlato a volontà, ma sono già abbondantemente presenti sul sito. (e comuque, lo voglio precisare, la morte non è l'unico tema di mio interesse, e stai certo che nella mia collezioni trovi anche roba che con la morte poco ha a che fare, come Beatles, Zappa o Jefferson Airplane!) Se comunque vai a vedere le mie rece, ci trovi, seppur in quantità diversa, un po' di tutto (metal, avanguardia, industrial, cantautori, jazz, indie-rock, progressive, elettronica, ambient, drones music...), non disdegnando autori fuori dai generi come Nico e Diamanda Galas. Insomma, a ciascuno il suo, e sono contento di comunicare e condividere il mio "sapere" su certi gruppi di cui difficilmente si parla, e quindi arricchire il patrimonio collettivo di debaser, piuttosto che scrivere su artisti di cui si è già detto (e bene) su questo sito. Del resto, come tutti, non ho conoscenze illimitate, nè ho riflettuto alla stessa maniera su tutti gli artisti che ascolto. Ma il bello di debaser è proprio quello di darsi per quello che uno ha voglia di dare, spontaneamente, e costruire una bellissima esperienza comune, cosa direi rara in un mondo di buttanculo, in cui si va a guardare soltanto il proprio interesse, e fare una cosa gratis o in modo del tutto disinteressato è divenuta un'attività da stupidi perditempo...
Autumn Tears Love Poems for Dying Children - Act I
Voto:
@zaireeca: beh, come risponderti. 1) Da un punto di vista prettamente artistico, non ci vedo alcun tipo di messaggio negativo in questa musica. E' semplicemente un tipo di estetica che si confà con un determinato tipo di sensibilità personale. Come dire, sono gusti. E come un film horror non spinge all'omicidio, parimenti questa musica non mi pare conduca al suicidio. Si ascolta e basta, se questo ci dà piacere. 2) Da un punto di vista esistenziale (anch'io sono un appassionato lettore di Camus) ragionare sul senso della vita rimane una speculazione fine a se stessa: se ne può ragionare per il gusto di farlo, ma senza implicare certi automatismi (non comprensione della vita/disprezzo per la vita = suicidio). Si vive, il più delle volte, di contraddizioni e non di logiche ferree. Certo, è utile chiedersi che senso abbia la vita in sè, e il contributo di una certa filosofia può aiutarci a vedere e valutare la vita spogliata da una "sacralità" di matrice culturale che la rende intoccabile (e di conseguenza rende un tabù la morte). Biologicamente, per esempio, la vita è un riprodursi di cellule senza alcuna finalità. Se si decide di accogliere una visione materialistica (e quindi si postula che la vita può avere un senso solo culturalmente), ci si può guardare finalmente allo specchio: la vita è un lasso di tempo: mi costa una fatica eccessiva percorrerla? Se sì, per cosa vivo allora?, le sofferenze sono più degli aspetti positivi? Dato che nessuno ci obbliga a vivere, beh, ragionare sul suicidio è il passo successivo. Uno può, nei limiti della razionalità umana, fare così un bilanciamento degli aspetti negativi e positivi, e giudicare quindi la vita come ogni altra cosa viene valutata quotidianamente, ed eventualmente decidere di farla finita (se una storia d'amore logora, finisce; se un lavoro non piace, possibilmente si cambia: perchè, estremizzando il tutto, non dovrebbe valere un discorso analogo anche per la vita?). 3) Da un punto di vista personale, penso che sia legittimo suicidarsi se non si è contenti della propria esistenza. Ma uccidersi, per quanto possiamo essere determinati, non è poi così facile. La volontà non basta, ci voglione le palle, la forza (fisica ed intellettuale) di varcare quella che Battiato chiama la porta dello spavento supremo. Non solo per il dolore fisico che tale atto comporta, ma anche per l'idea stessa, per l'assunzione di una responsabilità troppo grande: quella di commettere un atto irreversibile, impossibile da correggere a posteriori. Io, per esempio, le palle non ce l'ho, proprio non jela faccio, e anche nei momenti più bui, trovo sempre una ragione per cui la vita vale la pena d'essere vissuta. O almeno scopro che è più desiderabile che buttarsi sui binari ed essere tritato da un treno in corsa. Fra una vita che piace e la morte, fra il tutto e il niente, quindi, ci sono tante sfumature. Io mi colloco in una di esse, in definitiva contento di vivere, fra gli alti e bassi, fra indignazioni, frustrazioni e gioie inaspettate, un po' come tutti del resto. Ciò non toglie che io possa dilettarmi ad assecondare, almeno da un punto di vista intellettuale ed artistico, una mia propensione ed interesse per certe tematiche. C'è chi ama il calcio e non fa il giocatore. E c'è chi si interessa di morte e non fa il morto... andate, quindi, dove vi porta il cuore...
