mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7206 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
In My Rosary The Shades Of Cats
Voto:
sì fidia, secondo me, e molti altri, è il migliore...ad ogni modo resta quello più completo e ricco di sfumature...ascoltalo, non ne rimarrai deluso!
Scorn Evanescence
Voto:
bellissima recensione, l'album è in effetti la migliore incarnazione dell'harris post grind...a me piace molto anche il tanto bistrattato logghi barogghi, seppur inferiore, veramente ossessivo, scarno e minimale nelle forme...mi piace l'harris, oramai senza il basso ipnotico di bullen, che campiona la sua batteria nella sua perfetta solitudine...e dire che qualche anno fa questi cd si trovavano a 6 euro in svendita su cataloghi... o regolarmente nei banchetti dei mercatini dell'usato...
Naglfar Vittra
Naglfar Vittra
3 ago 07
Voto:
ma infatti è avvincente! dipende poi cosa si intende per avvincente...se si guarda il plot, direi di no, però una certa tensione la crea...nel post di sopra mi sono divertito a banalizzarlo, però è veramente un concept estremo, se vuoi si può prestare perfino ad interpretazione escatologiche: la foresta come dimensione altra rispetto al Reale, di ricerca di senso, di scoperta di sè...per certi aspetti una metafora della propria interiorità, una fuga dalle menzogne, dall'ipocrisia, dal frastruono delle chiacchiere, delle contraddizioni...ritorno quindi alla propria natura, a se stessi, fuga verso la Morte come luogo di Verità, come vittoria sulla propria inutile esistenza...cazzate a parte, è di certo un concept che genera atmosfera ed aspettative, molto incentrato sull'interiorità del protagonista piuttosto che sulle solite impalate. insomma, mi sembra che incarni il vero spirito black metal, e dato che questa rece si rivolge ad un pubblico black metal, penso proprio che potrà se non altro risultare interessante. per il resto, come tutto, dipende dai punti di vista...personalmente, ho riletto i testi dopo aver scritto la rece, e se allora il tutto mi apparve più convincente, oggi non potevo non cogliere il lato più comico e surreale. Al tempo stesso, però, devo dire che hanno conservato il loro fascino, e, luoghi comuni a parte, l'ho trovati veramente estremi nell'essere così incontaminatamente aderenti alla filosofia black metal nella sua accezione meno becera e più esistenziale.
Naglfar Vittra
Naglfar Vittra
2 ago 07
Voto:
scusate, una piccola appendice riguardo al concept che sta dietro a questo album. In vista di questa recensione sono andato infatti a rileggere i testi, e mi sono veramente stupito della sublime idiozia che li anima. La musica battagliera infatti fa pensare a chissà quali avventure nei boschi, in realtà non succede un emerito cazzo: il protagonista (la storia è raccontata in prima persona, ed è quindi una serie di impressioni sconclusionate) si appropinqua una notte, solo, in una foresta con la vaga idea di sacrificarsi, sedotto dalla luna e cazzi e mazzi...già nella prima canzone si ritrova a ballare con streghe e troll, e devo dire che questo è il massimo di azione. Il resto della storia è lui che si aggira come un idiota per la foresta, sostanzialmente non combinando un cazzo ed anelando una compenetrazione panica con la foresta, che naturalmente assume risvolti sensuali ed erotici, mescolati naturalmente a tutto un repertorio di orpelli malefici...venti del male, la foresta che sussura il mo nome, cieli stellati, aurore boreali...terzo pezzo, e il tipo è ancora a cavalcare i freddi venti del nord, guidato dall'occhio del lupo, corvi che gracchiano, spiriti che danzano, sentendosi passo passo superiore, e scene epiche, tipo lui che si mette in ginocchio, si sottomette alle varie forze della foresta eccetera eccetera...cancelli che si aprono, nuove verità apprese, il tutto in prima persona, cosicchè non si capisce bene se è il protagonista che è un coglione per le foreste oppure sta divenendo davvero un semidio ma noi non possiamo capire... al quinto pezzo apprensiamo che sono passate 13 notti! cazzo, questo è 13 notti che ciondola nella foresta in preda alle più stronze delle visioni, un idiota a giro per le foreste...nel frattempo sembra che abbia trovato la chiave dell'antica fiamma, perà la foresta inizia ad intopirsi, sempre più sensuale e malinconica, lui naturalmente cede al richiamo, strane scopate non si sa bene con chi o con cosa (potrebbe aver ficcato il cazzo in un buco di un albero o per terra, non ci è dato saperlo), ma dev'essere un'esperienza elettrizzante: "il mio sangue nella sua bocca" e dettagli di questo tipo ci descrivono meravigliosi amplessi con la spiritessa della foresta...lui è infognato totale, è uno zerbino della spiritessa ("I belong her")...segue l'onnipotenza post-scopata, ore e ore di esaltazione estrema ("the fullmonn I adore, and it's victory, I raise my hand with their blood in me, as blasphemy rains over me") ed è bello notare come la goduria del momento non basti, ed anche in momenti in cui si dovrebbe essere in pace con il mondo, si finisce per essere ugualmente incazzati e blasfemi...ma è il Male, bimbi miei, non ci si può far niente...ma zitti tutti, la dea della foresta, ricompostasi dopo la scopata, accompagna da qualche parte il protagonista...mi pare di capire verso l'Eternità, a fianco di branchi di lupi, mentre la foresta svanisce e altre bellissime cose succedono...nell'ultimo episodio, a sorpresa, il protagonista decide di tagliarsi le vene, naturalmente a mezzanotte, mentre le fiamme più nere ardono...e nella morte trova eternità ed onnipotenza...esaltato, regala l'anima al diavolo, e diviene re, sposo, non ho capito bene di chi, forse della Morte stessa...insomma, un vero capolavoro! dico sul serio: invece delle solite sgozzate e spadate nel groppone, vendette e contro vendette, i naglfar ci confezionano un concept spirituale, dove a dominare è l'interiorità del protagonista, e dove confluiscono estasi panica d'annunziana, romanticismo, decadentismo, satanismo, folklorismo, masochismo, feticismo, autolesionismo, voglia di Male, culto della Morte, misantropia, nichilismo giovanile e di traverso anche un po' di fascismo (con tutte quelle fiamme nere)...come si dice dalle mie parti: a casa tua c'è tutto, c'è il salame, c'è il prosciutto, il budello di tu' maaaa !!!
