mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7205 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Taake Noregs Vaapen
Voto:
cazzo, questi caratteri sono illeggibili! eppure mi sembra di fare le cose come sempre...editors, sbaglio qualcosa io? help me heeeeellpp meeeeee (detto con la voce di patrick mameli in spheres)
:Of the Wand & the Moon: The Lone Descent
Voto:
ciao a tutti, grazie per gli apprezzamenti, in effetti negli ultimi tempi sono stato afflitto da un preoccupante calo di ispirazione recensoria, ma penso che mi rifarò nei prossimi giorni, ho un po' di idee in cantiere. fra l'altro. rocky, proprio l'altro giorno ho inviato una recensione dei darkwood, magari se ne riparla in quella sede. quanto al live dei death in june, non sono riuscito ad accaparrarmi i biglietti, ormai andare ai concerti è diventato un lavoro...in ogni caso, da quanto ho letto successivamente, non mi pare di essermi perso molto: i fire + ice sembra che siano stati penosi, mentre i death in june hanno riproposto pari pari il concerto che vidi quasi 10 anni fa al siddartha per la promozione di all pigs must die, solito douglas e solito murphy alle percussioni, niente di nuovo sotto le rune....
Manowar Live @ O2 Academy, Brixton 05.11.2011
Voto:
il problema dei concerti dei manowar è che la musica (tolti i discorsi, le autocelebrazioni, gli assoli autocelebrativi e i finali delle canzoni che vedono i nostri protagonisti scazzare per almeno un quarto d'ora cada pezzo) si riduce al 30% dell'evento....un'esperienza da non ripetere (nemmeno da un'ottica sociologica, dato che non fanno nemmeno sorridere i true metaller che possono stare anche per tutta la durata dell'evento - 3 ore circa, onore a loro - con le braccia giunte a fare il segno del martello)
Paolo Sorrentino This Must Be The Place
Voto:
il problema è che sorrentino è proprio poerello poerello, il suo cinema non mi ha mai entusiasmato, l'ho sempre trovato vuoto, al massimo un esercizio di stile. mentre lo guardavo, sto film, però scorreva bene, ripensandoci poi mi è sembrata una mezza cagata. però un brivido l'ho avuto: quando penn quasi alla fine incontra in un bar stanton: avevo l'impressione che il tutto richiamasse (male) una storia vera di lynch...la comparsata di stanton (il fratello tanto ricercato dal protagonista di una storia vera) mi è sembrato un buon giochetto meta-cinematografico...o mi sono bevuto il cervello?
Wolves In The Throne Room Celestial Lineage
Voto:
ascoltato finalmente! che dire: eccezionali. questi non sbagliano un colpo, anche il precedente black cascade, dopo il disappunto iniziale che mi aveva procurato per la perdita di molti dei loro tratti caratteristici, lo reputo un capolavoro, come del resto questo ultimo. ma non facciamoci ingannare: celestiale lineage non è un capolavoro per il ritorno alle sonorità ambient e folk, questi sanno suonare black metal come si faceva nel 95, e paradossalmente suonano mistici e "popol vuh" (influenza che avevo colto anche nel brutale predecessore) proprio nei momenti più veloci ed impastati. grande uso delle tastiere (a tratti sembra di sentire i vecchi emperor, con tanto di tempi dinamici che solo un maestro come faust si pensava potesse dettare), ma soprattutto grande chitarra (cazzo, non l'avevo mai sentito un assolo con lo wah wah in un disco black) e grandissima batteria (aaron weaver passeggia su pelli e piatti con la grazia di un robert wyatt ai tempi dei soft machine). certo, non tutto è eccelso, e proprio le parti ambient mi sembrano più che altro dei riempitivi che diluiscono la sostanza del disco, ma cosa rimproverare ad una band che allestisce pezzi di 10 minuti in cui possiamo tranquillamente riscontrare 3/4 passaggi memorabili, senza perdere un filo di tensione? immensi.