Dargaard In Nomine Aeternitatis
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interessante...però non sono riuscito ad inquadrarli bene...fanno roba tipo sopor aeternus?
Chroma Key Dead Air for Radios
Voto:
io ho una teoria (che è personale e non vuole urtare la sensibilità di nessuno): moore, pur essendo un musicista immenso, da solo è un artista incompleto; secondo me ha avuto senso solo come tastierista nei DT, e questo lo dico non perché voglio fare l'inguaribile nostalgico (non sono nemmeno fan dei DT!): moore era la costola riflessiva ed intimistica dei DT, dava ai DT un rigore formale, una sintesi, un senso d'insieme, una reale vena sperimentale e anche una capacità di penetrazione esistenziale che oggi, senza lui, persi fra funambolici esercizi di stile e citazioni, hanno perduto definitivamente. Ma senza DT, tutte queste buone qualità non sembrano avere un giusto contenitore: la sua arte è appunto incompleta, manca sempre qualcosa, non soddisfa appieno: come semplice slancio intellettuale è superato da miliardi di altri artisti, come slancio emotivo, pure. pare una piacevole parentesi intimistica, la sua arte: davvero poco, per un musicista a quei livelli.
Chroma Key Dead Air for Radios
Voto:
Lui è un grande, il disco un po' meno...da segnalare la presenza di Zonder e Vera dei Fates Warning, che vivacizzano un po' le cose (anche se un tempo jazzato qua e là non risolleva un album tutto sommato piatto...sì c'è la classe, c'è la tecnica, c'è il sentimento, ma alla fine, du' palle...) E sì, niente sarà più come prima, i DT senza lui, e lui senza i DT...coglioni entrambi...
Lacrimosa Inferno
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bah, in verità la doppia-cassa di AC Wild (ex Running Wild, gruppo bandiera del power metal teutonico più intransigente) mi suona parecchio metal. Certo, bisogna vedere cosa s'intende per metal: i Lacrimosa non son certo gli Slayer, ma i riff, gli assoli, i refrain melodici e i passaggi di batteria (cadenzata, pesante, precisa) di Inferno appartengono indubbiamente alla grammatica metal (che non significa che i Lacrimosa facciano metal...io parlo di linguaggio adottato) e pongono la band più vicino a certe doom-gothic band di metà anni novanta (come i Theatre of Tragedy, per esempio, che hanno compiuto il percorso opposto: dal metal al dark) piuttosto che alle band dedite ad un semplice rock gotico (nel quale annovero semmai gente come Fields of Nephilim). Non a caso i cd dei Lacrimosa, nei negozi, li trovi nei reparti metal e i loro dischi li trovi recensiti nei magazine metal. Insomma, non mi sembra d'averla sparata così grossa. E poi non capisco perchè dovrebbero proprio aver iniziato a fare metal con Echoes, che invece sancisce un'esasperazione dell'elemento sinfonico ed un recupero dell'infrastruttura electro-dark...boh, non concordo con la tua correzione...probabilmente è questione di etichette...
Asia Alpha
Asia Alpha
27 ago 07
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album pessimo...comprato alla cieca solo per i musicisti coinvolti: potete capire la delusione! Mi ha fatto talmente schifo che dopo l'acquisto mi sono rassegnato e deciso definitivamente a rinunciare al prog (prog???) degli ottanta...da quel giorno mi sono volontariamente auto-recluso nel recinto del 1969-1974, per il resto preferisco proseguire con eno e kraftwerk...
:Wumpscut: Embryodead
Voto:
anche a me fa schifo ballare, il fatto è che una musica del genere ti ci costringe...bah, qui il confine fra dance ed industrial è molto labile...diciamo che è dance appesantita da infrastrutture industrial... o industrial in versione soft-danzereccia...non ti saprei dire, war è un pezzo assai pesante, ma il resto è più techno-trance...fossi in te un'auricolata la darei, nel complesso non sono malaccio, a prescindere se facciano industrial o meno...
:Wumpscut: Embryodead
Voto:
proverò senz'altro Death, del resto anche a me l'EBM non fa impazzire, e più che estrema, la vedo come una musica frizzante da ascoltare al mare...e infatti ho deciso di recensirli proprio d'estate...
:Wumpscut: Embryodead
Voto:
fidia, non so se è il migliore perchè non ho sentito l'intera discografia, che fra remix e minchiate varie è veramente qualcosa di vasto...ti posso dire che è molto valido e contiene tutti gli elementi sia della band che del genere...quindi è un ottimo primo passo per conoscere band e genere. sfascia: rudy ratzinger e il (tristemente) famoso joseph sono la stessa persona: colto da noia da routine musicale ha deciso verso il 2004/2005 (non ricordo bene) di fare il papa a tempo perso...è uno dei suoi tanti progetti paralleli...