Today Is The Day Willpower
Voto:
nel marasma dell'estremo, sono davvero un gruppo che ha qualcosa da dire. veramente validi, irriconducibili ad alcun genere, sono semplicemente violenza e schizofrenia. Austin, anche se è un po' il Marilyn Manson dell'estremo, è un vero genio. Era ora che qualcuno li recensisse...attendo impaziente temple of the mourning star, il vero capolavoro, e in the eyes of god...
Crown of Autumn The Treasures Arcane
Voto:
i crown of autumn, per come li ricordo, facevano black molto nolto molto melodico con forti influenze folk medioevali e musica rinascimentale italiana...parti acustiche, molta melodia e veramente poca violenza...versatile il cantante che passava dalla vocina da menestrello, allo screaming black fino ad abbracciare un'impostazione epic-power strillata in stile blind guardian...originali nel riscoprire le tradizioni nostrane, orecchiabili, però a me non m'hanno mai preso...alla fine ho dato via il CD...mai e poi mai da 5!
Tristitia Crucidiction
Voto:
dai, e poi rileggendola ci trovo anche colpi d'ironia, del tipo il doom che ti punta direttamente alle palle (leggi: esasperante, non facile, prolisso), o il tizio che si tramuta in vecchietta bavosa (lo screaming tipico del black metal). insomma, a parte la frase fnale, mi sembra di non essermi preso troppo sul serio...e poi, penso che si sia capito che per Paradiso Perduto intendessi i Paradise Lost...
Saviour Machine Saviour Machine I
Voto:
in carnival of souls c'è un assolo bellissimo e lungo assai...però non ti aspettare niente di ultratecnico...è una chitarra in delay tipo darkwave anni ottanta e ricorda certe cose di fields of nephilim e cure. melodico e pieno di feeling, a mio riguardo, da pelle d'oca...
Tristitia Crucidiction
Voto:
aiuto! scusate, ho lasciato il computer spento un giorno e mi ritrovo miliardi di commenti mai ricevuti per una mia rece...un vero record! ringrazio chi ha apprezzato, perà devo sottolineare una cosa: non ho voluto fare lo spocchioso (il werther è un luogo comune, non una dotta citazione), ho solo scritto con il cuore i sentimenti che mi ha ispirato il disco...l'ho buttata di getto e devo dire che mi piace molto, molto più di altre mie recensioni più faraginose ed arzigogolate...invito comunque a leggere altre mie rece, per chi non mi conosce, così sarà chiaro che il mio stile si adatta molto all'opera recensita (leggete per esempio quella recente degli indie rocker blonde redhead, totalmente scevra da retorica e paroloni) e comunque il mio intento è sempre quello di comunicare e spiegare, far conoscere gruppi spesso sconociuti...a tratti certe mie frasi possono apparire vuote casse di risonanza, ma siete voi (magari ascoltando il disco, a cui le parole fanno da corollario) a riempirle di vostri significati...la morte, che ci ragioniate o meno, è un argomento tabù ed ognuno ci si avvicina con la propria sensibilità...e alla fine, un goethe non può penetrarla più di fabrizio corona... grazie lovelorn, in un certo senso l'ho scritta pensando ad una tua reazione e son contento che ti sia piaciuta. ciao a tutti.
King Crimson Lizard
Voto:
ottima rece...l'album però non mi convince appieno, happy family e indoor games proprio non le digerisco, sono troppo stronze, e vanno secondo me a sminuire un lavoro che per il resto è grandioso...anche la produzione mi pare un po' confusionaria, lord fripp l'avrà voluta così, ma è un peccato: se da un lato ci si guadagna in atmosfera, dall'altro si vanificano, nell'approssimazione dei suoni, certe buone soluzioni che potevano essere messe in maggiore risalto...siamo comunque a livelli stratosferici...