Wolves In The Throne Room Celestial Lineage
Voto:
ooooo, finamente - cazzo - qualcuno cazzo che dà 5 a sto lavoro (e io non l'ho ancora ascoltato - ma sono sicuro che DEVE essere il disco dell'anno!)....basta con le seghe mentali o giudizi dati dopo due ascolti su youtube...son dischi da metabolizzare, son dischi che non cambiano la storia, ma proprio per questo son da 5! (sono ubriaco fradicio)
Accept Blood Of The Nations
Voto:
secondo me il fatto che gli accept tornino nel 2011 con un disco senza udo è segno della decadenza dei tempi quanto il successo di lady gaga. ma che senso ha riesumare un nome storico senza un pilastro fondamentale?, ed udo nel suo piccolo un'iconcina è per davvero....ma perchè la gente non lo capisce che ad un certo punto bisogna avere la responsabilità di salvaguardare un nome e starsene buoni? non parlo da nostalgico, non sono mai stato un gran fan degli accept, però amavo immaginarmi hofffmann come un onest'uomo che poteva benissimo finire i suoi giorni suonando in clubbini o magari pubblicare qualcosa di solista, in fondo essere il chitarrista di una band storica lo avrebbe aiutato anche a livello di vendite...di sicuro è un lavoro di qualità, hoffmann è un gran musicista, non dico che ci prende per il culo con un prodottuccio nostalgia fine a se stesso, però questa mossa poteva risparmiarsela, e questa è una mossa solo per sfruttare il nome di una band storica, come la reunion dei queen senza freddy mercury o i judas senza halford. allora meglio udo, con la sua carriera solista e i classici degli accept comunque riproposti ai concerti. bah, la cosa non mi convince, anzi, un po' mi mette tristezza....
Wolves in the Throne Room Celestial Lineage
Voto:
ma come, solo 4? non l'ho ancora sentito, ma io davo a two hunters e black cascade 5 almeno, e mi pare che dai contenuti descritti non sia inferiore ai predecessori, anzi forse meglio....sono l'unico a ritenere gli wolves il miglior gruppo black del terzo millennio?
Anathema Falling Deeper
Voto:
premetto che adoro gli anathema, però devo ammettere che agli anathema manca qualcosa, e questo l'ho capito lo scorso anno quando li ho visti dal vivo come spalla ai porcupine tree: sbiaditi, gruppo di serie b che non decolla...boh, gli manca il carisma, non so, hanno la rara capacità di emozionare, ma ci sono dei limiti che non mi so spiegare, come se ci si aspettasse il grande salto e poi non lo fanno mai. ai loro album - eccezionali - manca sempre qualcosa, non so. paradossalmente è nella fase doom/death che dimostrano di essere dei primi della classe (e probabilmente pentecost III è il loro apice in quanto ad intensità), si sono evoluti bene, benissimo, meglio di tiamat e paradise lost, sui my dying bride non sparerei a zero, hanno ciccato gli ultimi tre album, ma per il resto son sempre stati eccellenti nel loro genere, ed hanno sfornato almeno 2 capolavori....qual è invece il capolavoro degli anathema? nessuno lo può dire, alternative 4 scimmiotteggia scolasticamente i pink floyd di the final cut, da judgement in poi si sono accostati a radiohead e sigur ros, nell'ultimo ha aiutato la produzione di wilson, ma gli manca sempre qualcosa, non so cos'è, e la cosa strana è che sanno emozionare - lo ripeto - ma mai che dici "ah, ecco il capolavoro degli anathema!". toccano livelli eccelsi, poi si perdono in un bicchier d'acqua ed anche quest'ultima operazione (che mi lascia perplesso sulla carta, ma acquisterò sicuramente il cd - da vero fan che sono so che non mi deluderanno) mi pare una cazzata, la loro discografia non ne aveva bisogno, ed annacqua ulteriormente la loro carriera, aggiungendo l'ennesimo "disco che non delude, che va bene, ma dal prossimo ci si aspetta di meglio". ecco: mi pare che siano diventati il gruppo che non delude mai (e non è poco) ma che nemmeno è in grado di far gridare al miracolo. spero di ricredermi. ottima recensione.
Bill Callahan Apocalypse
Voto:
ciao ale, mi prendi alla sprovvista...così, al volo, i primi nomi che mi vengono in mente sono sonne hagal e forseti, sulla falsa riga di orplid e in gowan ring....sullo strumentale non mi viene in mente niente, mentre se ti interessa un folk tipo il secondo album degli ulver, allora ti posso consigliare gli atrocity dell'ep calling the rain (fra l'altro hanno fatto il seguito di recente)...ma guarda lì che album mi fai rivenire in mente....